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PICCOLI MESSAGGERI DEL RISPETTO PER L'AMBIENTE

Un simpatico draghetto e Fata Riciclina insegneranno ai più piccoli che i rifiuti possono avere una doppia vita.

Se il nostro ambiente è purtroppo ampiamente compromesso (aria irrespirabile, acqua malata, frutta e verdura contaminate..) e se i segnali d’allarme stentano ad essere percepiti e compresi, potrebbero essere proprio i bambini e i ragazzi a far scattare la molla che scuote l’intera popolazione e soprattutto chi ha il potere di decidere. Ne è ampiamente convinto il Centro del Riciclo di Vedelago che ha scelto ancora una volta di parlare al cuore delle nuove generazioni per insegnare dalla base il rispetto e la valorizzazione dell’ambiente. Lo ha fatto attraverso una nuova pubblicazione che è insieme un invito: “Far girare la voce”, progetto presentato e diffuso nelle scuole dell’infanzia del bacino Tvtre. Lo scopo è quello di far passare di bambino in bambino (e di genitore in genitore) il messaggio che è possibile, modificando il comportamento di ciascuno, prevenire le emergenze ambientali. Compresa quella legata al consumismo imperante: la produzione di rifiuti. Un’educazione che nasce dall’acquisto: perchè non preferire le confezioni più grandi, più semplici e con meno imballaggi? E perchè non utilizzare le borse di stoffa anzichè quelle di plastica usa e getta? Una visita al supermercato potrebbe essere formativa. Un altro passo fondamentale è il riutilizzo degli oggetti per risparmiare le risorse. Con l’aiuto degli adulti (e dell’insegnante, alias “Fata Riciclina”) i bambini possono facilmente imparare a gettare i rifiuti diferenziandoli, sapendo cosa potrebbero diventare, anzichè finire in discarica. Lo capiranno anche attraverso un simpatico draghetto mangiarifiuti, figura che si affianca alla fortunata serie di fumetti “Rici & Flay”, creata dalla matita di Paolo Ongaro con testi e dialoghi di Norma Follina. Oggi tocca ai bimbi in tenera età, ma a settembre il Centro del Riciclo di Vedelago aveva premiato i lavori eseguiti dalle scuole del medesimo bacino, sul tema del riciclo e della raccolta differenziata, consegnando a quattro scuole del territorio un premio di mille euro. Dal 1999 il Centro del Riciclo di Vedelago gestisce un impianto di stoccaggio e selezione meccanica di rifiuti, per recuperare i materiali riutilizzabili. E sono davvero moltissimi quelli che possono avere nuova vita diventando, ad esempio, materiale da usare in edilizia: persino i pannolini dei neonati, uno degli oggetti più inquinanti e apparentemente indistruttibili: si stima che la loro decomposizione avvenga in 500 anni. Se ogni bambino produce nei primi due anni e mezzo di vita oltre 1000 chilogrammi di rifiuti altamente inquinanti, è facile comprendere il peso del problema. Naturalmente se non viene affrontato in maniera corretta e costruttiva, come succede a Vedelago. Più del 90% dei rifiuti urbani lavorati dalla società trevigiana specializzata nel riciclo, diventa materia prima per l’industria; il 2,65% si viene trasformato in nuova energia e solo poco più del 5% finisce in discarica. Grazie a meccanismi che anche i più piccoli possono imparare, con le visite al Centro del Riciclo, gli album da disegnare e con l’aiuto delle insegnanti, che per l’occasione vestiranno i panni di Fata Riciclina.

Alberi, aree verdi e biciclette per i bambini che abitano nelle zone della Terraferma veneziana, dove sarà registrato il miglior incremento nella percentuale di raccolta differenziata. Il Gruppo Veritas ha avviato a metà settembre la “Battaglia della differenziata”, un’articolata campagna per aumentare in Terraferma la percentuale di materiali raccolti in maniera separata e poi riciclati. Le iniziative proseguiranno fino a maggio. L’obiettivo è di portare al 50% la percentuale di differenziata di Mestre e Marghera, che già adesso supera mediamente il 40%. L’iniziativa, è divisa in due momenti. Le battaglie di carta, cartone, vetro, plastica e lattine hanno già preso il via e si concluderanno il 31dicembre 2007. Se a Mestre e nel territorio di Terraferma la raccolta differenziata di questi materiali crescerà almeno del 7%, nelle due Municipalità che faranno registrare i migliori risultati l’Area territoriale VESTA pianterà complessivamente 150 alberi e sorteggerà 100 biciclette da ragazzo tra le famiglie in regola con il pagamento della Tia e con bambini di età compresa tra 5 e10 anni. Una volta al mese saranno inoltre allestiti punti informativi nelle principali piazze della città e i cittadini che porteranno carta, cartone, vetro, plastica e lattine potranno ritirare gadget e materiale informativo. In aprile partirà la “Battaglia degli ingombranti”: l’Ecocentro di Mestre sarà aperto per un intero sabato e a chi porterà ingombranti e materiali da smaltire sarà offerta una pianta. La giornata si concluderà con uno spettacolo, nel corso del quale saranno consegnate le biciclette estratte. In maggio toccherà invece alla frazione organica: saranno allestiti punti informativi nelle piazze di Terraferma e ai cittadini saranno offerte confezioni di compost prodotto da VESTA a Fusina dal trattamento della frazione umida. Dopo le vacanze di Natale l’attività informativa sulla raccolta differenziata sarà estesa anche alle scuole elementari (classi 3, 4 e 5) di Mestre, Marghera e Terraferma, Lido e Pellestrina. Alla fine della prossima estate la “Battaglia della differenziata” sarà trasferita a Venezia.
Autore: Qui risparmio