L’AUTONOMIA A PORTATA DI MANO
Guidare non è mai stato così facile

E’ arrivato rombante, all’Arep di Villorba, in sella al suo gioiello azzurro metallizzato. Un
“chopper” a tre ruote (1800 cc di cilindrata), giunto dagli Stati Uniti e modificato grazie ad un programma stabilito con l’aiuto di uno
Specialista Autonomy. Subito intorno a lui si è creato un capannello di curiosi, attratti da quel veicolo inconsueto sul quale svetta una sedia a rotelle. Il nostro centauro non può camminare, ma a bordo della sua moto è libero e non ha barriera alcuna. I comandi sono a portata di mano e se desidera scendere, non fa altro che calare a terra la sua fedele carrozzina. Questo veicolo è stata una delle attrazioni inconsuete nel corso della giornata in cui l’Arep, l’Associazione Rieducativa Ente Privato di Villorba, ha aperto le sue porte, rivelando al pubblico un mondo di solidarietà e intraprendenza nei confronti delle persone svantaggiate. Non dobbiamo mai dimenticarlo: tutti potremmo un giorno diventare disabili, per esempio in seguito ad un incidente stradale o ad una malattia; o semplicemente invecchiando.
Del resto solo quando ci si rompe una gamba si capisce quanto sia pesante dipendere dagli altri per ogni minimo spostamento.
“Per molte persone il fatto di poter tornare a guidare rappresenta una svolta nella loro condizione di
disabilità”. Ce lo conferma Gian Angelo Piccin, uno degli specialisti di
Fiat Autonomy più preparati, valido supporto nella scelta dei veicoli e delle modifiche, ma anche nell’ottenimento delle patenti speciali. “Ho iniziato ad occuparmi per caso di questo settore - ci racconta - aiutando un conoscente nella lunga trafila burocratica che si prospetta alle persone disabili quando vogliono tornare a muoversi autonomamente. Dopo tanti anni sono convinto che sia ancora questo lo scoglio più difficile da superare”. Per questo anche all’AREP vengono periodicamente organizzati degli incontri , durante i quali gli addetti ai lavori illustrano sia le nuove tecnologie, sia le novità fiscali. La Concesionraria Sotreva, da tempo impegnata nel settore dell’autonomia, ha dato il buon esempio, donando all’associazione di Villorba una utilitaria Fiat e mostrando alle centinaia di famiglie in visita, le tante opportunità per il traporto delle persone disabili e la guida in autonomia, utilizzando le capacità residue.
I più diffusi sono senza dubbio i veicoli per il trasporto delle carrozzine. Oggi sono disponibili
pedane elettriche con attacchi con una spesa che va da meno di 6 mila euro ai 10 mila. Più economiche le gru che agganciano la carrozzina riponendola nel bagagliaio: costano dai 1500 ai 3000 euro. Un semplice
sedile girevole, che agevola l’accesso all’abitacolo, può costare dai 500 ai 1000 euro. Ce ne sono anche da 4.500 che escono completamente dall’auto grazie ad un complesso sistema di cingoli. Una volta a posto, il sedile modificato è del tutto identico agli altri. Le soluzioni sono moltissime anche per quanti vogliono
poter guidare, ad esempio, pur non avendo l’uso delle gambe. Freno e acceleratore vengono posti sul volante e la patente speciale si ottiene dimostrando di saper condurre il veicolo personalizzato.
Ma al di là delle soluzioni tecniche, che variano a seconda delle esigenze, del deficit e del budget disponibile!, sono le questioni fiscali e burocratiche quelle che necessitano di maggiore diffusione. Pochi sanno, ad esempio, che per
l’acquisto dei veicoli per le persone disabili c’è l’IVA agevolata del 4% (anche per i sordomuti, gli ipovedenti, i disabili mentali e tutte le persone che necessitano di essere trasportate), l’esenzione permanente dal pagamento del bollo e dalle imposte di registro IET e IPT (esclusi i disabili sensoriali); tantomeno sanno che l’auto si può dedurre fiscalmente (19% sul prezzo d’acquisto) fino a 18.075,99 euro e che si possono ottenere dei rimborsi convenzionati sugli adattamenti.
Rispetto al passato la nuova Finanziaria ha apportato delle novità per evitare speculazioni fiscali. Fino a ieri l’auto acquistata dai disabili (o per i disabili) poteva essere rivenduta in qualsiasi momento. Oggi devono passare 4 anni prima di un nuovo acquisto.
A questi vantaggi vanno aggiunti gli sconti (fino al 14%) operati dalle concessionarie per chi acquista un’auto con il programma Autonomy. Insomma, gli stimoli per “tornare in pista” non mancano.
Autore: a.d.c.