L’immagine di Michelle e Barack Obama che allestiscono l’orto biologico alla casa Bianca, con l’aiuto dei ragazzini delle scuole, ha fatto il giro del mondo rendendo trendy ciò che un tempo era consuetudine nel nostro paese: coltivare pomodori, insalata, zucchine e quant’altro offre la natura, in ogni fazzoletto di terra disponibile. Un’abitudine che, in un Paese sempre meno votato all’agricoltura, sta ritornando, sulla scia della crisi economica e proprio a partire dalle città. Molte famiglie, accanto ai più classici geranei, hanno cominciato a coltivare su balconi e terrazzi (baciati dal sole per almeno 5 ore al giorno) ogni genere di ortaggi: non solo la classica piantina di basilico o di rosmarino, ma anche pomodoro, insalate da taglio, zucche, peperoni, melanzane, varietà spesso più piccole, come il pomodoro datterino, ma dal sapore delizioso. Perchè questo ritorno al passato? Per una questione economica, certamente, viste le cifre che si sborsano per frutta e verdura, ma anche per un contatto più diretto con la natura, per coltivare prodotti con la garanzia che non contengano pesticidi o fertilizzanti chimici. Non ultimo per una questione di piacere, perchè è un’autentica gioia veder spuntare le prime foglioline dai semi e seguire la crescita delle piante fino a quando daranno i loro frutti che via via matureranno. E si potranno portare in tavola. Naturalmente c’è anche chi lo farà solo per seguire questa nuova moda radical chic, che ha nel sindaco di Londra, Boris Johnson, uno sponsor convinto. Il primo cittadino della City ha proposto un programma di incentivi per chi intende attrezzare degli orti nella capitale inglese. E’ stato calcolato che i tetti di Londra offrono un’area 24 volte superiore al parco di Richmond, il polmone della città situato a sud del Tamigi. Il comune, darà anche dei finanziamenti ai proprietari dei tetti adattabili ad orti, per incoraggiare i londinesi a trasformarsi in contadini metropolitani.
Le piante aromatiche
Non c’è dubbio: il miglior modo per iniziare la coltivazione dell’orticello sul balcone è provare con le aromatiche. Il basilico innanzitutto, immancabile sulle capresi e sul sugo di pomodoro. Potete cominciare con il trapiantare su vasi più capienti le piantine acquistate anche al supermercato. Per tutta l’estate coglierete via via le foglie più grandi e con l’arrivo del freddo, quando la pianta comincia a patire, potrete togliere le foglioline rimaste sulla pianta, lavarle, asciugarle e metterle intere in un vasetto di vetro con il tappo a vite che conserverete in congelatore. Ogni volta che vorrete, anche d’inverno potrete disporre di questo delizioso aroma quasi come fosse fresco. Altrettanto dicasi per il prezzemolo, che ama la luce idel sole indiretta. Salvia e Rosmarino sono invece piante perenni. Dedicate a loro un grande vaso ciascuna,così per qualche anno potranno crescere industurbate. Così come la maggiorana, l’origano e il timo (nel riquadro più piccolo) piante che creano graziosi cespugli spesso fioriti fino ad ottobre. Pochi sanno che, tritato assieme al rosmarino, il timo conferiesce un sapore delizioso anche alle patatine fritte. Una piacevole sorpresa, dal punto di vista della sua bellezza, è l’erba cipollina, che produce fiori di colore rosa-lilla. Si utilizza fresca, tagliuzzandola e aggiungendola all’insalata o all’impasto delle crepes, per esempio.
Aglio, alloro, camomilla, cipolla, menta, lavanda, aneto, crescione... Piante belle e tanto profumate da essere detestate dagli insetti. Ideali, dunque, da posizionare davanti alle finestre.
Le insalate
Un altro prodotto che cresce quasi per dispetto, anche sul balcone. Poichè la superficie di coltura dev’essere piuttosto estesa per avere un raccolto sufficiente, si possono utilizzare le cassettine di legno o di plastica del fruttivendolo, sulle quali va adagiata una tela tipo zanzariera, così che possa fare da base al terriccio (altrimenti uscirebbe, dato che le cassettine sono bucate da ogni lato). Si piantano i semini di lattuga, disponendoli per file un po’ distanti l’una dall’altra, si ricoprono con un sottile strato di terra e si innaffiano, stando bene attenti a non inzupparli,scoprirli o muoverli troppo. Dopo una settimana la vostra cassettina sarà ricoperta di tenere piantine. Innaffiate regolarmente la sera, stanno bene anche nella posizione di mezz’ombra. Dopo 20 giorni, un mese circa, l’insalata sarà pronta per essere tagliata con un coltellino o un paio di forbici a qualche centimetro dalla base. Fra le più diffuse varietà di lattuga da taglio ci sono la bionda a foglia liscia o riccia, la verde ricciolina, la rossa riccia e la trentina. In commercio è possibile reperire miscugli di sementi di differenti varietà, a cui aggiungere anche la rucola, ideali per le insalate miste. Seminando a scalare (una settimana fra una semina e l’altra) in due-tre cassette di discrete dimensioni, si può ottenere insalata sufficiente per un regolare consumo giornaliero.
