Febbraio 2010
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FOTOVOLTAICO, UN INVESTIMENTO SICURO

Si può godere di un’auto nuova fiammante appena ritirata dalla concessionaria, che fa 20 chilometri con un litro anche in città, ma anche per un impianto fotovoltaico che in un anno non consuma, bensì produce 1633 Kwatt.
Cesare Agnello ha da poco festeggiato assieme alla moglie Marina e alla figlioletta undicenne, il primo compleanno della loro nuova creatura, un impianto composto da 8 moduli in silicio monocristallino da 180 Wp l’uno, per una potenza complessiva di 1440 Wp, battezzato il 18 aprile  2008 e sistemato sul tetto di una graziosa villetta a Maerne, in provincia di Venezia. Specifichiamo anche il nome della via, Guardi, ed numero civico, 16, perchè la loro casa, in occasione degli European Solar Days, aprirà le porte il 19 e 20 maggio, a quanti vorranno saperne di più sui benefici portati da queste soluzioni tecnologiche, non solo in termini ambientali ma anche di bilancio famigliare. 
“E’ stata un’autentica gioia, a dicembre, ricevere il primo resoconto della GSE sulla  nostra produzione di energia in cinque mesi - ricorda Cesare - con il relativo bonifico bancario: 410 € guadagnati per 1134 Kwatt!”.  Mica male, considerato anche il clima particolarmente piovoso di quest’anno...
Eppure non è principalmente l’aspetto economico ad  averlo convinto a realizzare una casa che fosse, per quanto possibile, autonoma e a basso impatto ambientale. Fin da ragazzino, lui che lavora alla Syndial di Marghera nel settore delle bonifiche ambientali, ha avuto una forte passione per le energie rinnovabili, legate al sole, al vento e all’acqua. Invano, quando abitava in condominio, ha combattuto con i vicini per convincerli ad inistallare perlomeno un impianto di contabilizzazione del calore, affichè ognuno potesse pagare quanto in effetti consumava, senza sprechi di calore. Staccarsi dagli altri condomini, d’altronde, rappresentava un problema dal punto di vista economico, per i troppi lavori che sarebbero stati necessari. Così, quando si è presentata l’occasione di costruire una casa tutta nuova in un vicino comune, ha potuto realizzare il suo sogno. “Prima di ipotizzare qualsiasi intervento sul fronte del risparmio energetico - consiglia Agnello - bisogna considerare l’involucro della casa, che deve essere efficiente, senza dispersioni nei tubi, negli infissi...”. Potendo contare su una casa ben coibentata, per prima cosa, quattro anni fa, ha realizzato un impianto che fornisse l’acqua calda, spendendo 3000 € (al tempo c’era l’incentivo della detrazione pari al 41%). Il tutto basta e avanza per lavarsi e far andare lavatrice e lavastoviglie. L’impianto è composto da 2 collettori per una superficie di circa 4 mq e all’interno è collocato un bollitore solare da 300 litri, sufficiente per il consumo familiare di 3-4 persone. Durante l’inverno integra la caldaia e da aprile ad ottobre l’impianto solare è autosufficiente.
Gli chiedo perchè non abbia pensato ad un impianto più potente che potesse prevedere anche una forma di riscaldamento per l’inverno. “Il gioco, in questo caso, non vale la candela - spiega Cesare Agnello (che ha lavorato all’allestimento di alcuni impianti pilota, come quello didattico al Forte Carpenedo di Mestre) - Per il riscaldamento avremmo dovuto utilizzare un numero più elevato di collettori solari e più spazio per lo stoccaggio”. E’ d’estate che i pannelli solari danno il meglio di sè e funzionano al massimo: chi possiede una piscina, per esempio, ha la garanzia di poter avere sempre l’acqua ad una temperatura gradevole. Per il riscaldamento la nostra famiglia “modello” ha scelto una cucina economica (alimentata con tronchetti di legno preconfezionati), integrando il calore con il termosifone a gas metano nelle giornate più fredde.    
Ma il grande passo è quello compiuto un anno fa, con l’installazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica. Spesa iniziale 10 mila euro. 1633 i chilowatt prodotti nel primo anno; 1723 quelli consumati. Ma il guadagno c’è comunque, perchè il Conto Energia ha pagato l’energia prodotta 44 centesimi a Kwatt, che moltiplicati per 1633 fanno 718 €. Con un risparmio finale sulla bolletta elettrica di 350 €.  In totale, dunque, il risparmio è stato di 1000 €. Considerata la cifra d’investimento iniziale ci vorranno 10 anni per ammortizzare i costi, ma al termine sarà puro guadagno, dal momento che il Conto Energia vale 20 anni e che l’impianto (la cui vita media è di circa 30 anni) non comporta ulteriori spese .
Esteticamente l’impatto con il resto dell’edificio è piuttosto buono. “All’interno - spiega Agnello - c’è un inverter, un quadro di 30 cm per 40  che trasforma l’energia in corrente alternata. Ma l’aspetto più interessante è questo: tutta l’energia prodotta va al contatore dove viene fiscalmente detratta. Se non la consumo finisce in rete e la utilizza qualcun altro. Comunque viene tutta contabilizzata”.E si tratta di energia senza dispersioni, che ha una resa maggiore ed evita inutili costi di trasporto (che incidono per il 30%).    
Molto soddisfatta per la scelta, la famiglia Agnello ha finito per contagiare anche amici e parenti, pronti a sperimentare queste tecnologie amiche dell’ambiente e di sicuro reddito. Ecco perchè molti istituti di credito finanziano volentieri dei progetti a chi non avesse un capitale iniziale per far fronte alla spesa. Secondo FOTOVOLTAICOBLOG tra le 820 banche censite in Italia risulta che il numero dei prodotti rilevati è di 136, mentre i sottoprodotti sono ben 873. Di questi, il 90% permette di finanziare un impianto solare fotovoltaico, la fonte di energia rinnovabile preferita dal sistema bancario. Gli European Solar Days in programma dal 15 al 23 maggio, rappresentano un’ottima occasione per celebrare e raccontare i moltissimi possibili usi dell’energia solare. Già 363 eventi sono in calendario in Italia e altre iniziative sono in via di registrazione ufficiale ai “Solar Days”.  Per informazioni sul programma completo si può consultare il sito www.eusd.it.

