Confagricoltura ha varato, partendo
da Torino, il suo programma
“Dal produttore al consumatore”.
L’obiettivo è quello di mettere in rete un
gruppo qualificato di imprese agricole,
che avvalendosi della tutela di un marchio
depositato e di un portale internet dedicato
si impegnano a rispettare un codice
di comportamento rigoroso basato su sicurezza
alimentare, tipicità, tracciabilità
e trasparenza. Vi possono aderire singoli
agricoltori, società cooperative, associazioni
e consorzi: sul sito il consumatore
può avviare la ricerca partendo dal prodo
tto e trovare chi, dove e come lo produce.
L’offerta va dal vino all’ortofrutta, dal miele al latte crudo, dai formaggi alla carne e ai salumi. Ogni impresa ha a disposizione una pagina dedicata con un breve profilo che ne delinea le caratteristiche relative alla storia e ai metodi di produzione delle specialità offerte al pubblico, l’elenco dei prodotti in vendita, l’orario di apertura dello spaccio aziendale, la visualizzazione sulla mappa stradale e l’eventuale presenza sui mercati rionali. Particolarmente interessanti sono risultati i dati relativi alla percentuale dei consumatori che acquistano direttamente dal produttore in azienda (10%), abitudine che si sta affermando sempre più e che vince nettamente sull’acquisto nei Farmers’ market (2%), che rappresentano una nicchia più comunicata che utilizzata.
Più in generale l’87% dei consumatori predilige il supermercato e l’ipermercato, il 24% acquista al mercato rionale o comunale, il 23% nei negozi e il 22% nelle catene di discount.