COME DIFENDERSI DAL PHISHING
Nonostante gli allarmi lanciati da Guardia di Finanza, Abi istituti di credito e postali, associazione dei consumatori, ancora molte sono le vittime che continuano ad “abboccare” alle frodi informatiche che consentono di ottenere illecitamente i dati personali di un utente (chiavi di accesso al servizio di home banking o numero di carta di credito).
Il metodo è sempre lo stesso: alla vittima viene richiesto; tramite una falsa email apparentemente proveniente da una banca o da una società emittente carte di credito recante il logo, il modello ed il nome dell’azienda imitata; di digitare le proprie informazioni riservate relative al conto corrente, carta di credito, password ecc…
E così i dati, incautamente forniti, finiscono nella mani dell’hacker che riceve gratuitamente la chiave per entrare nella banca on line o nel servizio di commercio con carta di credito. Di qui la vittima si renderà conto di essere stato truffato quando il conto sarà prosciugato.
Ecco un semplice decalogo, realizzato dall’Adico per difendersi dalle truffe telematiche:
1)Fare attenzione alle mail non personalizzate e contenenti un messaggio generico di richiesta di informazioni personali per motivi vari (scadenza, smarrimento, problemi tecnici).
2)Diffidare dalle email che adottano toni intimidatori o che minacciano la sospensione dell’account in caso di mancata risposta e non riportano una data di scadenza per l’invio delle informazioni;
3)Non cliccare su link presenti in e-mail sospette: i collegamenti potrebbero condurre a un sito contraffatto, difficilmente distinguibile dall’originale.
4)Quando si inseriscono dati riservati in una pagina web, assicurarsi che si tratti di una pagina protetta: queste pagine sono riconoscibili in quanto l’indirizzo che compare nella barra degli indirizzi del browser comincia con https:// e non con http:// e nella parte in basso a destra della pagina è presente un lucchetto;
5)Controllare regolarmente gli estratti conto del conto corrente e delle carte di credito per assicurarsi che le transazioni riportate siano quelle realmente effettuate.
COME OTTENERE IL RIMBORSO DELL’ICI
Con l’approvazione del decreto legge del 21 maggio dal Consiglio dei ministri, riguardante l’abolizione dell’ici, saranno circa 23 milioni gli immobili, comprese le pertinenze come garage, cantine e soffitte essere esenti al pagamento. La misura fiscale è operativo già a partire dall’acconto di giugno. Resteranno invece escluse le ville, i castelli e le abitazioni di lusso accatastate nelle categorie A1, A8 e A9, per le quali continueranno comunque ad applicarsi le detrazioni vigenti.
Ora, per tutti i contribuenti che non hanno ancora provveduto al pagamento dell’Ici, non ci sono problemi. Per i contribuenti che hanno già versato il dovuto, va detto che sarà applicato un meccanismo di compensazione richiedendo il rimborso tramite un’apposita istanza all’Ufficio tributi del comune.
Non è necessaria alcuna marca da bollo, ma va allegato il bollettino postale o il modello F24 con cui si è provveduto al pagamento.
La domanda va presentata entro cinque anni dalla data di versamento dell’imposta, mentre il Comune entro 180 giorni provvederà alla restituzione della somma comprensiva degli interessi maturati dalla data del pagamento.
Si tratta, ad esempio, dei dipendenti e dei pensionati che hanno già consegnato il modello 730/2008, compilato in modo da consentire al sostituto d’imposta di trattenere parte del rimborso spettante per il mese di luglio e da destinare tale importo al pagamento dell’Ici.Con tutta probabilità a molti contribuenti arriverà comunque a casa il bollettino di pagamento, visto che il processo è stato avviato prima dell’entrata in vigore del decreto legge di abrogazione. Nessun timore, è sufficiente stracciarlo.
ESTATE, ISTRUZIONI PER L’USO
Il clima caldo e il movimento fisico continuo che caratterizzano le giornate estive suggeriscono di apportare alcune modifiche all’alimentazione dei bambini e degli adulti. D’estate si dovrebbe mangiare di meno perché rispetto all’inverno, a parità di attività, il corpo brucia meno calorie per mantenere adeguata la termoregolazione corporea. Proprio per questo motivo i bambini, istintivamente, hanno meno appetito durante i mesi caldi, e sarebbe bene assecondare questo desiderio, cercando di mettere a disposizione dei più piccoli, alimenti che siano più graditi e sani. Un pasto pesante, infatti, sarà ancora più difficile da digerire se le condizioni climatiche quali giornate torride, umidità alle stelle non sono ideali! Non va dimenticato, poi, che le alte temperature tendono a ridurre le difese immunitarie, soprattutto nelle fasce più deboli, come bambini e anziani: per questo l’alimentazione d’estate dovrebbe essere ricca di alimenti sani in grado di rifornirci delle sostanze nutritive necessarie: verdura e frutta fresca, ad esempio, e yogurt, utile a regolarizzare l’intestino. Il betacarotene contenuto negli ortaggi e nella frutta di colore giallo, rosso e arancio stimola la melanina, mentre le vitamine antiossidanti A, C ed E - contenute in zucchine, spinaci, olio d’oliva, ma anche nella frutta secca, come mandorle, noci e nocciole - aiutano a rafforzare le difese della pelle e contribuiscono all’assorbimento del betacarotene.