Febbraio 2010
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Alla guida: CELLULARI PERICOLOSI COME L'ALCOL

Funzionano meglio gli slogan allarmistici e “gridati” oppure l’ironia, la riflessione e il sorriso che scaturisce da una vignetta d’autore? La strada intrapresa ormai da dieci anni da “Vacanze coi fiocchi” per la sicurezza in viaggio è certamente la seconda e ogni anno si arricchisce di nuovi testimonial. Nel 2000, per esempio, era il grande Mario Rigoni Stern a suggerire di non avere fretta, tanto il mare non si asciuga... E come il celebre scrittore veneto anche Piero Angela, Claudio Bisio, Diego Abatantuono, Andrea Camilleri, Licia Colò, Luciana Littizzetto, Enrico Ruggeri, Margherita Hack, Loris Capirossi, Gene Gnocchi, Valentino Rossi, Maurizio Crozza, I Nomadi, Nek, Federica Pellegini... hanno accettato di dare delle “dritte” a chi si mette in viaggio. La campagna ha i suoi momenti più alti proprio in occasione degli esodi estivi: Sindaci e Presidenti delle Province consegnano agli automobilisti, in tanti caselli autostradali, piazze e strade, un libretto che ha in copertina Snoopy e contiene vignette, illustrazioni, fotografie dei testimonial, brevi racconti e consigli sulla sicurezza stradale. Nell’edizione 2009 di “Vacanze coi fiocchi” una particolare attenzione verrà rivolta ai rischi che comporta l’utilizzo del telefonino durante la guida. Franco Taggi dell’Istituto Superiore di Sanità, tra i maggiori esperti in Italia di sicurezza stradale, sostiene che parlare al cellulare durante la guida dimezza le capacità d’attenzione e determina un rischio di incidente pari a quello che corre una persona con alcolemia pari a 1,0 g/l ovvero quattro volte maggiore rispetto a una sobria. In pratica è come guidare da ubriachi. I tempi di percezione e di reazione in genere si allungano, si valutano peggio le distanze, si reagisce meno prontamente a cambiamenti di velocità del veicolo che precede, si tende ad utilizzare meno lo specchietto retrovisore. Nonostante i rischi e la possibilità di incorrere in sanzioni pesanti (multa e perdita di cinque punti sulla patente) le persone che violano la legge sono tante. Negli ultimi anni hanno fatto ingresso in auto tante nuove distrazioni tecnologiche, dal lettore mp3 al navigatore, che sottraggono attenzione alla guida e aggravano ulteriormente la situazione.

Lo stile della campagna di informazione è volutamente leggero, anche dando un’occhiata alla vignetta di Vauro sul tema, ma non si possono dimenticare i numeri del problema, questi sì, molto pesanti: mediamente ogni anno nel periodo luglio-agosto muoiono sulla strada più di 1.000 persone. Si tratta di una vera e propria strage annunciata. Una strage che può essere fermata, ma solo con l’impegno di tutti. 
Rispettare i limiti di velocità, allacciare le cinture, utilizzare i seggiolini per i bambini, guidare concentrati e prudenti, non bere, rispettare le distanze di sicurezza, evitare sorpassi azzardati, viaggiare risposati… non sono mai troppe le occasioni per richiamare tutti al buon senso e all’intelligenza per tutelare la propria vita e quella degli altri.
“Il colpo di sonno non arriva mai...di colpo”. Ammonisce l’ex Miss Italia Denny Mendez:”se sei stanco fermati... per non fermarti per sempre”.
Le fa eco Sergio Garbarino del Centro di Fisiopatologia del Sonno dell’Università di Genova: “Durante il viaggio ai primi segni di sonnolenza il miglior consiglio è fermarsi e dormire almeno 20 minuti. Non fatevi troppe illusioni riguardo alla caffeina. Purtroppo gli effetti risveglianti, se si manifestano, durano pochi minuti. E’ bene sfatare anche altri miti che non hanno fondamento scientifico: aprire il finestrino o alzare l’autoradio non serve a nulla”
“Nessuna testa è più dura dell’asfalto!
Usa sempre il casco ben allacciato! “
suggerisce  Vito .
Mentre Carmen Consoli ricorda che “Alcool e velocità non sono mai buoni compagni di viaggio, meglio prudenza e buona musica! “  E a proposito di cinture: chi di voi si lancerebbe dal terzo piano di un palazzo senza un paracadute? Risposta: nessuno. Chi, invece, guiderebbe alla velocità di 50 km/h senza allacciare le cinture di sicurezza? Risposta: molti. Eppure, le velocità di impatto sarebbero esattamente le stesse!


Autore: Qui Risparmio