“Non posso che esprimere grossa soddisfazione per l’approvazione in Commissione delle nuove norme per la tutela del consumo, visto anche che la legge che regolamentava questa materia risaliva al 1985.” Commenta così Elena Donazzan, assessore alla Tutela del consumatore e sicurezza alimentare, l’approvazione in Commissione regionale del Progetto di legge relativo alle Norme per la tutela dei consumatori, degli utenti e per il contenimento dei prezzi al consumo. E aggiunge: “con la definizione di una delega ad hoc da parte della Giunta regionale, abbiamo costruito un rapporto forte con le associazioni dei consumatori e con le categorie economiche, improntato sul principio della corretta informazione come garanzia di libertà.” “Le tantissime iniziative a regia regionale - prosegue Donazzan - condivise con il mondo del consumo e del commercio, hanno portato il Veneto ad essere punto di riferimento a livello nazionale, ricevendo l’apprezzamento del Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti (Cncu).” “E’ importante ora- conclude l’Assessore regionale - avere una legge aggiornata che sia al passo con i tempi, con una cultura della tutela dei consumatori favorita a livello comunitario, per la quale la Giunta regionale si era già impegnata ad assumere azioni mirate. Ma entriamo nello specifico delle nuove norme approvate dalla commissione Attività produttive del Consiglio regionale del Veneto, presieduta da Giuliana Fontanella (Forza Italia), dalle quali risulta senz’altro valorizzato il ruolo delle associazioni regionali dei consumatori, prevedendone appositi requisiti per l’iscrizione al registro veneto. Le associazioni dei consumatori parteciperanno al comitato tecnico regionale dei consumatori e degli utenti insieme a rappresentanti di Regione, Enti locali e Camere di commercio, per esprimere atti di indirizzo, formulare progetti e proposte di legge volte a tutelare e informare i cittadini-utenti, e promuovere vie di conciliazione per risolvere le controversie. Il testo di legge, che dispone di un finanziamento complessivo di 3 milioni 750 mila euro per il triennio 2009-2011, prevede inoltre la costituzione di un Osservatorio regionale sui prezzi, per monitorare il costo di beni e servizi, difendere il potere d’acquisto e denunciare eventuali distorsioni del mercato. La Giunta regionale potrà promuovere iniziative di informazione e di educazione al consumo e apposite intese tra associazioni dei consumatori, commercianti, produttori e pubblici esercenti per creare un ‘’paniere’’ di beni generali e di largo consumo a prezzi bloccati. Le imprese che aderiranno a tale iniziativa potranno usufruire in via prioritaria di finanziamenti e contributi regionali. “Ora incrociamo le dita - commenta il segretario del Movimento Consumatori Lorenzo Miozzi - riferendosi al fatto che le nuove norme, passate in Commissione, ora dovranno approdare nell’aula del Consiglio - Anche se francamente non c’è motivo perchè qualcuno possa affossare questa nuova legge che è frutto di un buon dialogo instaurato da tempo con questo assessorato regionale. Noi associazioni abbiamo rinunciato ad insistere su alcuni punti proprio pèrchè la legge potesse decollare velocemente adeguandosi ai tempi”. Un feeling confermato anche dal Presidente veneto della Federconsumatori, sodalizio che ha da poco compiuto i 20 anni di attività. Ermes Coletto è stato tra i pionieri della prima legge regionale in materia di consumo, datata 1985 : “Era davvero una buona legge, al tempo innovativa e presa ad esempio, successivamente, anche da altre regioni. Ma dopo 23 anni era necessario rivederla, anche alla luce delle numerose associazioni che si stanno occupando di tutela dei consumatori. Noi abbiamo chiesto che si puntasse sui criteri i rappresentatività, perchè per offrire un reale aiuto al consumatore ci vuole serietà, competenza ed una grande organizzazione sul territorio”. Se le famiglie oggi, in tempi di recessione, possono contare sui farmers market o si sono costituite nei GAS, i gruppi di acquisto solidale, oppure possono contare su alcuni negozi di vicinanza che si sono impegnati a mantenere i prezzi di un paniere bloccati, si deve anche al lavoro di informazione fatto dalle associazioni in questi anni e al dialogo con le istituzioni.
Associazioni che hanno anche il polso della crisi. Anche se passerà - dicono - i consumatori dovranno leccarsi ancora a lungo le ferite. “ E il radicamento delle associazioni sul territorio è importante - sottolinea Coletto - perchè ogni provincia ha diverse caratteristiche e diversi problemi, come ha evidenziato l’indagine de Il Sole 24 ore, che ha messo in luce, ad esempio, come Venezia e Treviso siano tra le province più care d’Italia”.
IL PROGRAMMA DEI CONTRIBUENTI
Nei giorni scorsi è stato anche approvato il Programma Generale d’Intervento per la concessione di contributi assegnati provvisoriamente con Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 17 novembre 2008 denominato “Sicurezza alimentare e Informazione ai consumatori e agli utenti nella Regione del Veneto”. Nello specifico, il programma si articola nei seguenti tre interventi:
- Alimentinsalute, per un costo di 255.000,00 €; Educazione Alimentazione Territorio, per un costo di 240.000,00 €;
- Sistema territoriale degli sportelli per il consumatore, per un costo di 545.000,00 €;
per un importo complessivo pari a 1.040.000,00 €. Detto importo sarà destinato quanto a 255.000,00 € per il finanziamento degli interventi in gestione diretta regionale e quanto a 785.000,00 € per il finanziamento degli interventi realizzati dalle Associazioni dei consumatori. Per quanto riguarda il riparto tra le Associazioni dei consumatori della somma di 785.000,00 €, è assunto il criterio della rappresentatività.
Si propone, inoltre, di destinare la quota di 6.281,74 € agli oneri della Commissione di verifica che sarà nominata dalla Regione Veneto, per l’attività di monitoraggio e controllo dell’attuazione del programma.