Novembre 2008
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Le news da Veneto Agricoltura (Giugno)

Lessinia, foresta Giazza
A SCUOLA DI NATURA

Cresce l’Educazione Naturalistica nel Veneto e in provincia di Vicenza. Venerdì 30 maggio è stato infatti inaugurato il nuovo CEN (Centro di educazione naturalistica) di Veneto Agricoltura nel Parco Naturale Regionale della Lessinia (VI). La struttura, chiamata “Casello La Piatta”, è sita nel  Comune di Crespadoro (Vi) in località “La Piatta”.  La ristrutturazione ed ampliamento del fabbricato è avvenuta grazie ad un finanziamento del Programma “Leader+” attraverso il GAL “Montagna vicentina” di Asiago e la collaborazione della Comunità Montana Agno-Chiampo (VI), che ha cofinanziato l’iniziativa e seguito le fasi di progettazione e realizzazione, per un totale di oltre 120.000 €.
Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza del Pres. del GAL Agostino Bonomo, di Giovanni Pietro Dalla Costa Presidente della C.M. “Agno-Chiampo”, del Sindaco di casa Alessandro Mecenero e di Luigino Disegna, Direttore Sezione per l’Innovazione di Veneto Agricoltura; ma erano presenti anche i diretti interessati, nell’occasione i ragazzi della seconda media dell’Istituto comprensivo “Ungaretti” di Molino di Altissimo (VI).  Il CEN consiste in una saletta incontri, con possibilità di visione di materiali audio e video, tavoli per l’attività didattica e sui miri 12 pannelli naturalistici sugli ambienti, la flora e la fauna della foresta. Il Centro, gestito da Veneto Agricoltura e Comunità Montana, offrirà infatti attività di educazione naturalistica nell’ambiente circostante, a partire dalla prossima vicina estate, al fine di avvicinare i giovani, e non solo, alla natura accrescendo la loro cultura ambientale.

 

UN MANIFESTO PER LA “POLITICA AMBIENTALE”  

Sui muri di Veneto Agricoltura campeggia da oggi un nuovo “poster”, ben impaginato e incorniciato. All’interno una assunzione di responsabilità significativa che porta un titolo importante:“La Politica Ambientale” di Veneto Agricoltura. Di cosa si tratta? Con Delibera, cioè attraverso un documento ufficiale, afferma Corrado Callegari, Amministratore Unico dell’Azienda regionale recentemente eletto deputato, Veneto Agricoltura pone la tutela ambientale, i valori naturalistici e paesaggistici come vincoli imprescindibili da rispettare in ogni attività dell’Ente. Una vera e propria “missione aziendale”, che definisce come punti cardine oltre la tutela dei valori ambientali, naturalistici e paesaggistici, la gestione sostenibile delle foreste; l’adozione di modelli di sviluppo e di forme di funzionamento del territorio ecocompatibili; la promozione e la diffusione di tecniche innovative nel settore agricolo, zootecnico, agroalimentare e forestale, e la diffusione dell’educazione naturalistica; realizzare interventi che consentano una riduzione dei consumi energetici ed un razionale utilizzo delle risorse agricole e forestali; dedicare tutte le attenzioni necessarie  agli aspetti legati alla fauna ed alla flora nei diversi ambienti per tutelare e favorire la biodiversità; ridurre gli impatti ambientali sul territorio derivanti dalle attività lavorative, attuando anche tecniche innovative rispettose dell’ambiente; incentivare e consolidare le imprese forestali ed agricole anche mediante azioni di formazione rivolte alle varie professionalità e con specifiche azioni di sostegno alla certificazione della catena di custodia del legno certificato PEFC; stimolare i concessionari delle attività produttive verso l’adozione di modelli di utilizzo del territorio e delle risorse ecocompatibili; coinvolgere i destinatari delle iniziative di educazione naturalistica in un processo di crescita culturale e di sensibilizzazione anche mediante la promozione di una corretta fruizione turistica dei territori; riconoscere nel GPP (Green Public Procurement) o acquisti pubblici verdi un utile strumento di sviluppo sostenibile e adottare principi e criteri applicativi per l’approvvigionamento di beni e servizi. Dunque per Veneto Agricoltura la tutela dell’ambiente e della biodiversità diventa una priorità da perseguire a 360°. In allegato infine proponiamo un riepilogo delle realtà territoriali in gestione a Veneto Agricoltura che evidenzia che l’Azienda gestisce territori nelle province di Belluno, Treviso, Verona, Venezia, Rovigo, Vicenza, per un totale di oltre 16.000 ettari.

 

GLI UCCELLI FESTEGGIANO
L’INAUGURAZIONE DEL MAV
 

Quattro anni di lavoro, 1.600 mq di superficie e più di 1,5 milioni di euro di investimenti: sono alcuni dati del nuovo MAV, il Museo Ambientale a ValleVecchia di Veneto Agricoltura a Caorle (VE), inaugurato da Corrado Callegari, Amministratore Unico dell’Azienda regionale. L’obbiettivo del MAV che documenta sia la storia che le importantissime valenze naturalistiche del sito (NB: i naturalisti hanno censito oltre 250 specie di uccelli, quantità che fa di ValleVecchia una delle aree più importanti per l’avifauna) è diventare un Centro polifunzionale dedicato all’ambiente e alla cultura locale capace, grazie ai suoi spazi e allestimenti, di attrarre l’interesse dei visitatori ed essere motore per lo sviluppo del territorio di ValleVecchia e della laguna di Caorle.

DOC BARDOLINO (VR)
Zonazione e un libro per i suoi 40 anni 

La piena maturità si raggiunge a quarantanni. Un bel regalo di compleanno potrebbe essere un libro. E’ l’idea del Consorzio del vino Bardolino DOC, che lunedì 2 giugno ha presentato presso il Municipio di Bardolino (VR), il volume che raccoglie i risultati del progetto di Zonazione viticola della DOC Bardolino, realizzato da Veneto Agricoltura, in collaborazione con lo stesso Consorzio di Tutela e la Provincia di Verona. L’opera descrive le caratteristiche pedo-climatiche del territorio, illustra i risultati dell’interazione tra vitigni e ambiente di coltivazione, e riporta le schede tecniche per l’ottimale gestione dei vitigni.  

SPARISCE IL FIORDALISO,
VA SALVAGUARDATA LA BIODIVERSITA’

Decenni di agricoltura intensiva e l’impiego massiccio di diserbanti hanno pesantemente alterato molti habitat naturali o seminaturali, come i tradizionali ambienti agricoli, portando quasi all’estinzione numerose specie vegetali un tempo comuni, quali ad esempio il Fiordaliso. Veneto Agricoltura ha organizzato nella  Barchessa Monza a Dueville (VI), la Prima giornata della Biodiversità dal titolo “Agroecosistemi e conservazione della biodiversità: un possibile ruolo per i vivai pubblici”, con l’obiettivo di approfondire il tema della “naturalità relitta” negli agroecosistemi dai punti di vista botanico e faunistico, ma anche quello di presentare due esperienze condotte in aree protette diverse, con particolare riferimento al ruolo di una nuova vivaistica finalizzata anche alla conservazione.
Presso il vivaio di Veneto Agricoltura è infatti iniziata una specifica attività, che prevede l’identificazione delle popolazioni vegetali minacciate, la raccolta del seme, la riproduzione in vivaio delle piantine e la successiva reintroduzione nei loro habitat naturali, nell’ambito di specifici progetti, allo scopo di rafforzare le popolazioni selvatiche e la conseguente biodiversità degli agroecosistemi.  
 

 

 

 


Autore: Qui Risparmio