Le fragole
Coltivare fragole sul terrazzo piacerà tanto anche ai vostri bambini che potranno staccare direttamente della pianta i dolcissimi frutti quando saranno rossi e maturi. Le fragole amano un terreno non troppo soleggiato, meglio umido e un po’ in ombra. Se riuscite a trovare anche quelle di bosco, sappiate che crescono e si riproducono con grande facilità anche nelle aiuole di città.
Conviene inizialmente acquistare le piantine nel vivaio (1,30 €) ; ci sono anche fragole con quattro fioriture che producono frutti per quasi tutto l’anno e piante rampicanti, ideali per il balcone. In autunno sulle piante compariranno dei lunghi steli con delle piantine all’apice. Da quelle potrete dar vita ad altre creature che in primavera daranno i loro frutti.
I pomodori
Tra le colture “da balcone” il pomodoro non deve mancare, per le grandi soddisfazioni che questa pianta può dare nel corso della stagione estiva, fino a settembre inoltrato. Chi volesse cimentarsi già da adesso, può trovare nei vivai le piantine cresciute (2,50€ circa) con i primi frutti (che sarà bello veder maturare al sole, soprattutto per la gioia dei più piccoli). Il classico pomodoro tondo cresce senza problemi, ma particolarmente adatte alla coltura in terrazzo sono le varietà più piccole come i ciliegini o i datterini, ideali per le insalate estive e le bruschette. Le piante di pomodoro sono piuttosto alte ed hanno bisogno di essere sostenute con dei tutori; va benissimo il bamboo, anche se nei negozi specializzati si possono trovare sostegni più o meno complessi in materie plastiche.

Melanzane, zucchine...
Con zucche e zucchine non avrete nessum problema, sempre che le piante abbiano sufficiente spazio per svilupparsi. Il raccolto sarà così soddisfacente che potrete regalare la produzione in surplus ad amici e parenti! Con le melanzane e i peperoni, alle prime armi vi potrà capitare di raccogliere frutti dall’aspetto un po’ striminzito. Potrete usare dello stallatico lasciato a macerare nell’acqua per una notte e con quella annaffiare le vostre piante. In genere ciascuna dà vita a 4-6 frutti, ma anche di più, se il vaso è capiente. Anche il peperoncino si presta benissimo ad essere coltivato anche in terrazzo e i suoi frutti verdi, rossi e gialli saranno anche un ornamento per il balcone. Per l’irrigazione vale più o meno la stessa regola: non troppo abbondante e in relazione allo stadio di sviluppo della pianta. E’ meglio versare l’acqua sul terreno, preferibilmente sui bordi: arriverà alle piante senza creare uno shock termico. Ed è preferibile innaffiare di sera, dopo il tramonto. E comunque mai in presenza di sole cocente.
COSA SERVE PER COMINCIARE
Stando alle ultime indagini il numero di macchine e di attrezzature per il giardinaggio vendute in Italia è aumentato circa del 50 per cento negli ultimi 5 anni. Una passione o una necessità che coinvolge allo stesso modo maschi e femmine e che non dispiace neppure ai giovani tra i 25 e i 34 anni.
Ma il gioco vale la candela? Si domanda chi intende allestire l’orto ai fini di un effettivo risparmio. Ve precisato che, per essere completamente autonoma per tutto l’anno, una famiglia di quattro persone dovrebbe poter disporre di circa 300 mq di terreno da coltivare. Opportunità non proprio alla portata di tutti. E’ possibile, invece, integrare la spesa quotidinana, potendo risparmiare qualcosa. Ma non all’inizio, a meno che non possediate tutto il necessario per allestire un orto sul terrazzino.
Semi e piantine sono la spesa minore; si possono acquistare nei negozi specializzati, ma anche al supermercato a partire da un euro o poco più. Dal seme si possono ottenere un’infinità di piantine; acquistando queste ultime, invece, si possono “bruciare” i tempi (12 piantine di carota 2€). L’investimento maggiore è senz’altro costituito dai vasi che devono essere grandi almeno 30-40 centimetri. Le vasche rettangolari vanno benissimo. Meglio ancora se sono in terracotta, materiale che consente alle piante una giusta traspirazione e un buon isolamento termico, così come il legno. L’unico svantaggio, a parte il peso, è costituito dal costo molto elevato. Per chi vuole risparmiare, l’orto sul terrazzo può crescere rigoglioso anche nei vasi in plastica, leggeri e certamente più economici (per evitare ristagni d’acqua, potete magari prevedere di fare un piccolo letto di argilla o di ghiaino sul fondo del vaso). Per una vasca capiente lunga 50 centimetri si spendono 8-9 euro, i vasi tondi costano molto meno. Se volete agganciare al balcone i vasi, un sostegno in ferro, il più semplice, costa meno di 5 euro. Atrettanto si spende per un sacchetto di argilla espansa, mente un sacco di terriccio misto da 25 chili si paga intorno ai 10€. Per risparmiare sul concime, utilizzate per innaffiare l’acqua di cottura delle verdure, se non è stata salata.