Novembre 2008
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Conti correnti, il futuro continua ad essere on line e low cost

Tra i giovani che quotidianamente  “smanettano” sul computer, non si pone neppure il problema della scelta: il conto corrente è on line. Punto e basta. Perchè è comodo, non bisogna andare allo sportello, non si spendono i soldi della corrispondenza, ma soprattutto costa meno rispetto al vecchio conto.
I depositi on line crescono ad una velocità sbalorditiva secondo l’Osservatorio Finanziario che ha analizzato un campione rappresentativo dell’intero sistema bancario italiano, costituito da oltre 40 banche commerciali e popolari, italiane e straniere, piccole e grandi. Ebbene, da quel campione risulta che il 40% dei conti, oggi, è on line. Una crescita davvero eccezionale, considerando che solo un anno fa le preferenze si attestavano intorno al 16%. Comodità a parte, è il risparmio sui costi di gestione, una delle ragioni delle preferenze italiane per i nuovi depositi. Mediamente sono infatti calate del 27% le spese di tenuta conto annuali, passando da 38 a 27,7 euro (22,6 euro se si considera una giacenza media superiore ai 6.000 euro). Un dato significativo se pensiamo che  si le spese medie di tenuta conto del campione ammontavano a 98,5 euro nel giugno del 2005. Tuttavia l’Italia resta il Paese dove i conti continuano a costare certamente più che in Francia, Germania e Olanda.

 

IL PANORAMA DEI CONTI ON LINE

On line non significa automaticamente costo zero o quasi. Ci soono prodotti che si fregiano di questa dicitura (ad eccezione del bollo di 34,20 euro l’anno) e conti all-inclusive che costano oltre 200 euro l’anno (ma offrono anche l’esclusiva carta Black o Platinum). Comodità a parte, la scelta si orienta anche e soprattutto in base al rendimento Ci sono soluzioni che propongono da un minimo del 4% al 6% in promozione) e conti che danno un deprimente zero virgola. La  scelta si perde nelle maglie della “rete”.     

         

CONTO BANCOPOSTA CLICK


Ultimo della grande famiglia dei conti correnti online, il Contobancoposta Click, è accessibile da web e telefonino e collegato a una rete di 14mila uffici postali. Il conto non ha canone nè costi fissi per effettuare operazioni finanziarie su Internet o dal telefono cellulare e regala la carta ContoBancoPosta Click, che permette di effettuare pagamenti in Italia, nel mondo e su Internet, con elevati standard di sicurezza. Con ContoBancoPosta Click è possibile pagare su Internet i bollettini, il canone Rai, il bollo auto, ricaricare il cellulare e la carta Postepay. E’ anche possibile trasferire online denaro in Italia e nel mondo con bonifici nazionali, esteri e con vaglia.
Inoltre, per i possessori di sim Poste Mobile, ContoBancoPosta Click diventa uno strumento per effettuare pagamenti e controllare i movimenti finanziari direttamente dal cellulare. è sufficiente associare la sim al conto corrente per poter consultare il saldo e i movimenti ricevendo le informazioni via sms, fare bonifici e Postagiro, ricaricare la sim Postemobile, la Postepay e presto anche pagare le bollette.

GLI SCONTI DI WEBANK

C’è tempo fino al 15 luglio per sottoscrivere la proposta “6sicuro con Webank” promossa dalla Banca Popolare di Milano per i soggetti residenti sul territorio nazionale. Chi stipulerà una polizza assicurativa con 6sicuro e attiverà un conto Conto@me, di ottenere dei buoni benzina del valore di 100 euro (nel caso di un’assicurazione auto e 50 euro per la polizza moto).
Il buono, come previsto dal regolamento, verrà inviato all’-indirizzo specificato entro 90 giorni dalla sottoscrizione.

CHE BANCA! TASCABILE

La nuova banca ”esclamativa” propone una novità nel mondo bancario. Un conto con un suo IBAN e che sta in una carta! È una carta multifunzione personale che offre i tipici servizi di un conto corrente (bonifici, accredito dello stipendio, RID, domiciliazione delle utenze, ricariche telefoniche), di un bancomat e i vantaggi del circuito MasterCard (prelievi e pagamenti in Italia e all’estero).
Il Conto Tascabile costa solo 1 Euro al mese, le operazioni sono gratuite e non si paga il bollo. Un unico particolare: non si possono emettere o versare assegni e può avere un saldo massimo di 50.000 Euro.

