Febbraio 2010
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Energia geotermica anche per la casa

Prelevando calore dal sottosuolo è possibile riscaldarsi in Inverno e rinfrescare la temperatura d’Estate.

Comfort ambientale e risparmio energetico: la nuova sede di TIFS Ingegneria a Padova, progettata dall’architetto Giovanna Mar, è uno degli esempi più interessanti di come un’accurata progettazione, unita ad una coscienza attenta all’ambiente, sia davvero in grado di cambiare il modo di vivere e di lavorare. In particolare, l’impianto di riscaldamento – raffreddamento di questo splendido edificio (2000 mq nei quale lavorano circa 75 addetti), è stato studiato con l’uso di pannelli radianti ad elevata inerzia termica (annegati nei solai) e di sonde geotermiche per il pre-riscaldamento - raffreddamento dell’acqua dell’impianto. Il tutto controllato da un sistema di supervisione di ogni funzione.
Sempre più spesso si sente parlare di geotermia, quella disciplina della geologia che studia l’insieme dei fenomeni naturali coinvolti nella produzione e nel trasferimento di calore proveniente dall’interno della Terra (che aumenta proporzionalmente a mano a mano che si scende in profondità).Un tempo se ne conoscevano solo le potenzialità più evidenti, basti pensare alle acque termali di Abano o ai soffioni boraciferi. Oggi si sa che è possibile sfruttare la cosiddetta geotermia “a bassa entalpia”, utilizzando il sottosuolo come serbatoio termico, estraendo calore durante la stagione invernale e cedendolo durante la stagione estiva. L’unica difficoltà è che tale risorsa (la temperatura media di 12°) va cercata molto in profondità, pertanto il terreno va perforato. Attraverso una pompa di calore, questa temperatura viene compressa fino a 70° e resa disponibile al sistema di riscaldamento. Durante l’estate il sistema può essere convertito in raffreddamento. Se c’è anche la disponibilità di acqua sotterranea per la prossimità di falde freatiche o di laghi od altre sorgenti, questa fonte di energia può essere usata nello stesso modo dell’energia del suolo.In ogni caso va inoltrata domanda alle istituzioni competenti per territorio, prima di compiere i lavori.
La pompa di calore è un sistema conveniente dal punto di vista energetico perché consente di sfruttare molta più energia termica di quella elettrica che impiega per funzionare. Il rendimento di una pompa di calore, però, non è sempre lo stesso, ma è inversamente proporzionale alla differenza di temperatura tra la sorgente di energia e l’ambiente da riscaldare: più consistente è la differenza fra le due temperature, meno efficiente risulta il sistema. Ad esempio il rendimento di un sistema geotermico che assorbe energia dal terreno a 14°C (temperatura a 20 m sotto terra) per riscaldare acqua a 35°C, attraverso l’utilizzo nei pannelli radianti, è maggiore di un sistema in cui l’energia viene prelevata dall’aria a -5°C per riscaldare l’acqua a 70°C, come accade per i termosifoni.  
I risparmi economici che si possono ottenere con il riscaldamento geotermico sono innegabili: meno 50% rispetto al metano; meno 60% rispetto al tradizionale. Il proliferare delle pompe di calore geotermiche non si registra solo nel settore abitativo, ma anche nella gestione delle serre, nell’itticoltura e per il riscaldamento di terme e piscine.
Molti Paesi del mondo utilizzano la geotermia, energia pulita che di fatto rende indipendenti dai combustibili tradizionali, gas e petrolio.
In America si è superata oramai la soglia del milione di impianti installati in abitazioni private. L’Italia è un Paese a forte vocazione geotermica, ma l’uso del calore della Terra è ancora fortemente sottosviluppato. Per questo il presidente del Consiglio nazionale dei Geologi Pietro Antonio De Paola ha chiesto al governo e alle istituzioni di puntare sul geotermico, che sembra attirare l’attenzione di molte persone; soprattutto quanti si apprestano alla costruzione di una nuova abitazione. Non vale infatti la pena sostituire la caldaia tradizionale già installata, con una pompa di calore geotermica.
Il sistema è conveniente solo in fase di progettazione di una nuova costruzione o in presenza di condizioni vantaggiose, ad esempio la presenza di determinati tipi di terreno o tariffe particolari per l’energia elettrica.
Nelle migliori condizioni di edificio e sottosuolo, una pompa di calore collegata ad una sonda geotermica inserita fino a circa 100 m di profondità estrae dal suolo una potenza termica sufficiente per riscaldare un’abitazione di circa 100 metri quadrati. Spesso il sistema viene integrato con pannelli solari, utilizzanti anche per fornire l’energia necessaria alla pompa di calore per funzionare.
Oltre alla pompa di calore per completare il sistema occorre anche un sistema di tubi opportunamente interrati - verticalmente o orizzontalmente - per scambiare calore con il terreno e un sistema di scambio di calore con l’ambiente interno all’edificio. Una peculiarità delle pompe di calore geotermiche è che sono adatte per sistemi di distribuzione del calore di tipo radiante a bassa temperatura come ad esempio pavimenti e pareti radianti e ventiliconvettori.
Un impianto tipo può essere realizzato in soli 3-4 giorni. Va ricordato che fino al 31 dicembre del 2010 si può usufruire della detrazione fiscale del 55% per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia.
 
