Copertina Luglio- Agosto 2010
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IL SOTTOBOSCO DELLE TARIFFE

Nuova stagione, nuovi piani tariffari. e manco a dirlo, nuovi aumenti.
Un metodo collaudato: quello di cambiare formule e piani per nascondere nella confusione delle proposte, gli aumenti complessivi. L’altro giochetto riguarda le offerte, che inizialmente sembrano convenienti ma poi, una volta vincolato il cliente, spesso cambiano il loro piano tariffario. La pigrizia, la mancanza di tempo o ancora trucco di generare confusione nella testa dell’utente garantisce il più delle volte una strategia che va a buon fine.
I due maggiori operatori italiani, Tim e Vodafone, che insieme raccolgono quasi l’80% di tutte le utenze nazionali, sembrano essere andati a braccetto anche questa volta. Un sms estivo inviato a tutti i loro abbonati ancora sotto l’ombrellone non lasciava presagire nulla di buono. Quanto si possa spiegare o capire da un semplice sms è difficile dirlo. Alla faccia del Garante delle Telecomunicazioni che aveva diffidato le compagnie ad “assicurare agli utenti un’informativa trasparente”. Una questione di interpretazione a quanto pare, visto che in realtà questi sms non fanno altro che avvertire che è prevista una variazione del piano tariffario. Nulla più. L’utente, per saperne di più, deve avere internet (sì, anche le nonne), registrasi al portale della compagnia telefonica e cercare. Con un po’ di tempo da perdere si arriva a capire qualcosa in più. Ma non chiamiamola trasparenza e chiarezza.
Così Tim e Vodafone, come promesso, hanno proceduto alla variazione del loro piano tariffario rispettivamente dal 9 settembre e dal 1 ottobre.
Nel caso di Tim l’aumento colpisce i vecchi piani tariffari denominati Zeroscatti, tim Club e Unica. 3 centesimi in più al minuto che mediamente maggioreranno di circa un 10%-20% la spesa mensile, secondo Altroconsumo.
A dir poco curiosa la storia della tariffa Tim Tribù Vitamine, sbandierata e pubblicizzata con innumerevoli spot sequel in televisione fino a poco tempo fa, ora viene soppressa. I vecchi clienti potranno comunque usufruirne, salvo dover pagare 4 volte tanto la vitamina giornaliera che permette di parlare gratis con gli utenti della tribù. Si passa da 25 centesimi a un euro! Una vera stangata. E’ concreto il sospetto che anche questa fosse un’offerta-civetta.
Vodafone risponde con una vera rivoluzione sui piani tariffari. Non è semplice rapportare le nuove formule rispetto alle vecchie proposte. La rimodulazione (questo è il neologismo che usano le compagnie telefoniche) aggregherà tutte le vecchie offerte in 7 nuovi piani tariffari. Ma Altroconsumo ha scoperto che lo scatto alla risposta è aumentato in tutti casi di 16 centesimi, uno dei costi più alti di tutto il panorama tariffario italiano. Inoltre sono state introdotte piccole modifiche: alcune tariffe al secondo sono state convertite in tariffe a scatti e tariffe a scatti sono state convertite in tariffe con singolo scatto più costoso. Quindi nel caso di Vodafone è chiaro che il rincaro va ricercato nello scatto alla risposta.
Anche Adiconsum ha rilevato un aumento complessivo del 15-30% delle tariffe delle due compagnie telefoniche. Sia Altroconsumo che Adiconsum hanno quindi chiesto all’Antitrust e all’Autorità per le Telecomunicazioni la sospensione degli aumenti, maggiore trasparenza informativa e la restituzione del credito residuo in caso di cambio di operatore. Vanamente.
La “rimodulazione” è già stata applicata e sarà l’utente a decidere se subirla passivamente o sacrificare un week-end per capire quale piano tariffario e quale compagnia telefonica, a seconda delle sue esigenze, lo farà risparmiare.
Un consiglio: potete collegarvi al sito www.scegli-tariffa.it. e osservare le tabelle comparative o affidarvi al calcolo del computer che troverà la tariffa ideale in base alle vostre esigenze. Basterà soltanto rispondere con maggior precisione possibile ad una serie di domande.  (a.c.s.)
 
TELECOM: 
da novembre costerà meno
telefonare verso i cellulari 3.


Buona notizia per i clienti che chiamano i cellulari 3 Italia dalla propria linea fissa Telecom. Dal mese prossimo, esattamente dal 1° novembre 2008, Telecom Italia infatti ridurrà i prezzi delle chiamate verso i cellulari H3G effettuate dalle proprie linee. In particolar modo verrà ridotto il prezzo al minuto, sia in fascia oraria intera sia in fascia oraria ridotta, mentre rimarrà invariato l’importo alla risposta di 7,87 centesimi di euro.
Chiamare un numero 3 Italia costerà 22,01 cent. al minuto nella fascia oraria intera che va dal lunedì al venerdì, dalle 8,00 alle 18,30, e 12,78 cent. al minuto nella fascia oraria ridotta.
 
Come recedere dal contratto?
 

Per Tim i termini sono scaduti il 9 ottobre, per Vodafone scadranno il 30 del mese. Ma, al di là dei termini, data la scarsa informazione rivolta ai consumatori, basterà minacciare il ricorso all’ Authority per vedere accolta la domanda, una volta constatato che la bolletta è cresciuta.  I moduli di recesso da Tim si scaricano dal sito, digitando user e password e chiedendo di visualizzare il proprio piano tariffario. Qui si trovano i link per scaricare i moduli per il recesso ma anche per chiedere il credito residuo.
Per Vodafone è più semplice: una volta entrati nel sito si digita in una finestra in alto a destra “recesso gratuito”. Seguendo il percorso si trova il link per scaricare la modulistica.  

Autore: Qui Risparmio