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LA RISCOSSA DEL METANO

Nuova raffica di aumenti per benzina e gasolio. Dopo i rialzi decisi l’8 aprile dall’Agip, anche le altre compagnie hanno rivisto al rialzo i listini dei prezzi consigliati ai gestori. La verde si porta così, per tutti i marchi, a ridosso di 1,40 euro al litro, mentre il diesel sfiora quota 1,38 euro. In base agli aggiornamenti di Quotidiano energia, gli aumenti scattati sono nell’ordine di 1-1,5 centesimi al litro per la benzina e arrivano fino a 2 centesimi al litro per il gasolio. Federconsumatori ha calcolato che nel 2008 le famiglie italiane spenderanno 600 euro in più per i consumi energetici e 240 euro in più per i soli carburanti. Il prezzo del gasolio, dunque, si avvicina sempre di più a quello della benzina. E  sempre più automobilisti si chiedono se convenga ancora acquistare un’auto diesel. Nel numero di febbraio “Quattroruote” ha dimostrato che, soprattutto se si è intenzionati ad acquistare un’auto piccola o media, i costi di gestione fanno pendere l’ago della bilancia in modo netto verso le motorizzazioni a benzina. Fra le varie motivazioni, anche il maggior prezzo di listino delle versioni diesel, destinato ad aumentare ulteriormente per i costi aggiuntivi derivanti dall’adeguamento delle vetture alle future normative Euro 5 ed Euro 6. Nel bilancio economico è importante considerare anche il valore residuo delle auto usate alimentate a gasolio, valore che diminuisce drasticamente per le limitazioni alla circolazione imposte da un numero crescente di amministrazioni locali e che colpiscono maggiormente i modelli a gasolio. Non ultimo, l’arrivo sul mercato di una nuova generazione di piccoli motori turbo a benzina. Ecco perché si prevede un calo della quota di mercato delle diesel: già nel 2007 si è scesi dal 58 al 55%, nel 2008 si potrebbe scendere sotto quota 50%. Tra i due litiganti, come spesso accade, il terzo gode. E non è tanto il GPL  (0,68 euro al litri) quanto il METANO che viene venduto al chilo (0,80 euro, un terzo rispetto alla benzina), inquina molto meno (per questo garantisce agli automobilisti di poter circolare liberamente in barba alle limitazionio del traffico) e allunga allo stesso tempo la vita del motore. Quanto costa un impianto a metano? Naturalmente varia in base al tipo di vettura interessata. La bombola costituisce una parte importante dell’impianto (circa il 50% del costo). In genere si utilizzano bombole con capacità di 80-90 litri, in modo da avere una autonomia significativa, 250 - 300 km a seconda del tipo di vettura. Con un serbatoio da 90 litri e un impianto con controllo della carburazione, il costo si aggira intorno ai 1.100 euro. Certo il metano dà il massimo su motori progettati ad hoc per sfruttare le sue caratteristiche ed è per questo che sempre più case automobilistiche propongono la versione ecologica dei modelli tradizionali (vedi tabella). Il metano, insomma, piace. Basti pensare che nel 2007 sono state immatricolate in Italia 64.485 auto nuove a metano: il 132% in più rispetto al 2006!

GLI INCENTIVI

L’incentivo più corposo (1.500 euro) sarà erogato per l’acquisto (previsto entro il 31 marzo 2010) di autovetture e veicoli nuovi e omologati dal costruttore per la circolazione con alimentazione doppia o esclusiva a gas metano, Gpl, elettrica o a idrogeno. Il contributo aumenta di 500 euro se il veicolo acquistato produce emissioni di CO2 inferiori a 120 grammi per chilometro. Incentivi alternativi di 350 euro e 500 euro sono inoltre previsti nel caso di installazione di impianti a Gpl e di impianti a metano.
 


Autore: Qui Risparmio