E se la vacanza è un “flop “?

Nell'estate 2006 sono state oltre 40.000 le segnalazioni relative ai disguidi riscontrati durante la vacanza. Il primo posto, prevedibilmente, riguarda gli spostamenti aerei. Anche quest'estate scioperi, ritardi, annullamenti di voli, overbooking (si verifica quando le compagnie aeree vendono più biglietti rispetto all'effettiva possibilità di imbarco), hanno spesso tenuto compagnia al malcapitato turista volante.
Le lamentele sugli alberghi conquistano il secondo posto della classifica: il più delle volte le critiche riguardano la differenza fra la realtà e ciò che i cataloghi promettevano.
Sul terzo gradino del podio troviamo le case in affitto: mancanza di strutture di base, di acqua potabile, mal funzionamento dei bagni e degli elettrodomestici, le cause più frequenti. Al quarto posto le segnalazioni relative al cambiamento dei prezzi e delle condizioni sul pacchetto prestabilito.
Infine, la famigerata perdita del bagaglio che in Italia, più che altrove, continua ad essere spesso una percentuale fisiologica piuttosto che una rara eccezione.
Ricordiamo che le normative prevedono la possibile contestazione entro i primi 10 giorni dal rientro della vacanza tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. Dunque, in caso di contrattempi accertati, il viaggiatore potrà rivalersi sull'agenzia, pretendendo il totale rimborso del prezzo del pacchetto e un eventuale risarcimento del danno morale. Siate attenti, dunque, quando stipulate il contratto con l'agenzia: dev'essere il più dettagliato possibile ed avere in calce il timbro o la firma del venditore.
Bisogna anche sapere che le agenzie non possono chiedere in nessun caso più del 25% di caparra sulla cifra totale del pacchetto e il prezzo pattuito non può essere variato a meno che ciò non sia espressamente previsto dal contratto. In tal caso, l'aumento non può superare il 10% del totale e dev'essere comunicato dall'agenzia almeno venti giorni prima della partenza.
Forse non tutti sanno che, in caso di smarrimento del bagaglio, le compagnie aeree sono obbligate a mettere a disposizione una somma per le prime necessità del cliente, anche nel caso (si spera) in cui la valigia venga recuperata.
Sono molte le associazioni che tutelano i diritti del turista. Esiste una carta dei diritti del passeggero (in formato stampabile sul sito dell'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile
www.enac-italia.it) e molte associazioni di consumatori sono disposte a dare assistenza relativa alle controversie da viaggio. Ad esempio sul sito
www.codacons.it si può trovare un utile prontuario per il viaggiatore distratto, mentre l'ADUC -Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori - all'indirizzo
www.aduc.it, pubblica il fac-simile per la richiesta di rimborso danni e il collegamento al decreto legislativo attinente. Dunque un buon viaggio inizia con la conoscenza dei propri diritti.
Farlo intendere cordialmente al vostro interlocutore già al momento della prenotazione, non vi renderà immune dalle disavventure, ma forse sarete visti con un occhio di riguardo.
Quanto agli occhiali, lo spazzolino o la macchina fotografica dimenticati a casa, invece, non c'è reclamo che tenga. Consolatevi pensando che può capitare anche ai migliori viaggiatori…
Autore: a.c.s.