La dieta mediterranea è in crisi, minacciata dal caro-prezzi. Tre famiglie su cinque, secondo la CIA, avrebbero cambiato abitudini alimentari a causa dei rincari dei prezzi al consumo, specialmente di pane, pasta e latte. Eppure non è su quesi prodotti che si è concentrata l’attività di Mister Prezzi. Il controllore attivato con la Finanziaria è sceso in campo contro i rincari della carne, in particolare quelli del pollame. Nel corso del 2007, secondo le associazioni dei consumatori, il prezzo al dettaglio delle cosce di pollo è salito a 5,5 euro il chilo (+12%), le braciole di maiale a 9,20 (+12%), le fettine di manzo a 16,80 (+11%) e la bistecca di vitello a 21,10 (+10%). Adusbef e Federconsumatori, quindi, chiedono di riportare i prezzi a livelli più accettabili anche perché ``i rincari comporteranno un esborso per le famiglie italiane di 14 euro in più al mese, pari a 168 euro in più all`anno``. Secondo il Codacons l’impennata dei prezzi ha cambiato le abitudini alimentari degli italiani che hanno tagliato i consumi di carne bovina (-4%), suina (-7%) e di pollo (-6,5%).
Mister prezzi vuole vederci chiaro, crisi permettendo, ascoltando anche le ragioni degli allevatori. Che già mettono le mani avanti e denunciano la forbice che si è creata tra i prezzi delle materie prime e i listini al consumo. Emblematico, per la Confederazione italiana agricoltori, il caso della carne suina che dalla stalla alla tavola aumenta del 540 per cento: oggi i maiali made in Italy vengono pagati agli allevatori 1,2 euro al chilo, un terzo del prezzo praticato cinque anni fa. Al consumo, invece, la carne suina arriva mediamente a 7,7 euro il chilo`. Anche l’industria della trasformazione alza gli scudi e porterà al ministero tutta la documentazione necessaria per dimostrare che non ci sono state speculazioni. Per quanto riguarda l’avicoltura, in particolare, i mangimi pesano sui costi d`allevamento per il 60% e sono rincarati mediamente del 30-35%. Anche il costo dei trasporti è lievitato. Gli adeguamenti dei listini sarebbero stati dunque ragionevoli e le carni di pollo continuano a restare economiche.
Buon lavoro Mister Prezzi. Con questi “palleggi” sarà difficile venirne a capo...
A PROPOSITO DI INFLAZIONE
Una ventata di novità arriva dall’Istat al quale è affidata la valutazione ufficiale dell’inflazione. Nel paniere 2008 entrano 5 nuove posizioni: insalata in confezione, navigatore satellitare, giochi elettronici per consolle, combustibile solido e pranzo con piatto unico. Escono invece due posizioni: hamburger surgelato e cucirini, ovvero le trecce di filo per il cucito. Chi ha più il tempo per rammendare?