Energia elettrica come trovare la migliore offerta

Trovare l’offerta di energia elettrica più adatta alle proprie esigenze, confrontando le diverse proposte sul mercato. Ora è possibile grazie al “Trova Offerte”, uno strumento on line semplice, reso disponibile dall’Autorità per l’energia sul proprio sito (www.autorita.energia.it) per mettere a confronto le offerte di numerose società di vendita. Il “Trova offerte” (indirizzo Internet http://www.autorita.energia.it/trovaofferte.htm) consente di individuare e confrontare le proposte di fornitura di energia elettrica relative all’area di interesse, di valutare le varie condizioni e la relativa spesa, anche rispetto alle condizioni di “maggior tutela” stabilite dall’Autorità con cadenza trimestrale. Lo strumento è facile da utilizzare: basta inserire il CAP del Comune di interesse, indicare il tipo di contratto ed il consumo annuo, tutti elementi facilmente reperibili sulla bolletta; seguendo le istruzioni presenti nelle varie schermate, si potranno visualizzare le offerte dei venditori che operano nella zona selezionata. Va anche detto che però l’adesione, da parte dei venditori, al ‘Trova offerte’ è volontaria. Ad oggi, dice l’Autorità, risultano iscritti dodici operatori: A.B. Energie Srl, AGSM Energia SpA, A2A, Edison Energia SpA, Enel Energia SpA, Eni SpA div. gas&power, Flyenergia SpA, Hera Comm Srl, Iride Spa, Sorgenia SpA, Italcogim Energia SpA, Trenta SpA. Anche i consumatori - per ora - sembrano soddisfatti, vista la giungla di offerte spesso incomprensibili, con fatture ancora più incomprensibili, nelle quali nemmeno la classica lettura del contatore risulta più chiara. Quello che ancora molti consumatori non sanno è che si può chiedere la fornitura di energia proveniente da fonti rinnovabili (un esempio è la 220), a prezzi assolutamente vantaggiosi

LA CASA DEL FUTURO E' RICICLABILE 

Il pannello solare con bottiglie di birra

Un pannello solare riciclando bottiglie di birra. L’idea venuta a Ma Yanjun, contadino del villaggio di Qiqiao nella provincia dello Shanxi che per far arrivare acqua calda in casa di sua madre ha usato 66 bottiglie di birra collegate le une alle altre con una serie di piccoli tubi. “Ho inventato questo pannello per mia madre per farle fare comodamente la doccia” - ha spiegato Yanjun. Il pannello fornisce acqua calda sufficiente per tutti e tre i membri della sua famiglia tanto da fargli fare una doccia al giorno e già più di 10 famiglie del villaggio hanno seguito l’esempio di Janjun installando i loro pannelli solari con bottiglie di birra riciclate.

 Alimentata a pioggia, vento e sole

“Noi italiani, maestri di design siamo riusciti a farci fregare da Ikea che ha capito che può riuscire a vendere un prodotto di qualità e di buon design a prezzi contenuti”.  Cita questo esempio con un po’ di amaro in bocca Mario Cucinella, palermitano di 48 anni e architetto affermatosi nel team di Renzo Piano, a cui il mensile Wired dedica uno speciale. La sua scommessa? Costruire una casa con 100.000 euro.
“La sfida di costruire una casa da 100.000 euro per 100 metri quadri è assolutamente realistica perché oggi come oggi si riescono a costruire case semplici con 700 euro al metro quadro, quindi con un minimo di sforzo c’è anche un margine di guadagno; inoltre – prosegue l’architetto – sarebbe un’ottima possibilità per le amministrazioni pubbliche per tornare in un mercato ormai abbandonato da tempo.”
Una casa a basso costo che si ripaga in buona parte con il risparmio di energia: una casa low cost costruita con sistemi adeguati produce un microcredito di energia di circa 250 euro mensili che praticamente sopperiscono al 50% di un mutuo da 100.000 euro.
Ma cos’avrà di diverso la casa del futuro a basso costo? Materiali di costruzione e cementi “più leggeri”, che non diminuiranno la privacy, anzi miglioreranno la fono assorbenza e di seguito la dispersione del calore di circa il 25%; un impianto solare fotovoltaico e termico sul tetto a rendere la casa totalmente indipendente dal punto di vista energetico, ampie vetrate per sfruttare al meglio il calore naturale del sole e illuminare naturalmente l’abitazione. C’è anche un serbatoio per la raccolta delle acque piovane, pompe di calore a sonde geotermiche verticali o ad acqua di falda, e se il posto è ventoso, turbine eoliche di ultima generazione installabili in giardino.
Nella casa ad energia positiva, che non produce un solo grammo di anidride carbonica, i condomini possono godere anche di un orto e di altri spazi da gestire in comune, attrezzi compresi. A Settimo Torinese saranno costruiti i primi 50 alloggi.


Autore: Alessia Da Canal