Saranno piu’ ‘salate’, quest’anno, le vacanze al mare. Una famiglia tipo, composta da quattro persone, per una settimana arriverà a spendere fino al 4,4% in più rispetto allo scorso anno, per un importo complessivo di 3.242 euro. A fare i conti è l’osservatorio nazionale di Federconsumatori che segnala, comunque, come meno della metà degli Italiani partirà per le vacanze in questa stagione estiva. E, soprattutto, lo fara’ prediligendo soprattutto formule economiche e viaggi sempre più brevi. Le vacanze al mare di una settimana, infatti, non sono alla portata di tutti.
Che si organizzino via internet o con l’aiuto di un’agenzia, l’unico modo per risparmiare nelle vacanze è prenotarle con largo anticipo. Il che permette spesso di poter acquistare due settimane di vacanza (quasi) al prezzo di una e di scegliere una sistemazione migliore. L’altro fattore determinante è la scelta del periodo. Ad agosto, com’è noto, i prezzi lievitano in modo incredibile. Se non si riesce a prenotare per tempo, il last minute può offrire grosse soddisfazioni. Per esempio in questi giorni era possibile affittare un bell’appartamento a Caorle, con cinque posti letto, a 234 € (agenzia Lampo). Ad Eraclea fino a metà giugno si può affittare a 175 e a Bibione a 200. In riferimento al sondaggio dell’Adoc, le strutture che più soffriranno la crisi sono gli alberghi, superati nelle preferenze da bed&breakfast, agriturismo e centri benessere. Eppure, nel caso del Lido di Jesolo, la vera forza nei confronti degli stranieri, soprattutto quelli di lingua tedesca, è rappresentata dagli alberghi, in particolare quelli di medie dimensioni, a tre stelle e a conduzione famigliare. Tantopiù se l’albergo, come nel caso del “Germania” a 100 metri dal mare, offre la soluzione all inclusive. Ovvero tutto compreso, soggiorno in pensione completa, ombrelloni e lettini in riva al mare, bibite, birre, caffè...
Una famiglia di 3 persone con un bimbo di 8 anni dal 15 al 20 giugno spenderebbe 907,20 euro. Che salgono a 1.096 se il periodo scelto è dall’1 all’8 agosto.
Dando uno sguardo ai prezzi, con piccoli diffusi ritocchi all’insù, tra l’affitto di un appartamento con tutte le spese relative ed un soggiorno in albergo con pensione completa, la differenza non è poi così significativa. Consultiamo on line l’Agenzia Lampo, una delle più attive sul litorale veneto: una villetta singola, a 30 metri sul mare, in zona centralissima, con due camere matrimoniali, posto auto e posto spiaggia riservato, dal 20 al 27 giugno costa 420€. Dall’11 luglio 700; 900 la settimana di ferragosto. Un appartamento in un fabbricato a 80 mt. dal mare, il Largo Augustus, nella centralissima via Mazzini, con portablindata cassetta di sicurezza, Tv aria condizionata e posto spiaggia riservato:dal 13 al 20 giugno costa 410€; 520 a partire dal 27 giugno e il doppio, 820€, dall’1 all’8 agosto. Cifre a cui si devono aggiungere 50,00€ di contratto, 42 € per le spese di pulizia nel caso l’appartamento non venga lasciato “immacolato”, le spese quotidiane oltre al servizio spiaggia, obbligatorio. Il costo settimanale del posto spiaggia con ombrellone e due sedie ammonta a circa 45,00€. In quest’ultimo capitolo Jesolo si conferma la più cara del litorale, anche se i prezzi del Green Beach, ad esempio, vanno letti a seconda della fila, dai 12 ai 22€ al giorno. A Chioggia un obrellone e due sdraio costano mediamente 15 euro (più 5 di parcheggio); a Caorle si va dagli 8 euro per l’ultima fila, agli 11 nella fila media, ai 15 per la prima fila (che aumentano nel periodo di ferragosto). Bibione propone ombrellone, lettino e sdraio a 7, 12 e 14 euro, sempre a seconda della fila, mentre ad Eraclea non c’è distinzione e la media è di 12€. La meno cara è Cavallino-Treporti, con una media di 10€.
68 €: il costo di una giornata al mare secondo Federconsumatori
Stabilimento balneare (abbonamento giornaliero che comprende un ombrellone, una sdraio
ed un lettino) 22,00 €
Parcheggio 3,00 €
6 acqua da ½ litro 10,80 €
4 panini 15,20 €
4 gelati confezionati 8,00 €
2 caffè freddi 5,00 €
carburante andata e ritorno (nel caso in cui la spiaggia disti 30 km dalla propria residenza) (3,90 - anche 5,00 € nel caso vi sia molto traffico)
Una famiglia di 4 persone (2 adulti e 2 bambini), per passare una giornata al mare spenderà in media 68 €.
Calcolando che, nel caso si rinunci alle vacanze, una famiglia vada al mare 4 domeniche in un mese, la spesa sarà di 272 €, ben il 10% circa del reddito mensile di una famiglia media italiana!
Il vademecum di Adiconsum per i bagnanti
Troppo spesso importanti diritti restano sconosciuti.
“Sì” al diritto alla spiaggia libera,
“No” a gabelle per l’accesso al mare
“Andare in uno stabilimento deve essere una scelta, non un obbligo imposto dalla mancanza di spiagge libere”. Ad affermarlo è il Presidente di Adiconsum nella lettera aperta inviata all’inizio di giugno alle Istituzioni, per il rispetto dei diritti dei bagnanti.
I titolari delle concessioni hanno l’obbligo dare il libero gratuito accesso e transito per il raggiungimento della battigia antistante l’area ricompresa nella concessione anche al fine della balneazione. La legge è chiara - prosegue - ma numerose restano le segnalazioni di consumatori di impedimenti pretestuosi ed anche di richieste di denaro per il solo transito dello stabilimento balneare al fine di raggiungere la battigia”.
Adiconsum ricorda che la battigia è un’area esclusa dalla concessione (e per battigia si intende la striscia di sabbia di 5 metri a partire dall’infrangersi dell’onda);
· in quest’area non possono essere collocati oggetti ingombranti quali ombrelloni, sdraio, ecc. né da parte degli stabilimenti balneari né da parte dei singoli, poiché deve essere garantito il passaggio; in caso di violazione dei diritti rivolgersi alla Polizia Municipale, ai Carabinieri, alla Capitaneria di porto e alle Associazioni dei Consumatori.