Copertina Luglio- Agosto 2010
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Quanto dannoso è per le tasche un televisore in stand by?

Date un’occhiata alla tabella e resterete sorpresi!

QUANTO CI COSTA LA TV?
Usare un televisore, in base a 4 ore di ascolto al giorno, costa circa 60 euro l’anno. Senza contare lo standby.
Televisori, decoder, lettori dvd, computer... Le loro lucine rosse risaltano nel buio della notte, quando i dispositivi sono in stand-by e crediamo di poter dormire sonni tranquilli. Il contatore invece, continua a girare. Basti pensare che i soli decoder, anche quando sono spenti, fanno lavorare due centrali elettriche notte e giorno! La battaglia contro questo genere di sprechi, a torto ritenuti insignificanti, si è organizzata  sotto la sigla E E-TV. Lo scopo della campagna informativa - appoggiata da molte associazioni di consumatori europee e da esperti di progettazione eco-compatibile - è quello di incrementare l’efficienza energetica dei televisori attraverso l’introduzione di uno standard minimo di consumo energetico per la modalità in funzionamento e in stand-by e di estendere l’obbligo di un’etichettatura energetica per tutti i nuovi televisori, come si fa usualmente per altri tipi di elettrodomestici.
Per questo è stato creato anche uno specifico sito web, dall’approccio accattivante. Le informazioni scorrono in un televisore vecchio stampo, quello con il tubo catodico che, dopo anni di onorata carriera, molte ditte hanno deciso di non produrre più, visto che il pubblico è attratto solo dagli schermi ultrapiatti.
Al momento della scelta  di un nuovo televisore ci sono, secondo E E TV alcuni passi da affrontare:

L’IMPORTANZA DELLE DIMENSIONI
Di quale tipo di schermo abbiamo veramente bisogno? Generalmente, raddoppiando le dimensioni dello schermo, si quadruplica il dispendio energetico. Ad esempio, un tradizionale monitor LCD a cristalli liquidi da 32 pollici consuma circa 150 Watt. Tuttavia, per uno schermo LCD da 65 pollici, il consumo raddoppia fino a quasi 540 Watt.
IL TIPO DI APPARECCHIO
Attualmente la scelta è soprattutto tra tecnologia LCD (cristalli liquidi) e al PLASMA.
Generalmente, la tecnologia LCD genera un consumo energetico relativamente basso, che tuttavia è soggetto a notevoli variazioni a seconda dello schermo e in base a diversi fattori. Gli apparecchi a cristalli liquidi sono più leggeri e sottili rispetto a quelli a tubo catodico e il loro schermo piatto genera un’immagine senza distorsioni. A differenza di quelli a tubo catodico e al plasma i televisori LCD non impiegano fosforo per creare l’immagine, producendo così minor calore. I monitor LCD offrono una buona durata, tuttavia risultano relativamente costosi per il produttore, che ne trasferisce i costi al consumatore, anche se i prezzi stanno attualmente calando.
Analogamente agli apparecchi LCD, quelli al PLASMA sono sottili e leggeri, semplici da fissare al muro, e la loro tecnologia consente delle dimensioni dello schermo virtualmente illimitate. La produzione di televisori al plasma è dispendiosa, tuttavia anche qui i prezzi stanno scendendo con l’aumento della domanda. La loro predisposizione ad “imprimere” le immagini statiche e ad impiegare fosforo per generare un’immagine, implica una maggiore generazione di calore rispetto ai televisori LCD. Gli apparecchi al plasma richiedono una potenza particolarmente maggiore per raggiungere la stessa luminosità di quelli LCD.

L’IMPORTANZA DELLA TECNOLOGIA
La tecnologia influenza profondamente il dispendio energetico dei televisori.  Quattro fattori principali determinano l’efficienza energetica di uno schermo LCD: le lampade,  i circuiti elettronici,
l’ottica e l’auto luminosità. Per quanto riguarda l’ultimo aspetto, oggi alcuni televisori sono dotati di una funzione, che controlla automaticamente la luminosità dello schermo in relazione alla luce dell’ambiente di una stanza, ma in alternativa si può regolare manualmente attraverso il menù dello schermo. Più difficile, per un consumatore profano, invece, indagare su altri componenti interni. Quello che invece si può fare, è informarsi sulle lampade di retroilluminazione dei televisori che consumano un’elevata quantità di energia, alcune più di altre.  
L’ALTA DEFINIZIONE (HD)
I televisori ad alta definizione (HD) contengono una maggiore quantità di pixel, poiché maggiore è la disponibilità di pixel, più elevata è la risoluzione e migliore è la qualità dell’immagine. La risoluzione viene definita in base a questo tipo di formato: 1280 x 720, cifre che corrispondono al numero di pixel orizzontali e verticali dell’immagine. L’altadefinizione è fantastica, ma purtroppo incrementa il dispendio energetico delle TV HD.

STAND BY:LA GRANDE CHIUSURA
Dopo una scelta accurata del nuovo teleschermo, è importante spegnerlo piuttosto che lasciarlo in standby (anche se una persona su sette è convinta che questa modalità sia economicamente più efficace che accendere o spegnere l’apparecchio!). Senza contare l’aspetto ambientale e le emissioni annuali di CO2. La nuova tecnologia può ridurre il dispendio energetico della funzione di standby del 90%.

Autore: Qui Risparmio