CAVOLFIORE
Originario del Medio Oriente il cavolfiore viene largamente coltivato in Italia. E' un tipo di cavolo selezionato piuttosto che per le foglie per i fiori, che diventano carnosi e sono commestibili. Si consuma come contorno, lessato e condito con olio e aceto (o limone), conservato sottaceto, gratinato con la besciamella, fritto con la pastella, come condimento per la pasta o nelle minestre. Quando è particolarmente tenero e fresco, il cavolfiore è ottimo anche crudo: tagliato a fettine molto sottili e unito ad altre verdure in insalata. Crudo è anche più digeribile e salutare, perché conserva inalterate tutte le sue sostanze benefiche. Uno-due bicchieri al giorno di SUCCO DI CAVOLO per sono un valido rimedio contro: Affaticamento, Anemia, Demineralizzazione, diabete, influenza. depressione, Nervosismo, gastrite, ulcera gastrica. Altrettanto vale per il broccolo romano.
CAVOLINI DI BRUXELLES
Secondo la tradizione furono d'apprima coltivati a Bruxelles nel XIII secolo, rendendoli così uno dei pochi ortaggi sviluppati nel Nord Europa.
Le piccole teste globose si sviluppano da germogli che si formano all'ascella delle foglie e rivestono tutto il fusto.
CAVOLO
Originario dell'Europa, molte delle qualità che si conoscono sono state probabilmente sviluppate in Italia dai contadini della Roma antica.
Sono 3 le varietà che oggi si trovano sul mercato:
- cavolo cappuccio , di colore verde pallido con le foglie lisce;
- cavolo verza o di Milano, con le foglie più aperte, grinzose e di colore verde scuro;
- cappuccio rosso , compatto come il cavolo cappuccio ma di colore rosso.
Controindicato per chi soffre di colon irritabile, perché eccedere con i cavoli può causare gonfiore all'addome e diarrea.
BROCCOLO
La sua coltivazione nella forma attuale è stata iniziata in Italia: gli Etruschi o i Romani l'avevano ottenuto dal cavolo.
Il broccolo a testa produce un'unica infiorescenza globosa, compatta, simile a quella del cavolfiore ma generalmente colorata.
Il caratteristico odore che si produce durante la cottura è dovuto ad un enzima che viene attivato con le manipolazioni che avvengono in cucina (cottura o taglio), in questi due casi gli zuccheri che legano questo enzima vengono eliminati e si sprigionano gli oli dal sapore forte.
PROPRIETA' ORGANOLETTICHE DELLE CRUCIFERE
Tutte queste verdure contengono quantità significative di vitamine, acido folico (ideale per chi sta programmando la nascita di un bambino), fibra e potassio. Secondo le ultime ricerche, chi consuma molti cibi ricchi di vitamina C, vitamina E e carotene, è molto meno esposto a malattie cardiovascolari, ictus e cataratta. Questi vegetali contengono anche sostanze dotate di azioni antiossidanti come il sulforafano, una sostanza chimica scoperta oltre 10 anni fa nei broccoli. Da tempo è stato anche dimostrato che le crucifere sono dotate di poteri nutritivi ad azione protettive anti-tumorali. Contengono isotiocianati che stimolano le cellule umane a produrre potenti bioenzimi molto efficaci nel proteggere la degenerazione del DNA, in particolare nei bronchi e polmoni. Le crucifere contengono estrogeni vegetali (fitoestrogeni) capaci di contrastare lo sviluppo dei tumori legati all' attività degli ormoni nell'organismo maschile e femminile (mammella e prostata). La presenza di polifenoli, carotenoidi, indoli, sulforafano in tutti i tipi di cavolo rendono questi ortaggi utili nella prevenzione dei tumori intestinali. Le Brassicacee vengono attualmente viste come cancro-protettive per il loro elevato contenuto di glucosinolati, che li contraddistingue dagli altri vegetali. Numerosi studi hanno evidenziato che la presenza di glucosinolati nelle Brassicacee prevengono alcuni tipi di tumore.
Mettere qualche foglia d'alloro (anche essiccata) nell'acqua oppure mettere nella pentola una fetta di pane con tanta mollica imbevuta di aceto o di limone.
Mentre si mettono i cavoli a bollire nella pentola aggiungi una noce con tutta la buccia.
Per attenuare l'odore del cavolo in cottura si aggiunge, mentre lo si cucina nell'acqua, un paio di cucchiai d'aceto di vino bianco oppure un limone intero con la scorza.
Mentre il cavolofiore o verza cuociono mettere sul coperchio un batuffolo imbevuto di aceto .....
Nell'acqua di cottura mettere un panino intero.
Per ottenere il cavolfiore ben bianco aggiungere all'acqua di cottura pari quantità di latte.
Far bollire il cavolo insieme ad una patata....
Mettere un pane duro all'interno del tegame che deve essere coperto, in modo che si impregni. Alcune persone utilizzano un gambo di sedano e per far assorbire gli odori già presenti nell'aria basta una spugnetta umida poggiata su un piattino e tenuta in alto e distante dalla pentola.
Per togliere il cattivo odore a fine cottura, si fa bollire a lungo un tegamino con aceto e limone.
Tutti i rimedi sono più o meno efficaci, ma il metodo di cottura migliore è quello a vapore. Dopo aver lavato e sudduviso il cavolo in piccoli pezzi, va messo sulla griglia della vaporiera. Bastano pochi minuti e si potrà avere un ottimo cavolo sena troppi inconvenienti olfattivi e con maggiori virtù.
SALVARE CAPRA E CAVOLI
Salvare capra e cavoli è un modo di dire, con cui si intende salvaguardare con una decisione gli interessi di due soggetti.
Il detto nasce da un gioco di logica, il cui obiettivo è trasportare da una riva all'altra di un fiume un lupo, una capra e dei cavoli su una barchetta. Dato che la barca non può trasportare più di una cosa contemporaneamente, il giocatore deve trovare l'esatto ordine di azioni affinché il lupo non mangi la capra o la capra non mangi i cavoli (si assume che il lupo, in quanto carnivoro, non mangi i cavoli).
È possibile risolvere il gioco - salvando così capra e cavoli (e lupo) - eseguendo le seguenti azioni (si definisca "A" la riva di partenza e "B" la riva di arrivo):
1. Traghettare la capra da A a B (nel frattempo sulla sponda A restano il lupo e i cavoli)
2. Tornare indietro
3. Traghettare i cavoli da A a B
4. Riportare indietro la capra da B ad A (per evitare che mangi i cavoli, che ora si trovano sulla riva B)
5. Traghettare il lupo da A a B (per evitare che mangi la capra, che è tornata sulla sponda A)
6. Tornare indietro
7. Traghettare la capra da A a B (mentre sulla sponda B restano il lupo e i cavoli)
per un totale di 7 mosse.