Copertina Luglio- Agosto 2010
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TESSUTI SCADENTI, GIOCATTOLI PERICOLOSI...

TUTELA DEI CONSUMATORI . L’indagine sulla qualità dei prodotti svolta da Regione-Unioncamere ha scoperto soprattutto tessuti scadenti e giocattoli pericolosi

Tessuti di fabbricazione cinese con colori che si stingono al sudore, allo sfregamento o all’umido, seta dichiarata in etichetta ma assente dal prodotto, ph non conforme e potenzialmente nocivo al contatto diretto con la pelle. Sono solo alcune delle irregolarità riscontrate e segnalate nell’ambito del grande progetto a tutela dei consumatori finanziato dalla Regione del Veneto e realizzato da Unioncamere del Veneto in collaborazione con le sette Camere di Commercio provinciali.
Il progetto - presentato a Vicenza dall’assessore alla Tutela dei consumatore Elena Donazzan, dal presidente di Unioncamere Veneto Federico Tessari e dal presidente della Camera di Commercio di Vicenza Vittorio Mincato - ha avviato un’operazione di vigilanza attraverso un esame a campione dei prodotti e delle loro etichette. In 18 mesi tra il 2008 e il 2009 sono stati analizzati, da ispettori camerali e da laboratori di analisi, giocattoli, tessuti, prodotti elettrici e dispositivi di protezione individuale per il lavoro, per un totale di 296 prodotti. “Abbiamo puntato - spiega l’assessore Elena Donazzan (nella foto) a un’analisi approfondita che mirasse non solo alla correttezza formale dell’etichetta. Per questo nei casi dubbi abbiamo inviato campioni di prodotti a laboratori di analisi specializzati”.
I risultati delle analisi sui 62 campioni analizzati hanno evidenziato diverse irregolarità, alcune anche potenzialmente pericolose della salute.  “I prodotti risultati non conformi - spiega l’assessore Donazzan - spesso sono stati prelevati in negozi orientali. Sono prodotti a basso costo che finiscono nelle mani delle fasce più deboli della popolazione”.
In particolare, per i prodotti tessili le analisi di laboratorio hanno riscontrato cinque prodotti non conformi su 12, quasi tutti riguardanti prodotti in vendita in negozi cinesi: in quattro casi l’etichetta riportava la presenza di elastico o di seta che nel prodotto non c’erano o erano presenti in quantità inferiore alla percentuale dichiarata. Un capo presentava una tintura poco solida, un altro si scoloriva al contatto con il sudore, in un altro ancora le analisi hanno rivelato un ph potenzialmente nocivo a contatto con la pelle.
Anche le analisi dell’Istituto Italiano sicurezza giocattoli hanno rivelato otto prodotti non in regola su 16 analizzati. In diversi prodotti le avvertenze, le istruzioni per l’uso mancavano o non erano in italiano. In quattro il marchio CE non era regolamentare (con l’escamotage di indicare “China export” con un marchio quasi identico a quello dell’organismo di controllo europeo).
Due giocattoli infine sono stati classificati come potenzialmente pericolosi: un pelouche perché aveva un’etichetta plastificata e un occhio che si staccavano facilmente e un altro giocattolo perché presentava rischi di surriscaldamento e piombo presente in misura superiore al consentito.
Per i prodotti elettrici, le analisi dell’Istituto Italiano del marchio di qualità (IMQ) su 12 prodotti ne hanno segnalati sette non conformi: in particolare quattro con pericolo di scarica accidentale di corrente sul corpo umano e due con pericolo di ustione, oltre alla mancanza di avvertenze e istruzioni per l’uso, o al pericolo di surriscaldamento e incendio.
Anche i dispositivi di protezione individuale che dovrebbero garantire la sicurezza sul lavoro hanno rivelato nove campioni in conformi su 21 analizzati: quattro perché mancavano le informazioni obbligatorie, cinque perché il potere ottico degli oculari non era conforme ai filtri polarizzanti e alla resistenza alle radiazioni, due perché avevano informazioni non corrette sulla categoria del filtro e altre anomalie.
L’assessore Elena Donazzan ha annunciato che il Progetto di verifica della qualità dei prodotti proseguirà anche il prossimo anno: “Alla collaborazione di Unioncamere e delle Camere di Commercio provinciali si aggiungerà anche quella della Guardia di Finanza, con la quale sarà siglato un protocollo d’intesa per controllare la sicurezza dei prodotti immessi sul mercato, contrastare gli illeciti in materia di sicurezza e programmare iniziative di informazione, prevenzione e difesa per imprese e consumatori”.
Per la tutela dei consumatori la Regione del Veneto aggiungerà al milione di euro di fondi nazionali un altro milione di euro di fondi regionali.
Autore: Qui Risparmio