Febbraio 2010
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PARCKSMANIA

Quello dei parchi di divertimento a tema è un settore che non sembra conoscere la crisi.

Non siamo tutti parcksmaniaci, ma certamente l’industria che ruota intorno ai parchi di divertimento a tema, non sembra conoscere crisi. Anzi, proprio durante i periodi di recessione, i parchi e le attrazioni tendono ad avere buoni risultati, essendo considerati come un momento di pausa dalla pressione della vita quotidiana. Molte famiglie poi, preferiscono vivere un giorno da leoni, in vacanza, piuttosto che una settimana da pecorelle stando attenti ad ogni più piccola spesa.
L’ultimo nato, tra i moderni paesi dei balocchi, è MIRAGICA Terra dei Giganti, inaugurato il 3 aprile 2009 a Molfetta in provincia di Bari. Dal 1955, da quando venne aperto il primo parco divertimenti al mondo, Disnayland, a 40 chilometri da Los Angeles, il fenomeno è andato moltiplicandosi ovunque. Dai parchi adrenalinici come Gardaland e Mirabilandia, ai parchi acquatici come l’Acquafan di Riccione o Acqualandia di Jesolo, fino agli ultimi nati, i Parchi Avventura, percorsi attrezzati per bambini, ragazzi e adulti, sospesi nel verde dei più bei parchi naturali e boschi secolari d’Italia. Si  può camminare su ponti tibetani ondeggianti nel vuoto, scivolare veloci tra i rami su scorrevoli carrucole, destreggiarsi nel’orientamento, librarsi per 10 metri appesi ad una liana, sostare su piattaforme ancorate a piante maestose a 12 metri di altezza e godersi vedute esclusive.  Per i novelli Indiana Jones, un’esperienza davvero indimenticabile.

Per i figli, ma anche per la propria gioia, si fanno volentieri dei sacrifici e una giornata al parco divertimenti viene quasi sempre programmata nel corso dell’anno. Anche se, per una famiglia media di quattro persone, la spesa non è proprio una passeggiata. Al di là del biglietto d’ingresso, intorno ai 25-30 €, ci sono gli extra, i gadget che piacciono tanto ai bambini, il pranzo, il gelato, il parcheggio, oltre alle spese del viaggio, benzina più autostrada. Tra gli extra, una voce troppo spesso dimenticata: l’acqua! Per quanto ci si tuffi nei getti d’acqua vaporizzata (trovata geniale...) tra una coda e l’altra la sete non si placa che bevendo acqua fresca. Che si paga a peso d’oro. Un primo consiglio per risparmiare è proprio questo: portatevi da bere da casa. Un bello zaino carico di bottigliette del supermercato. E di panini, a meno che non vogliate anche mangiare “a tema”, nel saloon del far west o nella taverna dei pirati...  
Una giornata al parco divertimenti costa cara, ma è anche vero che per andare al cinema tra biglietto, bibita e pop corn si spendono circa 15 euro. Fatte le debite proporzioni, non c’è paragone tra l’offerta che si trova nei parchi, tra attrazioni e spettacoli d’ogni genere. Ci si può consolare pensando che per entrare nella mitica Disneyland si spendono 47 euro e 8 per parcheggiare l’auto. Nel parco numero 1 d’Italia, GARDALAND, i prezzi per il momento restano invariati, anche se c’è chi è pronto a scommettere che scatterà l’aumento nel corso della stagione, com’è successo l’anno scorso. Attualmente il biglietto per un giorno costa €35,00,  ridotto 29 (bambini alti oltre 1 metro e di età inferiore a 10 anni, gli over 60, militari ed accompagnatori dei disabili non autosufficienti). Entrano gratis i bambini di altezza inferiore ad 1 metro e le persone disabili non autosufficienti. Diverse sono le opportunità di sconto, dall’acquisto di biglietti per due o tre giornate, all’abbonamento che costa 99 euro. La combinazione Gardaland+Sea Life nello stesso giorno costa 39,50. L’occasione da non perdere è quella in vigore fino al 30 giugno: acquista due biglietti, il terzo è gratis. Bisogna solo scaricare il coupon da internet, indicare la provincia di provenienza e presentarsi alle casse con il tagliando.
Concorrenziali i prezzi di MIRABILANDIA che si appresta ad inaugurare iSpeed, il nuovo launched coaster caratterizzato da un lancio magnetico che garantisce un’accelerazione da 0 a 100km/h in 2.2 sec; i treni verranno spinti alla velocità massima di 120 km/h e fino a 55 metri di altezza. Brividi che si pagano 29,90€ per il biglietto standard (23,90 quello ridotto) e con la possibilità di entrare gratuitamente la giornata successiva. L’altra possibilità è quella di poter entrare a Mirabilandia Beach con un supplemento di 9 euro (6 euro i bambini).  


