La carica delle parafarmacie
Partite in sordina, nel corso del 2007 si moltiplicheranno e non solo nei supermercati. Sono le parafarmacie, adibite alla vendita di prodotti (scontatissimi) di automedicazione, ovvero senza la ricetta del medico.

C'è chi le ha messe in croce prima che fossero realtà (molti
farmacisti), chi le ha benedette per la possibilità di risparmiare qualcosa (molti
consumatori).
Finora le cosiddette
parafarmacie si sono affacciate in modo certamente non invadente sul mercato, anche a livello numerico e senza registrare particolari ovazioni. L'Emisfero di Vicenza ha battuto tutti sui tempi: è stato il primo ad inaugurare un angolo dedicato alla salute, dopo il via decretato da Bersani. Nella grande distribuzion, si è aggiunta in Veneto anche San Donà con un punto vendita al Centro Piave. Sotto l'insegna luminosa di Coop Salute, accanto al reparto Igiene&Bellezza, trovano posto un totale di
oltre 200 prodotti farmaceutici (farmaci di automedicazione), affiancati da più di
6-700 prodotti parafarmaceutici (come
cerotti,
disinfettanti,
integratori alimentari e
cosmetici di solito reperibili solo in farmacia).
L'assortimento comprende
prodotti per il sistema respiratorio, circolatorio e nervoso, analgesici, gastrointestinali, dermatologici, vitamine, minerali e integratori, oftalmici, ginecologici, urologici e otologici. Dietro al banco, naturalmente, un vero farmacista; spesso si tratta di giovani laureati che hanno trovato nella liberalizzazione un nuovo sbocco professionale.
Non c'è stata, come si temeva, la corsa alla scorta dei medicinali, dati gli sconti proposti (mediamente del 20-25%, rispetto a quelli praticati in farmacia, che si aggirano intorno al 10-15%): gli scontrini medi battuti nei primi mesi si aggiravano intorno agli 11 euro. Che le parafarmacie funzionino, però, non c'è dubbio, dal momento che nel corso del 2007 verranno aperti nel nostro paese 2500 corner della salute. Anche on line sono presenti, in grande quantità,
offerte di lavoro per l'apertura di questi nuovi esercizi commerciali. Una bella concorrenza per le 17.000 farmacie italiane che però possono godere di una scelta di gran lunga maggiore: 1500 prodotti da automedicazione contro i 300 e rotti della grande distribuzione.
Tra i clienti c'è però chi non rinuncia al consiglio in più che può dare il farmacista di fiducia, in grado di verificare immediatamente al computer anche la reazione che un prodotto di automedicazione potrebbe avere rispetto ad altri farmaci somministrati con l'obbligo ricetta assunti dalla stessa persona. Ecco perché, rispetto ai corner della salute allestiti nei grandi magazzini, la vera novità sono le
parafarmacie aperte nei centri cittadini. La posizione, sicuramente, aiuta a crearsi una clientela fissa e fidelizzata. Un esempio è la
parafarmacia-erboristeria aperta cinque mesi fa a Padova in via Canal, una laterale di via Beato Pellegrino e gestita dalla dottoressa Nadia Mocellini. In così poco tempo è riuscita a registrare lo stesso flusso di clienti di una normale farmacia, pur distribuendo soltanto farmaci Sop (senza obbligo di prescrizione). Ad attirare i clienti (di tutte le età) sono soprattutto gli sconti che vanno dal 15 al 30% a seconda delle tipologie di prodotti.
Un po' di confusione c'è. Talvolta capita che qualcuno munito di ricetta entri a chiedere un antibiotico o un farmaco per abbassare la pressione. Ma è solo questione di rodaggio.
Farmacie, ops... parafarmacie, che insegnano ai clienti anche a chiedere i farmaci sostitutivi. Sempre prodotti da banco, s'intende. Come il Moment, che ha il suo sostituto generico, per esempio, nel Calmine. Il suo prezzo ufficiale è di 4,30 euro per una scatola di 12 compresse. Con lo sconto del 30% lo si può acquistare a 3 euro. Sconti che abbracciano non solo i medicinali, ma anche i prodotti omeopatici, di eroristeria, creme, pannolini e articoli sanitari.
I nuovi esercizi stanno mettendo radici nelle grandi città, come nei centri più piccoli; ad Oderzo, per esempio, una parafarmacia ha recentemente aperto i battenti in piazzale Europa. A gestirla sono due apprezzate farmaciste pronte ad offrire ogni genere di consiglio per la la salute e il benessere dei loro clienti.
Vendere i farmaci a prezzi più bassi, dunque, è possibile. E poiché questi esercizi sono destinati a funzionare, si ipotizza che saranno molti “vecchi” farmacisti ad aprire nuove parafarmacie, correndo ai ripari, dopo aver tenuto i pressi al massimo per troppo tempo.
Certamente un altro aspetto positivo delle parafarmacie sta anche negli
orari di apertura al pubblico, più flessibili. E non parliamo dei corner della salute nella grande distribuzione, che seguono gli stessi orari del magazzino. Anche quelle di città, per esempio, al sabato sono aperte tutto il giorno, mentre le tradizionali farmacie di pomeriggio si danno il turno.
Autore: Alessia Da Canal