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CASE IN TEMPI DA RECORD?

Attenzione, non tutto il prefabbricato in legno assicura la qualità

Il fai da te può abbracciare davvero qualsiasi settore. Ci sono aziende che propongono Kit per la costruzione di barche in legno (di ogni dimensione, dalla più piccola al cabinato), ma qualche tempo fa un architetto milanese, Paolo Cogliati, progettò addirittura una casa con il sistema del kit fai da te, in legno, da montare proprio come un gigantesco Lego. Una casa su tre livelli dove tutto è fatto di legno multistrato ad incastro. Niente viti o chiodi per tutti i supporti di legno che, perfettamente tagliati con il laser, s’incastrano a meraviglia (fatta eccezione solo per le travi del soppalco che hanno bulloni), dando vita ad un abitazione solida, originale, ecologica ed economica. Ci piacerebbe sapere se qualcuno è riuscito a farsi la casa in questo modo, dal momento che le buone idee e la buona volontà spesso nel nostro Paese  si scontrano con una burocrazia soffocante e con questioni non irrilevanti, legate ai permessi e alla sicurezza dei cantieri. Da non molto, a proposito di case autocostruite, è arrivata anche in Italia, dopo le esperienze in Germania e Olanda, la cosiddetta “Edilizia fai da te”, una sorta di edilizia popolare innovativa, che mira ad assicurare un tetto anche a quelle famiglie meno abbienti. In sostanza le persone interessate si riuniscono in cooperative, comprano il terreno possibilmente con agevolazioni delle Amministrazioni locali e forniscono la loro collaborazione per la costruzione della casa, sotto la guida di personale specializzato, fornendo durante i giorni festivi e le ferie un numero di ore di lavoro concordato a monte. Dopo un adeguato addestramento i soci-lavoratori riescono a realizzare anche interventi importanti, come ad esempio un impianto idraulico fai da te. In questo modo è possibile ottenere un sostanzioso risparmio che può arrivare addirittura a superare il 50% e che consentirebbe di realizzare una casa di 85-90 mq, tipo villette a schiera, con soli 80-90 mila euro. Ovviamente, la costruzione viene realizzata nel pieno rispetto di tutte le disposizioni di legge. Il primo cantiere di autocostruttori è stato aperto in Umbria a Marsciano, altri sono seguiti anche a Roma, Milano, Ravenna. Ma si tratta di sperimentazioni. Sono invece supercollaudate la case prefabbricate costruite in tutto il mondo (c’è da sognare seguendo su Fox “Extreme Makeover Home Edition”, dove si realizzano in meno di una settimana case favolose...), ma verso le quali nel nostro Paese c’è ancora un’inspiegabile diffidenza. Legata forse alla parola “prefabbricato” che ricorda le casette dei terremotati o tuttalpiù certi villaggi turistici. Si tratta invece di costruzioni solidissime, che consentono un gran risparmio ed uno straordinario confort, in virtù del materiale con il quale sono realizzate: il legno, unito ad un mix di accorgimenti che rendono la casa traspirante, più calda d’inverno e fresca d’estate. Ma non tutto ciò che è legno ed è prefabbricato è sinonimo di alta qualità. Perchè a quanto pare in giro vengono proposte soluzioni a basso costo da aziende che hanno fiutato il business senza avere alcuna esperienza nel settore. Lo scopriamo parlando con Giuseppe Gilli che, al contrario, è uno dei massimi esperti in materia e con il quale parliamo non solo di case uni e bi-familiari, ma anche di edifici pubblici e di condomini realizzati con il sistema prefabbricato in legno. E’ responsabile commerciale di una delle più grosse ditte del settore, la “Rasom Holz & Ko” di Pera di Fassa, in Trentino, che è partner principale del progetto SOFIE (Sistema Costruttivo Casa Fiemme) sviluppato dal C.N.R. – I.V.A.L.S.A e presieduto dal Professor Ario Ceccotti. Nell’ottobre scorso questo team ha ottenuto, durante le prove effettuate presso il National Institute for Earth and Disaster Prevention di Mikj a 50 km da Kobe, in Giappone, risultati sorprendenti. Un edificio di legno ad alto risparmio energetico di ben 7 piani, costruito con il sistemao X-Lam (utilizzo di pannelli lamellari di legno massiccio, assemblati a seconda delle esigenze), ha retto straordinariamente a tre simulazioni sismiche di intensità magnitudo 7.2 della scala Richter, il più alto edificio mai testato al mondo con più di 1000 scienziati accreditati e provenienti dai massimi organi di ricerca scientifica sul ostro globo.
