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SIIT3

MUTUI

Il BOOM continua

Tengono impegnato il bilancio di fine mese di oltre 300 mila famiglie venete.
Per un valore complessivo che, nel 2006, si aggira attorno ai 25 miliardi di euro (contro i circa 13 miliardi del 2002).
Nessun dubbio. Il boom dei mutui non si arresta, anzi. La rata mensile riservata per lo più all'acquisto della casa, rappresenta anche nella nostra regione la spesa più onerosa per le tasche di molti cittadini. I quali, però, possono adesso fare affidamento su alcune novità introdotte dal ministro Bersani.

In primo piano, l'abolizione della penale per l'estinzione anticipata dei mutui. Il decreto sulle liberalizzazioni, infatti, prevede la possibilità di concludere il pagamento del mutuo prima del tempo prefissato, senza dover pagare sanzioni.
"Molti cittadini si rivolgono ai nostri uffici - spiega Carlo Garofolini, responsabile regionale dell'Adico - chiedendoci informazioni su questo punto del decreto. Ritengo dunque sia opportuno precisare che la norma per l'abolizione della penale riguardante l'estinzione anticipata del mutuo, entrata in vigore il 2 febbraio scorso, non è retroattiva e perciò riguarda solo i mutui sottoscritti da quella data in poi".
Per quanto concerne i contratti stipulati in precedenza, dunque, "è prevista una revisione della penali entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del decreto, quindi entro maggio. Il decreto è stato esaminato recentemente alla Camera e l’estinzione della penale è stata estesa anche alle seconde abitazioni. Un’ulteriore importante novità riguarda il trasferimento del mutuo da una banca a un'altra.
Il debitore, cioè, puo' scegliere di trasferire ad un'altra banca senza particolari formalita', ovvero presentando in conservatoria copia autentica dell'atto di surrogazione stipulato come atto pubblico o come scrittura privata. Applicare la surrogazione significa aprire un altro mutuo - con una banca diversa - per estinguere il vecchio pur mantenendone le clausole, e facendo subentrare il nuovo istituto di credito in tutte le garanzie previste (tipicamente l'ipoteca). Sono nulli tutti i patti, anche posteriori alla stipula del contratto, che impediscano o rendano onerosa la surrogazione. La vecchia banca deve agevolare il passaggio anche se sul contratto vi sono termini di adempimento a suo favore non scaduti o se il credito non e' esigibile. Se il mutuo è' "prima casa", ne rimangono validi tutti i benefici.

classifica dei mutui

Fra Treviso, Padova e Venezia, è la provincia del Santo a guidare la "classifica dei mutui". Nel 2006, sono 57 mila - secondo i dati del centro Studi Sintesi di Mestre - le famiglie patavine impegnate a gestire in media, a testa, quasi 96 mila euro, suddivisi in rate mensili. Ma anche in laguna e nella Marca, la pratica è molto diffusa. Nel Veneziano, 56 mila e 500 famiglie stanno pagando ancora il prestito ottenuto da banche e finanziarie. La somma che deve essere "restituita" agli istituti di credito ammonta complessivamente a 4 miliardi e 700 milioni di euro; in media, 83 mila e 800 euro per ogni famiglia con mutuo.
Nel Trevigiano, ci sono in totale 4 miliardi e 370 mila euro investiti per l'acquisto di un immobile. Sempre in media, poco più di 80 mila euro per nucleo.
Numeri ancora più emblematici se confrontati con i dati degli anni scorsi. Nel 2002, infatti, i mutui in essere a Treviso, Padova e Venezia, ammontavano a un valore di circa 7  miliardi e mezzo di euro. Una cifra che in quattro anni si è quasi raddoppiata, arrivando a quota 14 miliardi e mezzo. Nel 2002 erano 166 mila le famiglie residenti in una delle tre province, impegnate con le rate del mutuo. E a testa, in media, dovevano restituire circa 46 mila euro. Nel 2006,i nuclei coinvolti sono "appena" 168 mila, ma si trovano mediamente a pagare 86 mila euro a testa. Ciò significa, che si sono accesi molti nuovi mutui.
Ma anche che i prezzi delle case sono decisamente lievitati.


Come scegliere il tasso: fisso o variabile?

Tasso fisso o tasso variabile? Se fino a qualche anno fa i dubbi non esistevano, adesso invece la domanda risulta sempre più appropriata.
Solo nell'arco del 2006, infatti, la Banca Centrale Europea ha alzato di un punto il tasso di interesse, portandolo dal minimo storico del 2 per cento fino al 3. Nel 2007, altri due ritocchi all'insù hanno innalzato questo valore di un altro mezzo punto. Tanto che ora il tasso di riferimento della Bce si ferma al 3,50 per cento. Ma in prospettiva potrebbe ancora crescere. Decidere dunque fra il variabile e il fisso può risultare decisivo. "Per quanto riguarda i mutui - spiegano i ricercatori del centro Studi Sintesi di Mestre - la differenza fra i due tassi si assottiglia ogni giorno di più. Perciò, a questo punto, ognuno deve farsi i suoi calcoli, cercando anche di capire dove voglia arrivarela Bce". Dai movimenti dei consumatori, intanto, giunge l'allarme indebitamento, soprattutto per quanto riguarda il boom dei crediti al consumo. "Anche le famiglie venete stanno adottando sempre più uno stile di vita americano - dice Lorenzo Miozzi, del Movimento Consumatori - ipotecando il proprio reddito futuro per soddisfare esigenze presenti. Il rischio, però, è quello di entrare in un circolo vizioso, dal quale poi si fatica a uscire". Infatti stanno aumentando esponenzialmente i decreti ingiuntivi.
Autore: g.cod.