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PADOVA RESPIRA MEGLIO

Merito degli investimenti sul trasporto pubblico, dice Legambiente

Togliere auto, furgoni e camion dalle strade venete e spostarli su vettori con minor impatto ambientale. Dovrebbe essere essere questa, secondo Legambiente, la ricetta più efficace e che tutte le istituzioni dovrebbero abbracciare per far respirare meglio le nostre città. Che sia la strategia giusta - dichiara Legambiente - lo dimostrano i dati sul PM10 diffusi in questi giorni con una diminuzione a Padova dei superamenti della soglia di attenzione fin´ora "solo" 119 contro 157 del 2006, anche se va tenuto conto che per 11 giorni tra fine ottobre e novembre la centralina della Mandria non ha rilevato l´inquinamento e per 36 giorni è stata fuori uso anche quella dell´Arcella (in via di riposizionamento). E´ comunque una leggera inversione di tendenza che secondo Legambiente deve spronarci a continuare sulle politiche delle risposte strutturali.In città non è solo l´aria a premiare gli investimenti, lo sono anche i padovani. Nel 2007, invertendo un trend anche nazionale, il numero di viaggiatori sui mezzi pubblici padovani è aumentato del 1,6%, 500.000 nuovi viaggiatori che per 2/3 hanno scelto il tram e per 1/3 gli autobus con frequenza migliore. Un dato che dimostra che se il mezzo pubblico c´è, è veloce, puntuale e frequente viene usato.
Per questo Legambiente chiede al Comune non solo di confermare il finanziamento aggiuntivo a favore del trasporto pubblico di 600.000 euro provenienti dalle multe della ZTL ma di raddoppiarlo. Altri 600.000 euro permettono di trasformare il 3 e il 16 in linee forti, cioè con frequenze di 10´. Due linee da potenziare perché strategicamente importanti per drenare traffico di ingresso in città dalle direttrici sud e sud-ovest, che transitano là dove fra pochi mesi sorgeranno due nuovi parcheggi scambiatori da 500 posti. I soldi per l´operazione ci sono perché le infrazioni in ZTL, attestate a 400 al giorno, corrispondono, con una riscossione al 50%, ad un ricavo di 4 milioni di euro. Ma gli investimenti strutturali devono riguardare anche altri enti, in primis la Provincia che ha bloccato da tempo un progetto strategico, la costruzione delle linea ferroviaria ABANO - Interporto di 17 km, giudicata strategica dagliambientalisti e la Regione Veneto, quart´ultima regione italiana, seguita solo da Basilicata, Molise e Sardegna, per finanziamento al km del trasporto pubblico.
Autore: Qui risparmio