SPIDER BANK

MPS ha lanciato sul mercato Spider; un servizio a metà tra il conto corrente e la carta prepagata. Si può utilizzare in filiale e attraverso i canali di banca diretta. Spider mantiene il 70% delle funzionalità tipiche di un conto corrente tradizionale: accredito dello stipendio, bonifici, versamenti e tutto il resto. Solo che tecnicamente non è un conto vero e proprio, quindi non si pagano neppure i 34,20 euro del bollo annuale. Costa 10 euro all’anno e, almeno per il momento, non permette di andare in rosso attraverso lo scoperto di conto. C’è anche la possibilità di attivare o disattivare la carta gratuitamente quando il cliente ritiene di non doverla utilizzare

LA  STRATEGIA DELLE BANCHE LOCALI

I 50 euro di benvenuto ai nuovi clienti restano confermati sino alla fine del 2008. Lo ha stabilito la Banca del Veneziano che nel 2005 aveva lanciato il contributo per fronteggiare le spese di estinzione dei conti detenuti presso altre banche. Abolite per legge queste spese, l’istituto di credito ha pensato di proseguire su questa strada, per compensare i nuovi clienti del disturbo di dover trasferire il pagamento delle utenze ed altre procedure burocratiche. Un benvenuto che ha dato i suoi frutti: anche nel corso del 2007 la Banca dek Veneziano ha incrementato il trend di crescita dei rapporti con 3.300 conti correnti in più tra il 2006 ed il 2007.
Continua ad essere completamente gratuito il servizio di home banking “Inbank”, nella formulazione base, per tutte le tipologie di conto corrente. compreso un nuovo dispositivo di dsicurezza, “Token”, per la generazione di password dinamiche, abbinabile al servizio gratuito di “Alert” tramite SMS, che effettua la segnalazione dei collegamenti alla stazione Inbank e informa sulle disposizioni di bonifico oltre ad una soglia limite decisa dal cliente, prima dell’effettiva “spedizione” del bonifico. Sempre nell’ottica di venire incontro alle esigenze della clientela più giovane o interessata ad un rapporto di conto corrente estremamente semplice ed economico, è continuata la campagna di comunicazione inerente al Conto Uno caratterizzato da un canone mensile di 1,00 euro e operazioni gratuite illimitate, abbinabile alla carta prepagata della Banca del Veneziano.

UN PICCOLO ESERCITO DI SENZACONTO

Non tengono i soldi sotto un materasso, semplicemente perchè di denaro da mettere da parte non ne hanno! Figuriamoci se possono avere la possibilità di gestire un conto in banca... Il 26% degli Italiani, per la precisione, non ha un conto bancario (contro una media europea del 18%). Lo ribadisce in uno studio la Commissione UE assieme ad un’amara considerazione: i costi delle operazioni bancarie nel nostro paese sono eccessivamente elevati. L’Italia si è aggiudicata il primato per i conti correnti più salati, ma non solo: il 16% della popolazione risulta completamente tagliato fuori da servizi di risparmio o di accesso al credito (oltre il doppio rispetto alla media nel resto del’Europa). Il fenomeno riguarda soprattutto le fasce sociali più disagiate, si evidenzia nel rapporto, nel quale la Commissione Ue lamenta in Italia “una mancanza di attenzione” sul legame esistente tra esclusione finanziaria ed esclusione sociale. In entrambi i casi i soggetti coinvolti sono gli stessi: i cittadini che non hanno accesso a servizi essenziali, quali il lavoro, la casa, l’educazione o la salute.

 

 

QUANTO SPENDIAMO PER LA SICUREZZA

Conti correnti italiani troppo salati? Ogni correntista spende all’anno 20 euro solo per la sicurezza, spesa ritenuta necessaria e non sempre sufficiente, vista l’alta incidenza di furti e rapine. E’ quanto emerso dalla presentazione del protocollo d’intesa Abi-Dipartimento di Pubblica Sicurezza per contrastare il fenomeno della criminalità in banca. La spesa complessiva per la sicurezza, considerando i 36 milioni di conti correnti attivi nella Penisola, ammonta a oltre 700 milioni di euro e viene utilizzata per l’adozione di diversi sistemi di sicurezza. I più comuni e utilizzati sono le cosiddette ‘bussole’ (le cabine anti-rapin poste all’ingresso dell’86% delle filiali). I sistemi di allarme sono presenti nell’85% delle banche, mentre quelli di ripresa e cassaforti nel 79 % seguono i sistemi di sicurezza per i cassieri, ad esempio l’erogatore automatico di banconote (72%), i metal detector (49%), i servizi di vigilanza (13%) e i dispositivi biometrici (5%). 

 

NON RISPONDETE A QUESTI MESSAGGI  

 


Truffe on line, la storia continua, in maniera sempre più sofisticata... Nella posta elettronica di molti utenti continuano ad arrivare avvisi come questi, del tutto simili nell’aspetto ad un qualsiasi messaggio inviato da Posteitaliane ai suoi clienti. In questo caso, udite udite, si fa leva proprio sulla necessità di ”accrescere il livello di sicurezza dell’on line banking”. Ne vengono spediti anche due, tre alla settimana. Ma non è questo, ai danni di Posteitaliane e dei relativi correntisti, il solo tentativo di carpire in maniera fraudolenta dei dati per entrare nei conti e prelevare denaro in maniera faudolenta. I computer dotati di un buon antivirus ne intercettano la pericolosità e avvertono l’utente del sito a rischio. Per tutti gli altri non resta che fiutare il pericolo ed eliminare i messaggi.   


Autore: Andrea Checconi Sbaraglini