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BUROCRAZIA... disabile

Il nostro viaggio nei meandri della burocraziona italiana

Burocrazia e disabiliLe persone disabili certificate possono avere a carico del Sistema Sanitario Nazionale alcuni ausili per una loro maggiore autonomia come le carrozzine, gli ausili ingrandenti, le scarpe modificate, i busti, le protesi acustiche, fino ai cateteri e ai pannoloni. Tali forniture sono regolate dal Decreto Ministeriale 332 del 27 agosto 1999 comunemente conosciuto come Nomenclatore Tariffario. Il decreto prevede una procedura molto rigida che l’assistito deve seguire per ottenere gli ausili.
Questa procedura genera costi notevoli per la pubblica amministrazione, non tutela la stessa da eventuali sprechi e, quel che è peggio, sottopone la persona disabile a inutili ed umilianti vessazioni procedurali.
Si impone pertanto una rapida e radicale riforma della materia.

PROCEDURAPER OTTENERE UN AUSILIO:
  • La persona deve essere in possesso della certificazione di invalidità.
  • Deve andare da un medico specialista a farsi prescrivere l’ausilio necessario.
  • Deve andare da una ditta o da una sanitaria, scegliere il prodotto e farsi fare un’offerta.
  • Deve andare all’ufficio prestazioni dell’Ulss territorialmente competente per farsi autorizzare la fornitura.
  • Deve tornare dal medico prescrittore per il collaudo.
Molte Ulss possono fare un bando di gara per ricercare sul mercato gli ausili meno costosi. Resta comunque facoltà della persona disabile di scegliere il prodotto di suo interesse con l’eventuale integrazione di una parte della somma.
Tempi medi per ottenere un ausilio dall’avvio della procedura: dai 4 ai 6 mesi.
...E pensare che certi ausili sono beni essenziali per la vita quotidiana della persona disabile. Pensiamo alle persone ipovedenti, ai tanti anziani che non sono più in grado di leggere neppure la corrispondenza o di guardare le foto dei loro cari.
Con un videoingranditore potrebbero risolvere il problema. I più giovani potrebbero portare sempre con sè la versione portatile (a cui si riferisce la foto in alto). Grazie alle tecnologie molti ragazzi paraplegici sono riusciti a laurearsi, azionando i comandi del computer con il solo movimento degli occhi o il suono della voce. Molto più semplicemente persone con ridotte capacità residue riescono ad essere più autonome nella vita di tutti i giorni, grazie a semplici software applicati agli oggetti più comuni. Sempre che la burocrazia non metta loro i bastoni tra le ruote...della carrozzina.
Autore: Qui risparmio