SANITA’ VENETA: favoriti i residenti
Abbattere le liste d’attesa mediante la definizione di codici di priorità per le prestazioni offerte dal sistema sanitario regionale del Veneto: questo lo scopo dell'innovativo piano operativo promosso dalla Regione del Veneto e presentato dall’Assessore alle Politiche Sanitarie della Regione, Francesca Martini.
Obiettivo del provvedimento è assicurare con tempestività le prestazioni sanitarie (ricoveri, diagnostica e specialistica ambulatoriale) e abbattere le attuali liste d’attesa attraverso criteri organizzativi, gestionali e di vero e proprio “governo” del rapporto tra domanda e offerta sanitaria. Il programma prevede compiti specifici per la Regione, per le Aziende sanitarie, per i Medici di medicina generale e fissa per gli utenti percorsi garantiti.
La Regione ha definito la tempistica per le prestazioni individuando un codice di priorità:
- “U” URGENTE intervento immediato per situazioni ad alto rischio da trattare in emergenza;
- “B” BREVE prestazioni da erogare entro 10 giorni per situazioni passibili di aggravamento in tempi brevi;
- “D” DIFFERIBILE visite specialistiche da effettuare entro 30 giorni ed esami diagnostici entro 60 giorni per situazioni passibili di aggravamento non in tempi brevi;
- “P” PROGRAMMABILE prestazioni da erogare entro il limite massimo di 180 giorni per verifiche cliniche programmabili e che non condizionano nell’immediato lo stato di salute. Alle Aziende sanitarie viene affidato, inoltre, non solo il compito di assicurare il rispetto della tempistica delle prestazioni per i loro assistiti, ma anche contemporaneamente di contribuire ad una corretta informazione tramite gli Uffici relazioni con il pubblico e i propri centri di prenotazione.
Ai Medici di Famiglia spetta il ruolo di “regolatori dell’accesso” attraverso la segnalazione nella prescrizione del codice di priorità strettamente correlato alla graduazione della patologia, sostenendo i propri assistiti in un percorso di scelte di salute consapevole. Infine, i cittadini vengono profondamente responsabilizzati nei processi di disdetta di prestazioni che non intendono più effettuare e rispetto al ritiro dei referti. Altra novità importante è il “percorso protetto” che viene riservato ai cittadini che abitano in Veneto e ai cittadini che risiedono nell’Azienda sanitaria dove si esegue la prestazione. Il progetto sarà illustrato da un’articolata campagna di informazione e sensibilizzazione rivolta ai cittadini, dal titolo “IL GIUSTO TEMPO DELLA SALUTE”, che illustra le principali caratteristiche del Piano, le sue effettive ricadute sull’utente, e le modalità per ottenere nei giusti tempi le prestazioni necessarie.
Autore: Qui risparmio