Presidente, nonostante i suoi incarichi di grande responsabilità lei è anche moglie e mamma. Si ritiene un'attenta consumatrice?
"Sono sempre attenta alla qualità e, naturalmente, ai costi, come tutti.
Ma ho un bambino di sei anni e credo che, per garantirgli una buona alimentazione e una sana crescita, occorra fare gli acquisti anche secondo criteri qualitativi. Dunque, spendere a volte un po' di più, ma avere la certezza che si acquistano cibi genuini e capi di abbigliamento salubri e controllati, perché in certi casi, si sa, ‘chi più spende meno spende'. Questo vale per tutta la famiglia."
Pensa lei alla spesa? Se sì, dove preferisce farla e secondo quali criteri? (tipo spesa quotidiana, settimanale, negozio, iper, discount...).
"Nei momenti di tempo libero faccio volentieri la spesa, prima di tutto per rendermi conto di persona di costi, aumenti, risparmi, difficoltà e problemi comuni e poi per incontrare i miei concittadini di San Donà nella realtà quotidiana, dal momento che sono anche il loro sindaco. Proprio per questo non ho un punto fisso di riferimento e vado in negozi diversi."
L'abito non fa il monaco, ma per chi deve presenziare a riunioni, inaugurazioni, pranzi e cene di rappresentanza, immagino sia una voce importante nel capitolo delle spese. Come si regola anche in questo genere di acquisti?
"Ho un ruolo istituzionale e credo che un abbigliamento adeguato al ruolo sia doveroso, per rispetto dell'istituzione e dei cittadini. Dunque vesto in maniera classica, ma non nego che nel tempo libero, e soprattutto per giocare con mio figlio, indosso jeans e capi sportivi."
Non possiamo non parlare delle sue passioni. Il camper, ad esempio: filosofia di vacanza, ma anche una formula conveniente per le famiglie?
"Il camper rappresenta la libertà e l'avventura. La possibilità di potersi muovere ovunque senza vincoli, orari o problemi di alloggio lo rende davvero unico tra i mezzi di trasporto. Certo, l'investimento iniziale per l'acquisto di un camper è oneroso, ma nel tempo consente di risparmiare in modo considerevole. Dunque, lo consiglio a tutte le famiglie, anche perché riproduce un microcosmo in cui i rapporti umani diventano più intimi e veri. Rimpiango che i miei attuali impegni mi impediscano di continuare i lunghi e piacevoli viaggi che ho fatto negli ultimi anni."
Qualche "segreto" per risparmiare?
"Mia nonna diceva ‘chi non ghe fa conto de un scheo, no val un scheo'... il vero risparmio consiste nello stare attenti soprattutto alle piccole spese, perché sono quelle più difficili da controllare, e alla fine, sommate, diventano grandi spese"
Secondo lei siamo fuori dal "tunnel" della crisi?
"Gli economisti che da qualche tempo annunciano l'uscita dal tunnel sono gli stessi che non avevano previsto l'entrata nel tunnel...Qualcuno di recente li ha paragonati ai maghi e agli astrologi... per questo bisogna attenersi ai dati reali: potremo dire che la recessione è finita solo quando le aziende smetteranno di chiudere, inizieranno ad aprirsene di nuove e la disoccupazione rientrerà nei limiti fisiologici. Le previsioni e le considerazioni accademiche non bastano"
Cosa intende fare per i consumatori in veste di presidente della Provincia di Venezia?
"La tutela del consumatore è sacrosanta, ma chi non ha lavoro non può nemmeno consumare. La Provincia di Venezia ha in questo momento una priorità assoluta: risolvere il problema della disoccupazione, che coinvolge in particolare le aziende di Porto Marghera, ma non solo, ed è scesa in campo con un notevole investimento in termini finanziari e di risorse per salvaguardare l'occupazione e la riqualificazione di licenziati e cassintegrati, istituendo un Osservatorio che ora riguarda tutto il territorio provinciale e consente una visione del problema a 360°.
Abbiamo appena chiesto, durante un incontro con il ministro dell'Interno Maroni, che ci ha dato il suo pieno appoggio, che sia convocato al più presto un tavolo governativo per affrontare questa emergenza. In sintesi, abbiamo chiesto che gli enti territoriali possano derogare al patto di stabilità e al blocco delle assunzioni per assumere in servizi di pubblica utilità quanti sono senza lavoro, e ci proponiamo come ente coordinatore tra i Comuni e come camera di compensazione delle tensioni sociali. All'interno di un Piano per la sicurezza del nostro territorio, non si può dimenticare una lezione della storia recente: il disagio sociale ed economico, che nella nostra fattispecie si determina a causa di un ‘effetto domino' di chiusura di aziende, può, in casi estremi, trasformarsi in un terreno di coltura per varie forme di reazione e di protesta. Bisogna intervenire subito ed evitarlo."