Ad AQUALANDIA, il primo parco acquatico d’Italia, con lo scivolo più alto del mondo, (lo Spacemaker, 42 metri) l’ingresso giornaliero costa 25€, mentre i bambini fino a 1 mt e 40 di altezza pagano 21, così come gli over 60. Gratis i bimbi sotto il metro. Si risparmiano 4 euro scegliendo di entrare dalle 14 alle 18, mentre l’abbonamento per cinque ingressi costa Euro 70,00 - 50 per i bambini fino al metro e 40 centimetri. Nell’ingresso sono comprese anche le animazioni sull’acqua e alcuni spettacoli. All’AQUAFAN di Riccione prezzi analoghi, ma con l’ingresso gratuito per il secondo giorno, come a Mirabilandia e al venerdì i bambini dai 6 agli 11 anni pagano solo 6 €. Si risparmia qualcosa nei parchi meno blasonati rispetto a quelli citati, ma non meno affascinanti, come il SAFARIPARK di Pombia, in provincia di Novara (€ 17 gli adulti, 12 i bambini dai 5 ai 13 anni), così come il PARCO NATURA VIVA di Bussolengo (VR). In zona c’è anche l’originale MOVIELAND, associato ad altri tre parchi (ACQUAPARADISE, MEDIEVAL TIMES E ROCK STAR): 23€ l’ingresso per gli adulti, 18 i bambini sopra il metro..  
Quanto ai nuovi parchi avventura si paga “al consumo” e a seconda del grado di difficoltà dei percorsi pensati per ogni esigenza, dai bambini agli adulti più coraggiosi. Prendiamo l’Akropark di Roana, composto da un sistema di teleferiche di 348mt tra gli alberi, che termina con un volo sopra il laghetto Lonoba, donando delle sensazioni impareggiabili. Il percorso Adventure per bambini (di altezza superiore al metro e 20) parte da 10€  e si pagano via via gli altri step, 5 euro il secondo, 4 per il terzo.  Per gli adulti, tanto il percorso Emotion quanto l’Only The Brave, costa a tappe 15€ poi 7 e infine 5.  Più semplice il meccanismo del BOSCOPARK a Boscochiesanuova (VR), una struttura di 6.000 metri quadrati con oltre 50 passaggi attrezzati ad altezze che variano dai 2 ai 10 metri, una vasta area pic-nic con tavole e caminetti, una reception con servizio ristoro:  5€ i bambini, 10 i ragazzi, 15 gli adulti.
Abbiamo parlato di Parcksmania non a caso, perchè questo è il nome del club più aggiornato sulle novità dei parchi italiani, europei e mondiali. Tanto aggiornato da assegnare ogni anno gli awords dei parchi, i premi alle migliori attrazioni, ma anche all’accoglienza e a tutto ciò  che contribuisce ad arricchire la cultura del divertimento. Associandosi e presentando la tessera Parksmania Club in decine di parchi italiani ed europei (tessera che costa 6€ per gli adulti, 3 per i bambini e arriva in 4 giorni dalla richiesta) si ha diritto a sconti e trattamenti speciali.

Pagare il biglietto di entrata, anche consistente, per poi essere liberi  di godersi tutte le attrazioni (fatta eccezione, come nel caso di Gardaland, per lo spettacolo dei Delfini, per il quale si paga un supplemento di qualche euro): è questa la filosofia che ha sostituito parzialmente il vecchio modo di gestire i luna park. Prendiamo quello storico, di Jesolo, un tempo all’altezza di piazza Drago. Oggi “JESOLANDIA” è stato spostato più all’interno e dotato di un ampio parcheggio e di nuove attrazioni, come ‘MIXTREME’, una passeggiata fra i 6 e gli 8 metri di altezza con passaggi mozzafiato. Ci sono, naturalmente, anche i grandi classici: dal labirinto degli specchi al polipo, dalla battaglia aerea agli autoscontri e le piccole montagne russe. Non sembra esserci ressa all’entrata e forse è presto spiegato il perchè: si paga un piccolo biglietto d’entrata ma poi si è costretti a pagare per ogni attrazione una media di 4 euro. Considerati un paio di bimbi e almeno un genitore al seguito, fate voi i calcoli: in meno di un’ora ecco volati 100 euro, con i bambini che vorrebbero salire su qualche altra giostra e i genitori tristemente costretti a dire “No, non si può, costa troppo...”


Autore: Andrea Checconi Sbaraglini