Detto fatto. Il condominio prefabbricato sta diventando una realtà che si può toccare anche qui, a due passi. “A Quinto di Treviso - rivela il nostro esperto - l’Immobliare del Sole sta realizzando due palazzine parallele. Una costruita con i tradizionali sistemi, ma con criteri di risparmio energetico CasaKlima; l’altra, gemella, realizzata con il sistema preassemblato”. Saranno il tempo, i consumi, le valutazioni di chi avrà la fortuna di abitarvi, a dare importanti informazioni per un confronto diretto. In tema di sicurezza Gilli non ha dubbi. “Le case prefabbricate, nei contratti di assicurazione hanno le stesse clausole delle tradizionali abitazioni. Anzi: in caso di incendio un solaio in legno esposto per 60 minuti alle fiamme, è ancora calpestabile e resiste più di un solaio in calcestruzzo che,  in virtù del forte calore, si scioglie”.
Ma veniamo ai costi, un capitolo importante per chi si appresta a decidere se costruire la propria casa con le tecniche tradizionali o in legno. Costi che possono variare enormemente a seconda del tipo di costruzione richiesta, della qualità dei materiali e dell’assemblaggio, delle rifiniture, della scelta di prodotti ecologici o meno e di altri importanti parametri. Certo il prezzo di una normale casa unifamiliare non sarà identico a quello di una casa con il tetto a doppia falda e le ampie vetrate, come va tanto di moda, attualmente. Una casa preassemblata “RASOM” con requisiti per la certificazione “Casa Clima-Klima Haus” in classe “B” o “A” e realizzata mediante “Sistema Casa Fiemme” pensata, progettata e realizzata, quindi assemblata, secondo i desideri di chi l’abiterà, viene a costare tra i 900 ed i 1400 euro al metro quadro chiavi in mano, compresi gli impianti, escluse le fondazioni. Quest’ultime possono essere meno imponenti, lo spessore delle pareti interne è minore e quindi si guadagna in area calpestabile, così come in tempo di realizzazione e di apertura cantiere, che da una media di 18 mesi di una casa tradizionale, passa ai soli 2 mesi di una casa prefabbricata, con notevole abbattimento dei costi di gestione e di smaltimento d’inerti. “Molte persone temono che la durata nel tempo di queste strutture sia inferiore - precisa Giuseppe Gilli - ma non è così. Nelle case tradizionali ogni 20-30 anni bisogna quantomeno rifare l’intonaco e aggiustare qualcosa. La manutenzione per questo tipo di case , che non subiscono usura, è invece minima e la loro durata è decisamente superiore alle costruzioni tradizionali. Per non parlare del valore aggiunto che avranno queste soluzioni abitative pensando al certificato energetico che ogni casa, in futuro dovrà esibire.” Soluzioni che peraltro vanno  benone anche affiancate a costruzioni già esistenti. Se, ad esempio, dobbiamo realizzare una mansarda, il legno è più leggero e la casa guadagnerà senz’altro anche sotto il profilo statico. I vantaggi sono indubbi, all’estero lo hanno capito da tempo.
Quello che c’è ancora da fare da noi è un’operazione di tipo culturale “culturale” Gli Italiani sono infatti da sempre legati al classico, pesante, mattone...  (a.d.c.) 
Autore: Qui Risparmio