Novembre 2008
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ENERGIA

Dal prezzo bloccato alle ricaricabili

Di ricaricabile non ci sono solo le carte di credito o le schede dei telefonini. Ad un anno dalla liberalizzazione nel settore dell’energia elettrica, si affacciano timide proposte all’insegna della convanienza e qualcuno ha pensato ad una sorta di tariffa ricaricabile. “Emmepie Ricaricabile” è l’iniziativa lanciata da MPE Energia, controllata al 50% da Endesa Europa (oggi gruppo E.On) e dal 50% da Fineldo (maggiore azionista di Indesit Company). La nuova proposta commerciale permette ai clienti di scegliere la propria formula di pagamento, anticipato o in quote fisse, controllando ogni mese l’avanzamento dei propri consumi annui, via web o via numero verde.
Dal primo agosto saranno disponibili le ricariche di elettricità più adatte al proprio consumo annuo, disponibili in tre tagli: da 3.000, 4.500, 6.000 kWh/anno con un risparmio che cresce con l’aumentare del “taglio”.
Alla ricaricabile di MPE risponde Enel Energia che per prima, nel luglio scorso, lanciò una nuova offerta di energia a prezzo bloccato, acquisendo circa un milione e duecentomila clienti, dei quali più del 25% anche con una fornitura di gas. I clienti domestici che da subito hanno sottoscritto una delle offerte a prezzo “bloccato” risparmiano in dodici mesi - anche grazie alla conversione dei punti EnelPremia - oltre 70 euro rispetto alle attuali condizioni economiche del Servizio di Maggior tutela (che hanno registrato considerevoli aumenti negli ultimi 12 mesi sia per quanto riguarda l’elettricità che il gas, a causa del costante aumento del costo del petrolio). La nuova proposta si chiama “e-light” e unisce ai vantaggi del prezzo bloccato per due anni - 9,3 centesimi a kWh -  anche quello della semplicità e dei servizi. I clienti riceveranno in un anno 5 bollette “flat”, ossia a  importo costante per la componente energia, determinato sulla base del consumo bimestrale che loro stessi indicheranno, e una sesta di conguaglio con il consumo effettivo per ogni anno di fornitura. Il risparmio medio annuo calcolato è di 23 euro. L’offerta punta all’abbattimento dei costi anche attraverso l’uso del web. La sottoscrizione di “e-light” avviene infatti completamente on line e la bolletta cartacea non esisterà più. Al suo posto arriverà una email.
Tra i vantaggi economici l’attivazione è gratuita, non si pagherà il deposito cauzionale e non saranno previsti interventi all’impianto né cambio di contatore. Sottoscrivendo “e-light”, inoltre, i clienti potranno scegliere anche di dare un ulteriore contributo al rispetto dell’ambiente: con soli 2 euro al mese potranno ricevere energia elettrica certificata Recs, il sistema di certificazione internazionale istituito per finanziare lo sviluppo delle fonti rinnovabili.  

MA E’ VERA LIBERALIZZAZIONE?  

 
Stando al comportamento  dei consumatori la risposta è: chi se n’è accorto?
Lo rivela uno studio condotto dall’Università di Bologna secondo il quale i soggetti faticano a cambiare le proprio abitudini, aziende comprese.
La ricerca è stata condotta alla fine del 2007 su un campione di 800 privati e 600 imprese e ha mostrato come solo l’1,8% delle famiglie e il 19% delle aziende abbia in realtà approfittato della situazione e abbia cambiato fornitore.
Le ragioni dell’immobilismo vanno cercate non solo nella scarsa propensione da parte della clientela a cambiare le proprie abitudini, ma anche nella scrsa conoscenza delle offerte presenti sul mercato (l’80% delle piccole imprese non è a conoscenza della disponibilità di offerte). Non ultimo l’indufficiente risparmio che si ottiene cambiando il gestore elettrico o adeguandosi alle offerte del mercato: non supera il 4% mentre imprese e utenti si aspetterebbero vantaggi ben più consistenti, dell’ordine del 25-30%.

PASSAPORTO NEGLI UFFICI  POSTALI

Anche quest’anno in tutti gli uffici postali è possibile chiedere il rilascio o il rinnovo del passaporto.Non sarà più necessario recarsi in Questura o al Commissariato. Basterà presentarsi in uno degli oltre 5mila sportelli abilitati sul tutto il territorio nazionale, con la documentazione necessaria: due fotografie formato tessera, la fotocopia del documento di riconoscimento e un contrassegno telematico reperibile presso le tabaccherie autorizzate. Le Poste inoltreranno la richiesta alla Questura, occupandosi poi di riconsensare il documento direttamente al domicilio del cittadino con un’assicurata. In alternativa, il passaporto si potrà ritirare presso l’ufficio postale che ha accettato la domanda. 

SCAMBIO DI CASA IN VACANZA

Vista l’incertezza economica e la crisi che attanaglia le famiglie già prima della quarta settimana molti italiani scelgono la vacanza in condivisione con amici e parenti. In questo modo si ottimizzano i costi fra spese di viaggio, carburante, spese per il soggiorno, escursioni e ristoranti.E per chi volesse ammortizzare ancora di più le spese per andare in vacanze c’è anche la formula “scambio appartamenti”; si offre la propria casa delle vacanze in cambio di una in un’altra località nello stesso periodo. In internet sono presenti oltre 34.000 annunci attivi, di cui 28.500 solo in località di mare. Per quanto riguarda le mete preferite da questa nuova generazione di turisti, le più gettonate risultano le regioni di mare. La Sardegna si colloca al primo posto con il 25% di preferenze. Trascinata dal Salento, la Puglia conquista il secondo posto, confermando la tendenza a scegliere luoghi di mare in grado di offrire anche storia, arte e cultura.
Meno battute le mete della Toscana (5%), Campania (4%) e Liguria (3%). Fanalini di coda Veneto, Friuli e Marche.

Autore: Qui Risparmio