RIVOLUZIONE WI MAX
Una connessione senza fili più economica e veloce rispetto alla fibra ottica
Connettersi al parco, in spiaggia così come in aeroporto, stazione o in biblioteche. Presto sarà una realtà. Grazie a
Wi-Max, il sistema
wireless che consente
l'accesso a reti di telecomunicazioni a banda larga e senza fili, appunto, con costi più bassi rispetto alla fibra ottica e resa superiore rispetto al Wi-fi. Una tecnologia in grado di fornire elevate prestazioni, in termini di velocità e di trasmissione di dati e a basso costo. Gli "investimenti" saranno finalmente effettuati anche nelle zone dove la banda larga non è ancora arrivata: zone a bassa densità di popolazione, dove la posa dei cavi in fibra ottica finora non permetteva un ritorno economico per gli operatori. All'asta ora 35 licenze. Le offerte riguarderanno aree (regioni) e macroaree (macroregioni) e i prezzi d'asta varieranno notevolmente a seconda delle zone interessate: si va dai 422 milioni di euro previsti per la Sardegna ai 3,5 miliardi della macroarea formata da Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia-Romagna e Marche. Le frequenze finora utilizzate dai radar della difesa saranno cedute a tutti gli operatori. Sui soggetti partecipanti infatti non sono state messe restrizioni tanto che anche Rai, Sky e Mediaset stanno valutando l'ipotesi di partecipazione al bando. Le società hanno un paio di mesi per inviare la domanda di partecipazione alla gara e depositare le offerte dettagliate.
Ogni partecipante potrà ottenere una sola licenza per macroarea (le macroaree sono 7 e per ogni macroarea sono previste 2 licenze), 21 licenze saranno destinate ai nuovi entranti (società non attive su banda larga) e verranno assegnate su base regionale (escludendo, dunque, i grossi operatori). Il costo dell'intera operazione dovrebbe aggirarsi tra i 50-60 milioni di euro ma la finanziaria ne ha destinati ben 90, a titolo di compensazione, al ministero della difesa per le frequenze cedute.
Sarà guerra traWi-Max eWi-Fi la tecnologia sorella che già consente, con maggiori difficoltà, connessioni senza fili? Sembrerebbe di no.
La differenza traWiMAX eWi-Fi è simile a quella chee siste tra GSM e DECT. Il primo è usato per fornire un servizio di telefonia mobile, mentre il secondo è usato dagli utenti per allargare il servizio all'intero spazio della loro casa. Certamente in casi pratici, come quelli di utenti che usano la rete Wi-Fi di un internet cafè o di un'università anche per navigare in internet, ilWiMAXha poca attrattiva. Molta gente, piuttosto, si chiederà se il proliferare di queste nuove antenne potrà avere conseguenze nocive per la salute. Gli allarmi, già scattati sia in America che in Inghilterra, sembrano assolutamente infondati.Wi-Fi eWi-Max inquinerebbero meno di cellulari e radio base .
PER UNWI-FI SICURO
- Utilizzare le criptazione dei dati Il livello minimo di sicurezza è garantito dal WEP (Wired Equivalent Privacy).
- Utilizzare una migliore criptazione attivate il WPA (Wi-Fi Protected Access).
- Cambiate la password di amministrazione, quella del router. Cambiatela spesso e, naturalmente, evitate di mantenere quella di default offerta dal produttore.
- Disabilitate il broadcasting del SSID
- Spegnete la rete wireless quando non è in uso.
- Cambiate il SSID di default Il nome della rete andrebbe cambiato da quello presente alla prima accensione della rete.
- Usare il filtraggio dei MAC Address
- Isolare la rete Wi-Fi dal resto della LAN Ciò impedisce ad un eventuale attacco di propagarsi anche in altri computer della rete.
- Controllare il segnale.
- Trasmettere su una frequenza differente.
WI-FI GRATUITO
Nell'attesa che Wi-Max metta radici, c’è possibilità di godere del più modesto ma sempre utile Wi-fi, anche gratuitamente. In Italia ormai ovunque si possono trovare hotspots: in aeroporti, alberghi, sale conferenze, centri commerciali, ristoranti, stazioni ferroviarie, biblioteche e qualsiasi altro locale aperto al pubblico. Luoghi dotati di un’infrastruttura di rete wireless con tecnologia Wi-Fi, in cui ogni utente, anche occasionale, può navigare su Internet, scaricare la posta elettronica o connettersi alla propria Intranet aziendale (purchè disponga di notebook o PDA dotati di un'apposita scheda Wi-Fi; ultimamente i maggiori produttori di computer forniscono la schedaWi-Fi integrata all'interno dei dispositiv). Il costo di questa connessione, in genere, è ancora un lusso, ma è possibile accedere gratuitamente in molti hotspot consultando il sito
www.wifihotspot.it realizzato e gestito dalla società Microbusiness Srl. Attraverso il tool di ricerca è possibile rintracciare per categoria o luogo le attività commerciali che offrono il servizio Wi-Fi senza costi di connessione. Il sito è un punto d'incontro tra chi cerca un hotspot Wi-Fi gratuito e chi ne propone l'utilizzo. Per chi invece intende offrire gratuitamente il servizio Wi-Fi sono disponibili sul sito tutte le informazioni tecnico-commerciali per attivare un hotspot. Microbusiness è partner di Free-hotspot. com, il maggiore network europeo di hotspot Wi-Fi ad accesso gratuito. Per capire se una zona é coperta ci si può avvalere di un dispositivo in commercio, il Wi-fi detector, che rileva automaticamente la presenza di una rete sostituendo la pc card. Il prezzo di questi dispositivi, dalla grandezza di un portachiavi, è compreso tra i 20 e i 30 Euro e permette di supplire alla mancanza di un portatile configurato per le connessioni wireless. Un buon antivirus e sistemi di accesso crittografati, sono vivamente consigliati in questi “luoghi pubblici”.
Autore: Qui risparmio