Dal 31 marzo i servizi a sovrapprezzo potranno essere disabilitati col PIN; dal 30 giugno saranno tutti bloccati
L’Agcom, durante il tavolo permanente con le Associazioni Consumatori, ha annunciato le nuove disposizioni in merito ai servizi a sovrapprezzo, accogliendo totalmente le richieste dei consumatori.
L’AGCOM ha previsto che dal 30 giugno le numerazioni a sovrapprezzo non saranno più raggiungibili né da fissi né da mobili. Chi vorrà usarli dovrà farne richiesta.
Inoltre dal 31 marzo tutte le compagnie telefoniche dovranno prevedere l’utilizzo del blocco selettivo del PIN in modalità gratuita. Adiconsum plaude all’azione dell’AGCOM che dovrebbe porre fine definitivamente ai raggiri effettuati coi numeri a sovrapprezzo.
Da un’elaborazione del Sole 24 Ore su dati a livello provinciale elaborati da Experian emerge che in Italia la corsa del credito al consumo rallenta, mentre gli italiani fanno sempre più fatica ad ottenere un finanziamento. Tra i motivi principali la mancanza dei requisiti. Troppi, infatti, gli italiani che risultano iscritti ai Sic (Sistemi di Informazioni Creditizie), perché hanno pagato in ritardo le rate di altri prestiti ottenuti precedentemente o risultano del tutto insolventi specie al Sud. In generale, secondo l’elaborazione del Sole 24 Ore, il tasso medio nazionale di rifiuto è pari al 32%. Napoli si conferma la città più insolvente, seguita da Forlì, Rimini, Reggio Emilia e Piacenza.
Il Senato ha approvato l’ultimo atto della Legislatura, il decreto milleproroghe. Ecco una sintesi dei provvedimenti più significativi:
-Rottamazione auto. Riguarda le vetture Euro 2 immatricolate prima del gennaio 1997. Il bonus sarà di 700 euro, più un anno di bollo gratis se le nuove vetture da acquistare (euro 4 e 5) rispetteranno specifici limiti di inquinamento.
-Chi rottama un due ruote euro 0 entro il 31 dicembre 2008 e ne acquista uno euro 3 di massimo 400 cc di cilindrata è previsto un bonus di 300 euro e l’esenzione dal pagamento del bollo per un anno.
-Esenzione canone Rai. Aumenta da 500mila a 26 milioni di euro lo stanziamento finalizzato a garantire, a partire dal 2008, l’esenzione per chi ha almeno 75 anni e un reddito proprio e del coniuge complessivamente non superiore a 516,46 euro per 13 mensilità.
-Abolito il balzello sui contratti di Borsa.
- Dal primo giugno 2008 le cartelle mute, cioè senza la firma di chi ha fatto l’iscrizione a ruolo e di chi ha emesso l’atto di pagamento, sono nulle.
-Il termine per la trasmissione al Fisco della dichiarazione dei sostituti d’imposta “mod.770” viene fissato al prossimo 31 maggio, anziché al 31 luglio.
-Più tempo per saldare i propri debiti con il Fisco: le somme iscritte a ruolo potranno infatti essere versate in 72 rate mensili al posto di 60.
-Casa. Proroga degli sfratti al 15 ottobre. Vale però solo per chi abita in alcuni grandi centri.
-Welfare. Chi ha maturato i requisiti per la pensione di vecchiaia il 31 dicembre 2007 potrà rimanere al lavoro fino alla decorrenza del trattamento pensionistico che scatta a giugno.