Muraro: “Corsi di Lingua Veneta e Voucher dedicati” Gli uffici della Provincia sono già al lavoro per istituire il corso di formazione e l’albo provinciale delle badanti che potrebbe rappresentare un’utile soluzione sia per i bisogni delle famiglie che per molti lavoratori espulsi dal mercato del lavoro. “ La nostra intenzione - ha spiegato il Presidente Muraro - è quella di istituire un corso professionale, in collaborazione con l’Usl, con docenti preparati ed esperti (addetti all’assistenza, infermieri, medici e psicologi), affiancando però degli insegnamenti che tengano conto dello stile di vita e dell’abitudine all’uso del dialetto dei nostri anziani (cucina, pulizia, cura della casa ecc.). In particolare la lingua veneta dovrebbe essere obbligatoria per gli stranieri e facoltativa per gli italiani, credo possa essere sufficientemente logico e condivisibile che chi opera nelle nostre case, a stretto contatto con i nostri anziani, debba sapere che “el piron” è la forchetta, che “a tecia” è la pentola e che “a carega” è la sedia: in sintesi, si tratta di fornire almeno gli elementi base di una conversazione, vogliamo formare delle persone preparate a questo delicato ruolo fatto di competenza ma soprattutto di relazioni umane. Infine, stiamo elaborando la possibilità di mutuare lo strumento dei voucher, introdotti dalla legge Biagi e già applicati con successo da questa Provincia per il lavoro giovanile, anche al lavoro accessorio offerto dalle badanti – chiude Muraro – Stiamo acquisendo il parere del Ministero che comunque, nel recente decreto legge, include i “lavori domestici” nelle prestazioni occasionali da gestire coi voucher. Credo possa rappresentare uno strumento utile a gestire fasi di lavoro temporaneo, come la badante che segue un breve periodo di degenza di una persona appena uscita da un’operazione, per esempio. In questo modo, si tutela da un lato la badante e dall’altro la famiglia che può usufruire regolarmente di queste prestazioni occasionali, a volte davvero necessarie”. Il corso partirà subito dopo l’estate e sarà aperto a tutti, anche particolare a quelle persone, soprattutto donne, espulse dal mercato del lavoro di recente e . Potrebbero prendere in considerazione di ripensare a loro stessi, al proprio lavoro in un’ottica diversa.