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Conservatori si diventa

LA RICETTA VELOCE

IL TABOULÈ
Di origine algerina, è una deliziosa alternativa veloce, fresca e leggera alle più tradizionali versioni estive di pasta e riso.

INGREDIENTI per quattro persone:
250 gr di cous cous precotto
due tazze di acqua bollente
una bella presa di sale
tre pomodori tagliati a cubetti
una bella cipolla rossa, magari di Tropea
una manciata di foglie fresche di menta
un limone non trattato - olio d'oliva

Ponete il cous cous (precotto) in una terrina, aggiungete un cucchiaino d'olio di oliva per ogni commensale e mescolate. Potete sgranare la semola anche con le mani (pulitissime, naturalmente!). A questo punto versate l'acqua bollente salata. Coprite con un piatto e lasciate rinvenire il cous cous per qualche minuto. Lavorate intanto sul condimento: tagliate i pomodori a cubetti, le cipolle tagliate finemente, la menta fresca tritata e il succo del limone.

Servite fresca

CONSERVATORI SI DIVENTA
Pare di vederlo, quel limone mezzo spremuto e mezzo ammuffito, accanto alla vaschetta portauova del frigorifero. Succede più o meno in ogni casa, come accade, purtroppo, di dover buttare a malincuore degli alimenti perché non siamo riusciti a consumarli in tempo utile: yogurt scaduti, carote avvizzite, gli avanzi del giorno prima riposti in un piattino (il loro aspetto era divenuto così malinconico che non abbiamo avuto il coraggio di affrontarli!), le patate con germogli lunghi un dito.... Conservare gli alimenti in modo corretto è imperativo, se si vuole risparmiare, anche perché le famiglie tradizionali vanno perdendosi. Non c'è più, come un tempo, la donna che segue la casa, fa la spesa giorno per giorno e conosce il suo frigorifero come le proprie tasche. Al giorno d'oggi, quante donne che lavorano si possono concedere il lusso di una spesa quotidiana al mercato, scegliendo i prodotti migliori al prezzo più vantaggioso? Eccole, le famiglie emergenti: padre e madre che lavorano, figlio/i saltellanti e piagnucolanti al seguito, stipate negli ipermercati, il sabato, a fare la spesa. Il carrello stracolmo all'inverosimile e pieno di surgelati pronti da riscaldare, con cui si presentano alle casse, la dice tutta sul tempo che hanno a disposizione durante la settimana per gli acquisti e per preparare pranzi e cene. Un bel problema, però, riporre in modo corretto tutti gli acquisti.

OGNI COSA AL SUO POSTO
La collocazione degli alimenti in frigorifero permette di rallentare la crescita dei microrganismi dannosi, pertanto deve essere eseguita in modo adeguato.

CONTENITORI E PELLICOLE
Se vogliamo conservare correttamente i cibi, é bene conoscere anche gli involucri oggi disponibili per migliorare o prolungare la conservazione.

- Pellicola trasparente:
E' flessibile e perfettamente aderente; meglio evitare il contatto diretto con alimenti "grassi" come formaggi, burro e carni. E' ideale invece utilizzarla come copertura, tesa su piatti e recipienti. Non usare per congelare.

- Pellicola di alluminio:
E' un buon isolante, non ha controindicazioni a parte il fatto che non permette di vedere il contenuto. La pellicola di alluminio sfrutta le sue proprietà: mantiene la forma che le si da ed è una barriera quasi assoluta per aria, acqua e luce.

- Sacchetti per congelare:
Permettono di verificare il contenuto e mantengono l'umidità necessaria alla conservazione dei cibi nel congelatore. Non hanno problemi di fragilità al freddo, permettono di vedere il contenuto e non hanno nessun particolare problema igienico.

- Plastiche con effetto conservante:
Sono preferibili ad altri materiali di conservazione poiché, non contenendo alcun additivo, non modificano la struttura degli alimenti, né l'odore, né il sapore. Vanno conservati nel frigo e non nel congelatore.

- Sottovuoto:
Le complesse macchine che si trovavano in commercio qualche anno fa (tuttora in vendita) per la creazione del sottovuoto, hanno lasciato spazio a più funzionali contenitori muniti di valvole o pompa per l'aspirazione dell'aria. La mancanza del contatto con l'ossigeno permette una lunga conservazione degli alimenti, perché si evitano quei processi degenerativi del sapore e dell'aroma favoriti da altre tecniche più convenzionali. Viene inoltre bloccata la crescita di buona parte dei batteri responsabili della degradazione dei prodotti, ancor più se il sottovuoto e' associato a una bassa temperature di conservazione: così la carne fresca, che all'aria non si conserva più di 3-4 giorni, può durare oltre un mese; i salumi affettati, che anneriscono e irrancidiscono in brevissimo tempo, durano anche tre mesi, il pesce fresco si conserva per una settimana ed oltre. Ricordatevi che alcuni cibi non hanno bisogno di essere refrigerati, anzi, potrebbero esserne danneggiati: è il caso di frutta esotica, pomodori, fagiolini, cetrioli e zucchine. Il pane diventa raffermo più velocemente se conservato in frigorifero. La frutta e la verdura che deve ancora maturare deve essere conservata a temperatura ambiente. Consumate gli alimenti subito dopo la loro cottura, oppure conservateli in frigorifero opportunamente coperti, evitandone il più possibile la permanenza a temperatura ambiente.Un discorso a parte va fatto per gli alimenti surgelati. Ricordatevi, per il momento, che la catena del freddo non va mai spezzata. Trasportate dunque i surgelati dal negozio al vostro freezer nelle apposite borse termiche. Se un alimento viene scongelato va consumato subito. Non ricongelatelo!

REGOLAZIONE E MANUTENZIONE DEL FRIGORIFERO
D'estate, il termostato dovrà essere spostato su una temperatura più fredda rispetto all'inverno. Assicuratevi che la porta del frigorifero sia sempre ben chiusa, apritela solo quando è necessario e richiudetela il più presto possibile. Non riponete troppi alimenti nel frigorifero. Se lo riempite al punto che non c'è più spazio tra i prodotti, l'aria non riuscirà a circolare e la distribuzione della temperatura sarà ostacolata. Se lasciate accumulare la brina, il frigorifero non funzionerà in modo efficace e man mano che la brina cresce, lo spazio si riduce. Sbrinate regolarmente il vostro frigorifero e usate acqua calda con un poco di aceto per togliere gli odori.



ALIMENTI IN FRIGO CONSUMARE ENTRO DOVE RIPORRE
Carni crude
Grosso taglio
Fettine, pollame e selvaggina
Macinato
Carpaccio

4 giorni
3 giorni
1-2 giorni
subito
Ripiano più basso
Carni cotte
Bolliti, arrosti, etc.
Ragu' in contenitore

2 giorni
8 giorni max
Parte centrale
Pesce
Crudo o cotto (sigillato)

2 giorni max
Ripiano più basso
Minestre
Minestroni
Brodi
Paste

2-3 giorni
2-3 giorni
2 giorni
Parte centrale
Affettati
Aperti
Sottovuoto

3 giorni
Secondo data scadenza
Parte centrale
Formaggi
Freschi
Stagionati
Uova (nell'apposito contenitore)

2-3 giorni
A lungo se ben protetti
20-30 giorni
Parte centrale
Scatolame
Chiuso
Aperto

Secondo data scadenza
2-3 giorni in frigo
Parte centrale
Verdure
Crude (in sacchetti bucherellati)


3-8 giorni

Cassetti in basso

Autore: Alessia Da Canal