Copertina Luglio- Agosto 2010
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SICUREZZA ALIMENTARE, CONTINUANO I SEQUESTRI

Oltre 450 mila kg di frutta in Provincia di Padova ed oltre 30 quintali di confezioni monouso destinate a mense scolastiche ed ospedali

"Grazie agli uomini dell'ICQRF, abbiamo sequestrato 464.990 Kg di frutta priva della documentazione necessaria e che stava per essere messa in commercio nella filiera del biologico. Chi intende ingannare i cittadini deve fare i conti con la fase due della tolleranza zero, che abbiamo avviato per dare un segnale forte a chi cerca di arricchirsi con furberie che non intendiamo più permettere. Consumatori e produttori onesti possono stare tranquilli, perché i controlli in difesa dei prodotti della nostra terra sono sempre più efficaci". Così il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha commentato il sequestro di 428.794 kg di mele e 36.196 kg di pere effettuato dai funzionari dell'Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e della Repressione frodi dei prodotti agroalimentari del Mipaaf, dell'ufficio periferico di Conegliano, perché priva della documentazione inerente alla tracciabilità del prodotto prevista dalla vigente normativa comunitaria.
Il sequestro è avvenuto in un'azienda della provincia di Padova iscritta nell'elenco dei preparatori di prodotti da agricoltura biologica. Durante l'attività istituzionale di controllo, i funzionari dell'ICQRF hanno riscontrato che, nonostante l'azienda fosse autorizzata al ritiro, alla preparazione e alla commercializzazione di ortofrutta esclusivamente proveniente da agricoltura biologica, preparava anche prodotti convenzionali, utilizzando la stessa linea di lavorazione sia per la frutta biologica che per quella convenzionale.

"I pirati dell'agroalimentare non risparmiano nemmeno le mense scolastiche e quelle degli ospedali. Lo hanno scoperto gli uomini del Corpo Forestale dello Stato che nei giorni scorsi hanno sequestrato tantissime confezioni monodose pronte ad essere distribuite. Un grave attentato alla salute di bambini e malati. Questo conferma che i pirati dell'agroalimentare non si fermano davanti a niente." Così il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Luca Zaia in seguito all'operazione che ha portato al sequestro di oltre 30 quintali di fette biscottate, brioches, marmellata, zucchero e biscotti alla panna, confezionati in dosi monouso e destinati ad aziende ospedaliere, mense scolastiche, ristoranti e società di trasporto pubblico di rilevanza nazionale. I prodotti, che venivano confezionati da una società locale, senza le previste autorizzazioni sanitarie, per conto di altre ditte che li commercializzavano a grosse società pubbliche erano in un fabbricato agricolo di circa 700 metri quadri, utilizzato abusivamente per attività industriale e commerciale in provincia di Salerno. "Voglio fare i complimenti agli uomini della Forestale. Grazie al loro lavoro è stato impedito che questi prodotti finissero sul mercato - aggiunge il Ministro - erano malamente accatastati e, una volta distribuiti, avrebbero procurato un danno alla salute dei cittadini. Come avevo anticipato, la fase due della tolleranza zero continua. Abbiamo aumentato le attività di intelligence e il sequestro di queste ore ne è la conferma. Voglio tranquillizzare i consumatori, che hanno tutto il diritto di poter acquistare alimenti sani e sicuri, che noi intendiamo tutelare questo diritto.

"La battaglia per la tutela e la difesa dell'ambiente riguarda tutto il Paese e tutti gli italiani. La lotta contro le truffe, le sofisticazioni e le adulterazioni è un momento indispensabile dello sforzo comune contro chi attenta all'ambiente."Queste le parole del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia a commento dei dati che emergono dal VI Rapporto sulla sicurezza alimentare, "Italia a tavola 2009", stilato da Movimento difesa del cittadino e Legambiente, che svela un vero e proprio boom di sequestri di cibi da parte delle Forze dell'ordine nel 2008. "Ho visto che nel rapporto vengono tradotte in numeri tutte le operazioni compiute dalle forze dell'ordine e dalle istituzioni impegnate in queste delicate attività di contrasto. Da quando sono Ministro ho potuto toccare con mano questi orrori alimentari. Le 222 mila ispezioni effettuate dalle nostre forze dell'ordine sono un numero che deve far riflettere. Questi risultati non ci esimono dal proseguire con ancora maggiore rigore - prosegue Zaia - in un'iniziativa che se ben organizzata ci può permettere di recuperare dai 50 ai 70 miliardi di euro ai quali andrebbero aggiunte tutte le risorse non spese per guarire i danni che simili prodotti inevitabilmente arrecherebbero alla salute dei nostri cittadini.". "Ringraziamo Legambiente, il Movimento per la difesa del cittadino - ha aggiunto il Ministro - per l'attento rapporto, da cui si evince la politica che tutto il Governo sta portando avanti in difesa del made in Italy e della salute dei consumatori. Le nostre forze dell'ordine hanno una professionalità e una dedizione senza le quali i risultati di cui stiamo parlando non sarebbero possibili. L'aumento dei sequestri indica principalmente il fatto che ci sono sempre più controlli la cui efficacia mi pare fuori discussione."


Autore: Qui Risparmio