LE DOMANDE PIU’ FREQUENTI
dal sito www.geotermia.org
 
SI PUO’ USARE PROPRIO DAPPERTUTTO ?
Il sistema è applicabile in qualsiasi tipo di sottosuolo ed in qualsiasi regione d’italia; al mare, in montagna, in pianura, in collina, in riva al lago, in città, in campagna...
E SE C’E’ UNA FALDA ?
In presenza di una falda, il sistema rende di più. Inoltre la risorsa idrica non viene in alcun modo alterata, perchè si tratta solo di uno scambio termico.
MA ALLORA SI PUO’ USARE PER RISCALDARE QUALSIASI ABITAZIONE?
In realtà il limite della tecnologia risiede nel fatto che è economicamente appetibile solo in presenza di “terminali a bassa temperatura”.
CHE COSA SONO I TERMINALI A BASSA TEMPERATURA?”
Gli impianti di riscaldamento sono costituiti da due parti: generazione del calore, che puo’ essere fatta con: caldaie tradizionali a gas, a gasolio, a GPL, geotermia, caldaie a biomasse, teleriscaldamento, etc i terminali, ovvero i classici radiatori, oppure i ventil convettori, gli impianti a pavimento, parete, soffitto etc. Di solito i radiatori lavoro con temperature “elevate” 65-70°C e sono definiti terminali ad alta temperatura. Gli impianti a pannelli radianti a pavimento, parete, soffitto, lavorano a 30-35°C e pertanto sono definiti “a bassa temperatura”. I ventil convettori, in funzione di come sono dimensionati, possono lavorare a temperature variabili.
HO UN IMPIANTO A RADIATORI, POSSO INSTALLARE LA GEOTERMIA ?
Non ne vale la pena. E’ possibile arrivare fino a 65°C, ma questa temperatura vanifica i risparmi in bolletta.
QUANDO CONVIENE INSTALLARE LA GEOTERMIA?
Senza dubbio in occasione di nuove costruzioni e ristrutturazioni complete, oppure per la sostituzione di una caldaia a gasolio o a GPL.
QUANDO NON CONVIENE INSTALLARE LA GEOTERMIA?          
Nel caso siano presenti radiatori, o in un impianto nel quale sia stata già montata la caldaia a metano.
HO UNA CALDAIA A METANO, POSSO INSTALLARE LA GEOTERMIA?
Non conviene.
DEVO COSTRUIRE UNA NUOVA CASA; DEVO IN OGNI CASO PREVEDERE L’INSTALLAZIONE DI UNA CALDAIETTA DI SUPPORTO?
L’impianto geotermico è più che sufficiente a garantire tutta l’energia necessaria.
QUANTO COSTA UN IMPIANTO GEOTERMICO?
Il costo è funzione del carico termico dell’edificio, ovvero di quanto calore l’edificio ha bisogno, e del tipo di sottosuolo dal quale si preleva calore. Per un’abitazione unifamiliare  si pagano in media 17.000 euro. 

Autore: Qui Risparmio