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Tutti pazzi per il blog

Tra i più apprezzati diari online, il BIGBABOL, fondato da quattro amiche padovane.

Mastichiamo, mastichiamo, mastichiamo Big-Big Babol... E' stato il tormentone degli anni `80, la celebre gomma da masticare alla fragola, in grado di fare dei pallocini sui quali era impossibile non mettere un dito (per provare a farli afflosciare direttamente sulla faccia dell'abile masticatore!).
Bigbabol oggi non è solo un chewingum dai rosei ricordi, ma un blog da cliccare http://blog.libero.it/bigbabol. E a quanto pare piace moltissimo, viste le 4000 "visite" che riceve quotidiananamente. Le BIgbabol, sono quattro amiche padovane sulla trentina: Maela Rosso, Sonia Masiero, Francesca Armellin e Lisa Rosso. E' quest'ultima che registra ogni conversazione del gruppo e poi scrive, mentre Sonia da casa inserisce sul blog.
Di cosa chiacchierano le magnifiche quattro, che sembrano uscite dalla serie di successo "Sex and the city"? Di sesso e moda, principalmente, ma in genere vogliono affrontare i problemi delle donne in modo divertente. Dall'importanza del seno, alle dissertazioni sull'essere single o fidanzate rompiscatole. Pagina cult del blog è il "trombamico", ma le amiche si chiedono anche: "chi non è stato un rubaombrelli?".
Naturalmente straparlano degli uomini, di come le donne vengano sedotte più facilmente da quello in jeans e camicia bianca, magari con i pantaloni un po' strappati; insomma, il genere trasandato alla Beckam. Ma non tutte hanno gli stessi gusti. Anzi, forse è per questo, che la loro amicizia dura da dieci anni senza un'incrinatura. Così hanno raccontato ai giornalisti che in questi giorni hanno cercato di capire questo fenomeno. Fatta eccezione per Lisa, che da due anni ha un fidanzato, le altre sono single con qualche pausa-moroso, di tanto in tanto. C'è chi sogna un principe azzurro che venga a salvarla (a bordo di una Porsche), chi ama godersi la vita, l'aperitivo al Pedrocchi, la serata in discoteca, ma soprattutto fare shopping.
Oggi sono diventate consigliere di ragazzi e ragazze. Tutti a chiedere quale dev'essere l'approccio più adatto e originale e come bisogna vestirsi per l'occasione. Lisa è griffata da capo a piedi, il suo stipendio lo investe così, ma con una ferrea regola: mai vestirsi monomarca, le griffe vanno sempre alternate. E non è l'unico suggerimento che hanno elargito online. Per esempio: se le gambe sono scoperte, allora niente scollatura, o viceversa. Minigonna e camicia chiusa sul seno o jeans e decolleté in vista. E con le gonne, lunghe o corte che siano, sempre senza calze, anche d'inverno. C'è una una regola anche sui tempi dell'amore: non ci si concede se non dopo tre uscite e una cena. Ma se uno ti piace va bene anche cedere subito all'istinto... Lisa, per esempio, ha un metodo infallibile per capire al primo incontro se quello è l'uomo giusto. Guarda le scarpe. Un uomo che sa sceglierle indica che ha buon gusto e sensibilità.
Non tutti, naturalmente, sono d'accordo con queste "blogorroiche" fanciulle che non sembrano prendere la vita molto sul serio.
Ma hanno le idee chiare e il fiuto per i buoni affari, tant'è che per il futuro prospettano anche un libro nato sulla scia del loro blog.
A Londra, del resto, è nato anche un premio, il " Blooker prize", per i cosiddetti "blook" (blog+book), veri e propri libri nati direttamente nel web. E' proprio il successo virtuale a spingere molte case editrici a sostenere l'operazione. La prima vincitrice è un'americana, Julie Powell, autrice di un manuale di oltre 500 ricette. Pubblicato da Penguin ha già venduto centomila copie.
Tra i più originali c'è l'http://postsecret.blogspot.com. E' un luogo virtuale dove potrete raccontare i vostri segreti, così famoso da essere divenuto per l'appunto un libro.
In Italia il più famoso, forse, è quello di Beppe Grillo (www.beppegrillo.it). Sono 160 mila le persone che quotidianamente lo visitano per cercare la verità su fatti e misfatti della vita politica e sociale italiana.


L'ULTIMA FRONTIERA DEL BLOG
Si chiama "corporate blogging" ed è l'ultima evoluzione del blog. Direttamente gestito dalle imprese, viene utilizzato per la comunicazione interna con i dipendenti, ma anche per pubblicizzare prodotti all'esterno. Molte grandi aziende internazionali ne hanno uno. In Italia per esempio si sono dotate di blog la Fiat e la Martini e Rossi.

MA QUANTI SONO I BLOG IN ITALIA?

Secondo l'ultima ricerca Eurisko New Media, il 2% degli utenti internet possiede o gestisce un blog personale. Ciò significa che in Italia ci sono circa 350.000 blog (nella ricerca precedente pubblicata 6 mesi fa erano la metà). Ma probabilmente sono già ora molti di più, vista la velocità della curva di adozione. Mica male per per un fenomeno che fino ad un anno fa era ai più sconosciuto.
Dicono gli esperti e i meno esperti (che ci hanno provato): un Blog è facile da usare, non necessita di competenze tecniche particolari e non costa nulla. E puoi dire davvero ciò che vuoi.


Autore: Alessia Da Canal