LE RUBANO LA PELLICCIA NELLA CAMERA D'ALBERGO
Risarcita dopo 20 anni
Meglio tardi che mai, dice il proverbio, tanto più se la sentenza in questione, emessa dalla Corte di Cassazione, stabilisce un principio significativo a tutela del consumaore. L’episodio risale a circa vent’anni fa, quando una pelliccia di visone venne stata sotratta dalla camera di un cliente. L’oggetto non si trovava in deposito custodito, in quanto il cliente aveva necessità di partire molto presto al mattino, in un orario in cui il servizio di custodia risultava essere ancora non disponibile; il prezioso capo si trovava in camera, da dove per l’appunto, venne sottratto. La Corte di Cassazione, il 7 maggio scorso, ha decretato che, per quanto riguarda il deterioramento, la distruzione o la sottrazione delle cose portate in albergo, dovrà essere riconosciuta la colpa dell’albergatore e il conseguente obbligo risarcitorio pieno. L’Adiconsum, vista la sentenza, ribadisce che le limitazioni d’orario di un servizio al cittadino non possono riversarsi come danno sul cittadino stesso, soprattuto se a tale difetto se ne aggiungono altri quali la mancaza di vigilanza sull’accesso in albergo o sulla custodia delle chiavi delle camere.
Autore: Qui Risparmio