Copertina Luglio- Agosto 2010
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ROTTAMAZIONE TOCCASANA

Autovetture
€ 1.500 per acquisto di autovetture euro 4 – 5 che emettono non oltre 140 grammi di CO2 per chilometro oppure non oltre 130 grammi di CO2 per chilometro se alimentate a gasolio e rottamazione di euro 0 – 1 – 2 immatricolati fino al 31 dicembre 1999;
€ 3.000 per acquisto di autovetture nuove di fabbrica ed omologate dal costruttore per la circolazione mediante alimentazione, esclusiva o doppia, del motore con gas metano, nonché mediante alimentazione elettrica ovvero ad idrogeno e rottamazione di euro 0 –1 – 2 (€ 1.500 senza rottamazione);

Veicoli commerciali
€ 2.500 per acquisto di veicoli commerciali, di massa massima fino a 3.500 chilogrammi, euro 4 – 5 e rottamazione di euro 0 – 1 – 2 immatricolati fino al 31 dicembre 1999;
€ 6.500 (se l’acquisto del veicolo commerciale è abbinato alla rottamazione ovvero €4.000 senza rottamazione) per acquisto di veicolo commerciale, di massa massima fino a 3.500 chilogrammi, euro 4 – 5 nuovi di fabbrica ed omologati dal costruttore per la circolazione mediante alimentazione, esclusiva o doppia, del motore con gas metano o GPL;

Motocicli
€ 500 per l’acquisto di un motociclo fino a 400 cc di cilindrata nuovo di categoria euro 3 con contestuale rottamazione di un motociclo o di un ciclomotore di categoria euro 0–euro 1.
Le disposizioni hanno validità per i veicoli nuovi acquistati, anche in locazione finanziaria, con contratto stipulato tra venditore ed acquirente a decorrere dal 7 febbraio 2009 e fino al 31 dicembre 2009, purché immatricolati non oltre il 31 marzo 2010.

PROCEDURE
Per poter ottenere l’incentivo, il contratto d’acquisto deve essere firmato tra il 7 febbraio e il 31 dicembre 2009, con immatricolazione entro il 31 marzo 2010. L’acquirente non deve sbrigare alcuna formalità aggiuntiva rispetto a un normale acquisto, a parte la consegna del vecchio veicolo al concessionario.Di tutte le pratiche, compresa la rottamazione, si occuperà direttamente il venditore. Piuttosto, sarà bene fare attenzione al preventivo d’acquisto e, buona regola (vale sempre, anche in assenza di incentivi), farsene fare più d’uno. Il bonus statale, infatti, non sostituisce lo sconto che il venditore normalmente fa quando si acquista un’auto nuova, soprattutto se l’acquisto viene fatto in assenza di permuta. Bonus e sconto, insomma, si cumulano. Porre attenzione, infine, affinché il venditore non aggiunga al preventivo il costo della rottamazione, che la legge pone a carico delle case automobilistiche (a carico dell’acquirente è il solo costo della radiazione dal Pra e del trasporto della vecchia auto in concessionaria). Per quanto riguarda la radiazione, il costo ammonta a 36,68 o 51,30 euro a seconda che la vecchia auto abbia, rispettivamente, il certificato di proprietà o il foglio complementare.

L’umore nelle concessionarie è ottimo. Che trattino le due o le quattro ruote poco importa. Gli incentivi varati a febbraio dal Governo sono stati un vero toccasana. Anche per chi la vera crisi l’ha solo sfiorata. Al Due Ruote Center di Ttreviso, ad esempio, il 2008 si era chiuso bene, grazie al traino di due prodotti: la Vespa e il Beverly a ruota alta. Gli stessi che stanno facendo la parte del leone in questi 10 giorni. Ma a gennaio c’era da pregare: “Il fatturato era sceso del 50% - racconta Maurizio Crosato - complice anche il freddo e il maltempo che hanno caratterizzato l’inverno. Negli ultimi dieci giorni le cose vanno molto bene, ma anche febbraio si è chiuso con un +10% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Anche se il popolo delle due ruote esce dal letargo con la bella stagione, in molti hanno voluto approfittare immediatamente degli incentivi statali per regalarsi un nuovo scooter, l’alternativa più valida per sgattaiolare nel traffoco. In particolare una Vespa 300 oggi si può avere con 1000 euro di sconto, una 125S con 900 euro di sconto, una LX 125-150 con 800 euro di sconto (500 li dà lo stato, 300 la casa madre). Discorso analogo per il mercato delle auto che inizia a dare qualche timido segnale di ripresa grazie all’entrata in vigore degli incentivi del Governo. Lo testimoniano i dati relativi alle vendite di febbraio che hanno evidenziato una flessione del 24,4%. Un dato ancora preoccupante ma inferiore rispetto al -32,6% registrato nel primo mese del 2009. Nel dettaglio, stando ai dati del ministero dei Trasporti, le immatricolazioni nel secondo mese del 2009 si attestano a circa 165.300, portando le vendite da inizio anno a quasi 323.500 unità (-28,5% a confronto con il primo bimestre 2008). Nella classifica delle vetture piu’ vendute al primo posto c’e’ la Panda, seguita dalla Punto. Ottimi risultati, secondo quanto riferiscono a Mirafiori, anche nel segmento dei multispazio, dove Qubo e Doblò occupano le prime due posizioni. Lancia, poi, migliora la propria quota di mercato, ottenendo il 4,3%, in crescita dello 0,1% rispetto al febbraio del 2008. Decisamente positivo il mese di febbraio per Alfa Romeo. Sono quasi 4.500 le vetture immatricolate, pari a una crescita dei volumi del 51,2%, rispetto alle 2.900 vendite di febbraio 2008. Sorprendente l’economica Dacia, che registra una crescita-boom di ben il 155%, a 1.526 unità.


AUTO “PULITE”
FIAT ANCORA AL PRIMO
POSTO IN EUROPA

Per il secondo anno di fila, la Fiat con 133,7 /km ha registrato il valore medio più basso di emissioni sulle vetture vendute, migliorando rispetto ai 137,3 g/km del 2007. L’indagine sulle emissioni di CO2 in Europa è stata presentata dalla dalla Jato Consult, la nuova divisione di consulenza di Jato Dynamics, leader mondiale nella ricerca nel campo automotive.
Peugeot conquista  il secondo posto ed è l’unico costruttore, oltre alla Fiat, che in media emette meno di 140 g/km: 138,1 g/km è il suo risultato. Citroën, anch’essa, come Peugeot, parte del gruppo Psa, è al terzo posto con 142,4 g/km , seguita da Renault (142,7 g/km) e Toyota (144,9 g/km).Il prossimo traguardo è stato fissato per il 2015 e sarà di 130 g/km. Per conseguirlo i costruttori europei dovranno aumentare  le vendite delle vetture  più  piccole e  puntare  maggiomente  sui diesel, il  metano e  l’ibridizzazione  dei motori di  maggiore  cilindrata, sia a benzina  sia a gasolio.

 


Autore: Qui Risparmio