La Provincia di Treviso in rete con alcuni Comuni della Marca trevigiana ed in collaborazione con il Distretto Produttivo della Bicicletta e della Facoltà di Design e Arti - IUAV di Venezia, lancia il progetto infrastrutturale per la mobilità sostenibile “biciclette pubbliche” – bike sharing. Con questo progetto continua l’impegno della Provincia di Treviso, nel perseguire azioni concrete di mobilità sostenibile e nella volontà di far fronte ai doveri assunti con il Protocollo per il Risanamento e Contenimento dell’Inquinamento Atmosferico sottoscritto assieme a tutti i Comuni trevigiani. L’Amministrazione provinciale intende farsi promotrice e dare avvio al progetto di “biciclette pubbliche” con il coinvolgimento delle amministrazioni comunali. - ha commentato il presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro – E’ stata interessata, inoltre, la Facoltà di Design e Arti - IUAV di Venezia per la realizzazione del prototipo del sistema “biciclette pubbliche” composto dagli elementi: bicicletta, colonnina elettronica e cicloposteggio, mentre è stato coinvolto ASCO TLC per il sistema di gestione e di monitoraggio. Il Progetto è stato presentato alla Regione Veneto ed ha ottenuto il finanziamento di 129.575,00 euro.”Sono 10 le amministrazioni comunali coinvolte: Castelfranco, Carbonera, Conegliano Montebelluna, Mogliano Veneto, Oderzo, Preganziol, Vittorio Veneto, Villorba e Treviso. Si tratta di promuovere un sistema di noleggio di biciclette innovativo, automatico e condiviso, quale misura per la riduzione del traffico veicolare privato, in particolare per gli spostamenti all’interno dei centri urbani, con il fine di limitare gli ingressi e l’uso delle automobili nei centri delle città.
“Questo è sicuramente un progetto importante per il nostro territorio ed ha il pregio di coniugare ambiente e industria, ad esempio per quanto riguarda la realizzazione delle bici. E fondamentale sarà anche il coinvolgimento dei ragazzi, attraverso diverse azioni. Sarà data attenzione ai punti ‘attrattori’ di mobilità come le aree prossime ad edifici pubblici, quali ad esempio le scuole, che diventeranno veri e propri punti di rifermento per l’utilizzo dei mezzi. La Provincia di Treviso, ora, intende estendere il progetto anche ad altre realtà comunali.” Ha dichiarato l’assessore alle politiche ambientali, Ubaldo Fanton.