Febbraio 2010
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CASA SICURA PER LE VACANZE

Agevolazioni fiscali per chi mette in sicurezza la casa

Come è noto la legge finanziaria 2008 ha prorogato fino al 31 dicembre 2010 il termine per fruire della detrazione del 36 per cento delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione edilizia. Un grosso capitolo è rappresentato dalla messa in sicurezza degli edifici, non solo per l’adozione di misure antisismiche, ma anche per la riparazione di impianti insicuri (sostituzione del tubo del gas,  riparazione di una presa malfunzionante, montaggio di vetri anti-infortunio, installazione del corrimano...), nonchè l’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi. La detrazione è applicabile unicamente alle spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili; ad esempio non rientra nell’agevolazione il contratto stipulato con un istituto di vigilanza. Rientrano, invece, le sguenti  misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di tali atti illeciti:
* rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici;
* apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione;
* porte blindate o rinforzate;
* apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini;
* installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti;
* apposizione di saracinesche;
* tapparelle metalliche con bloccaggi;
* vetri antisfondamento;
* casseforti a muro
* fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati;
* apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline;
* esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici.
Ricordiamo che, per usufruire della detrazione Irpef, è necessario inviare, con raccomandata, al Centro Operativo di Pescara dell’Agenzia delle Entrate, la comunicazione di inizio lavori redatta su apposito modello reperibile presso gli uffici locali dell’Agenzia o nel sito internet www.agenziaentrate.gov.it.

Partire è un po’ morire. Recita così un vecchio adagio, che sembra calzare a pennello in vista delle vacanze estive, soprattutto perchè non siamo affatto sicuri di ritrovare ciò che lasciamo, con i soliti “topi d’appartamento” pronti ad entrare in azione.  Recentemente la Questura di Padova ha realizzato un opuscolo contenente una serie di semplicissimi consigli da mettere in pratica per contrastare efficacemente il fenomeno dei furti in appartamento. Pensiamo sia utile diffonderne i contenuti perchè integrando le proprie abitudini con alcuni comportamenti consigliati possono realmente essere scoraggiate e prevenute eventuali intrusioni di malintenzionati nell’abitazione di ognuno di noi. Come comportarsi in caso di brevi assenze, o di assenze più prolungate? Come rendere un’abitazione più sicura? A chi rivolgersi in caso di emergenza e di segnalazioni? 

ABITAZIONE SICURA
· E’ opportuno rendere sicure porte e finestre.
Ideale è una porta blindata con serratura
antifurto e spioncino.
· Se si abita al piano terra o in una casa singola, la sicurezza oggi è possibile anche per le finestre, adottando vetri antisfondamento. In alternativa è sempre valido il ricorso alle grate, purché abbiano una robustezza che scoraggi i malviventi. Lo spazio tra le sbarre non deve superare i 12 centimetri.
· Se si ha la possibilità, è opportuno dotare la casa di un idoneo sistema di antifurto elettronico.
· Se l’interruttore della luce è all’esterno, bisogna proteggerlo con una cassetta metallica per impedire che qualcuno possa staccare la corrente.
· Assicurarsi, uscendo e rientrando, che la porta di casa ed il portone del palazzo restino ben chiusi.
· Se si dispone di apertura a distanza e qualcuno suona, è meglio non aprire senza essere certi dell’identità di chi vuole entrare.
· In genere è meglio non far sapere quante persone vivono in casa.
· Non è opportuno far sapere, al di fuori dell’ambiente familiare e degli strettissimi amici, se in casa ci siano oggetti di valore o casseforti o la centralina dell’allarme.
· E’ meglio non tenere grosse somma di danaro, molti gioielli o oggetti di valore.
Vanno depositati in luoghi sicuri.
· Si consideri che i primi posti esaminati dai ladri sono: gli armadi, i cassetti, i vestiti, l’interno dei vasi, i quadri, i letti, i tappeti.
· E’ utile fotografare tutte le cose di valore che si ritenga possano essere oggetto di furto.

BREVE ASSENZA DA CASA 
· Lasciare qualche luce accesa, la radio o il televisore in funzione: scoraggia i ladri.
· Chiudere sempre la porta a chiave, non lasciare le chiavi sotto lo zerbino, né in altri luoghi che siano a portata di chiunque.
· I messaggi sulla porta dimostrano che in casa non c’è nessuno.
· Se tornando a casa si trova la porta aperta o chiusa dall’interno, non bisogna entrare.Dentro l’appartamento potrebbe esserci illadro…è, opportuno che entri per prima la Polizia.
· Non bisogna fare gli eroi, chiamate il 113.

 LUNGA ASSENZA DA CASA
  · Non va reso noto ad estranei i programmi di viaggi e di vacanze.
· Non va divulgata la data del rientro.
Le segreterie telefoniche possono essere un aiuto nella prevenzione, ma non vanno lasciati messaggi che informino sulle assenze da casa.
· I vicini possono essere sensibilizzati affinché sia reciproca l’attenzione ai rumori sospetti sul pianerottolo o nell’appartamento che si sa essere vuoto. Nel caso, non si esiti a chiamare la Polizia.
· Si eviti l’accumularsi di posta nella cassetta delle lettere.
· E’ opportuno avvertire dell’ assenza una persona di fiducia e lasciare il recapito dove, in caso di bisogno, è possibile essere rintracciati.
· La luce ed il rumore tengono lontani i malviventi.



 


Autore: Qui Risparmio