Cure dentali a prezzi agevolati per i cittadini meno abbienti e le donne in gravidanza. E’ operativo l’accordo di collaborazione fra ministero del Lavoro, Salute e delle Politiche sociali, l’Associazione nazionale dentisti italiani (Andi) e l’Associazione odontoiatri cattolici italiani (Oci), con l’obiettivo appunto di garantire a prezzi agevolati le cure odontoiatriche ad alcune categorie. Dovrebbe così’ attenuarsi il fenomeno della ‘’migrazione sanitaria’’ che ogni anno spinge numerosi connazionali bisognosi di cure odontoiatriche - che nel nostro Paese sono carissime - a raggiungere luoghi lontani come la Croazia, l’Ungheria o la Romania per ricevere cure ad un costo accettabile. Sono quattro le categorie di cittadini interessati: chi rientra nell’indice Isee inferiore a 8.000 euro, chi ha l’esenzione al ticket sanitario con reddito Isee inferiore a 10.000 euro, tutte le donne incinte solo per eseguire visite e ablazione del tartaro, i cittadini che posseggono la social card. Le prestazioni offerte sono cinque: visita odontoiatrica, ablazione del tartaro e insegnamento dell’igiene orale a 80 euro, sigillatura dei solchi molari e premolari a 25 euro l’una, estrazione dei denti a 60 euro l’una, protesi parziale a 550 euro per arcata e protesi totale a 800 euro per arcata. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito del ministero, www.ministerosalute.it, o sul sito dell’Andi, www.obiettivosorriso.it. Per qualsiasi ulteriore spegazione è stato istituito anche un numero verde, 800.911.202.
L’accordo punta in particolare alla prevenzione di alcune patologie del cavo orale come la carie, la malattia parodontale e l’edentulismo (la mancanza di denti).
Tra le iniziative da ricordare in questo campo anche «La Fenice - Dentalcoop», operativa presso il Centro Polo Ovest, di viale della Repubblica 220/E a Treviso. Si tratta della prima cooperativa odontoiatrica del Veneto e consente ai soci un risparmio del 30-35%, con percentuali di sconto superiori per i pensionati. La cooperativa, di cui fanno parte 16 dentisti, ha firmato infatti una convenzione con il sindacato Spi CGIL; che, per la cronaca, ha stipulato un accordo anche con uno studio Croato, sulla scia dei colleghi del Friuli Venezia Giulia. Un meccanismo che sembra funzionare bene da cinque anni.