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IL VACCINO CONTRO IL PAPILLOMA

Ecco la lettera di invito della Regione Veneto alle dodicenni.
Il vaccino ( a pagamento) può essere richiesto fino ai 26 anni

Le Ulss si stanno organizzando. Quella 12 veneziana, ad esempio, partirà a marzo con le vaccinazioni contro il papilloma virus, inviando alle dodicenni la lettera di invito della Regione Veneto. Un appuntamento che i medici consigliano vivamente di non perdere, perchè questo virus è la maggiore causa del tumore del collo dell’utero. Una tipologia di cancro che colpisce circa 3500 donne ogni anno: l’incidenza più elevata si ha attorno ai 45 anni, mentre è praticamente assente sotto i 25. L’arma migliore per contrastare l’insorgenza del tumore è il Pap-test, un semplice esame che permette di individuare la presenza di lesioni anche piccolissime e di curarle tempestivamente prima che si trasformino in tumore. Ma si dà il caso che si tratti anche dell’unico caso di cancro per il quale esiste un vaccino, un’arma in più che le giovanissime riceveranno gratuitamente. Il vaccino messo in commercio - che possono richiedere a pagamento (135 euro) anche le donne tra i 13e i 26 anni - è diretto contro 4 ceppi del virus, quelli responsabili da soli del 70% dei casi di tumore del collo dell’utero. Il virus HPV si trasmette con i rapporti sessuali e si stima che nel mondo oltre il 75% delle donne siano state infettate dal virus durante la loro vita. Nella maggioranza dei casi, però, la donna non se ne accorge: l’infezione non procura alcun disturbo e si risolve senza bisogno di trattamento. In un caso su quattro, invece, può provocare lesioni benigne oppure altre lesioni che, se non trattate, possono portare a tumori alla cervice uterina. Da quando si contrae l’infezione a quando si sviluppa il tumore possono passare anche 20-30 anni, per cui i tumori che colpiscono le donne di 45-50 anni sono la conseguenza di infezioni contratte in giovane età. Il vaccino viene somministrato tramite una iniezione intramuscolare; una seconda dose viene iniettata dopo due mesi; la terza dopo sei mesi dalla prima. L’età scelta per la vaccinazione non è casuale, perchè il vaccino deve essere somministrato prima che la persona sia stata infettata dal virus, condizione che si verifica sicuramente prima del primo rapporto sessuale. Quindi per tutte le donne che hanno già avuto rapporti sessuali l’arma più efficace per prevenire i tumori del collo dell’utero resta il Pap Test.  


Autore: Qui Risparmio