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LE NEWS da VENETO AGRICOLTURA

GIAZZA, NUOVA FORESTA DEMANIALE CERTIFICATA

Sono diventate quattro le foreste demaniali regionali (FDR) di Veneto Agricoltura per le quali è ora certificata la Gestione Forestale Sostenibile per un totale di 11.250 ettari su 16.018 ettari complessivi. Le nuove certificazioni hanno interessato la Foresta Demaniale di Giazza (VR), Valdadige (VR), MonteBaldo (VR) che si sommano alla foresta del Cansiglio (BL-TV) che già nel 2005 ha ottenuto questa prestigiosa certificazione secondo lo standard del Programme for Endorsement of Forest Certification schemes (PEFC).
Il riconoscimento PEFC attesta che queste attività sono conformi ai requisiti ecologici di rispetto dell'ambiente, tutela e rinnovamento della risorsa forestale in conformità alle norme vigenti. Ma cosa vuol dire certificare una foresta? Significa attuare una serie d'interventi mirati a migliorare o a conservare lo stato delle foreste come: tagli fitosanitari su popolamenti che presentano problemi di rinnovamento e stabilità strutturale o attaccati da agenti patogeni; tagli di conversione di boschi ceduti; rimboschimenti; cure culturali. Si tenga ptresente che gli standard qualitativi che permettono questa certificazione sono applicati alle principali attività connesse alla selvicoltura come l'utilizzo di boschi, il miglioramento delle formazioni forestali, il monitoraggio dello stato fitosanitario, la revisione dei piani di assestamento delle foreste e il monitoraggio faunistico.
Il sistema di certificazione forestale è nato in ambito europeo su iniziativa di alcuni produttori di legnami ed enti gestori di foreste, con l'obiettivo di avere legname di qualità proveniente da foreste certificate.
Tra le razze bovine allevate nella pedemontana veneta, la razza Burlina è sicuramente tra le più conosciute e, allo stesso tempo, quella che ha subìto il maggior danno a causa della riduzione del numero di capi allevati. Molto diffusa fino alla prima metà del novecento, solo grazie alla passione e alla tenacia di un gruppo di allevatori dell'area del Monte Grappa, la razza è stata salvata da una scomparsa certa, anche se con un numero limitato di capi. Veneto Agricoltura che da sempre si impegna a promuovere la biodiversità anche animale, rinnova il suo impegno pubblicando una scheda di divulgazione dedicata proprio alla razza Burlina.
Nel documento, semplice e completo, è possibile trovare la storia, le principali caratteristiche morfologiche, la conservazione genetica, le caratteristiche produttive, le caratteristiche del latte e della carne di questa storica razza. La conservazione della biodiversità delle razze animali di interesse zootecnico rappresenta una della priorità essenziali nella diversificazione dell'attività agricola regionale per il prossimo futuro. La scheda viene distribuita esclusivamente attraverso spedizione postale (€ 0,50). Info: Veneto Agricoltura, via Roma 34, 35020 Legnaro (PD), fax 049/ 8293909. E-mail: divulgazione.formazione@venetoagricoltura.org.

I processi di globalizzazione che caratterizzano l'agricoltura mondiale tendono ad appiattire le differenze tra le culture agricole e alimentari dei vari paesi. VenetoAgricoltura da sempre in prima linea nella tutela e promozione delle produzioni tipiche, ha recentemente pubblicato il primo di una serie di quaderni divulgativi intitolati "Progetto di Recupero e Salvaguardia delle Biodiversità Frutticole del Veneto".
In Veneto fino a pochi decenni fa la maggior parte delle aziende agricole coltivava, spesso nei pressi delle abitazioni rurali, pochi alberi di melo e pero di diverse varietà, che oggi stanno rapidamente scomparendo. Veneto Agricoltura, fin dagli anni novanta, ha avviato un programma di reperimento e coltivazione di specie autoctone di melo e di pero conservate presso la propria azienda agricola Sasse-Rami di Ceregnano (RO). L'obiettivo primario era ed è ancora la conservazione di queste specie frutticole autoctone destinate forse all'estinzione, per anche una potenziale introduzione nella frutticoltura industriale e per programmi di miglioramento. La pubblicazione presenta le schede pomologiche delle prime venti varietà di melo e cinque di pero, mettendo a disposizione degli interessati i risultati conseguiti dal progetto.

LE BIOENERGIE

Le strategie di sviluppo economico e di tutela del territorio della Regione Veneto sono influenzate, e sempre più nel futuro saranno condizionate, dalle politiche energetiche. Per questo motivo Veneto Agricoltura, l'azienda della Regione Veneto che si occupa dello sviluppo agricolo, forestale e dell'agroalimentare, come sottolinea il suo Amministratore Unico Corrado Callegari, ha messo a punto una specifica Azione Strategica sulle Bioenergie con il preciso scopo di tracciare le linee guida da condividere con le associazioni di categoria, i tecnici, gli operatori di settore e gli amministratori, per lo sviluppo e l'affermazione del settore delle energie rinnovabili di origine agroforestale. Tutte le informazioni ed i dati ricavati dalle attività sperimentali, dalla gestione delle proprie aziende (ben sedici) e da quella dei Centri sperimentali, vengono divulgati attraverso l'organizzazione o la partecipazione a convegni, realizzazione di corsi e giornate dimostrative e la redazione di pubblicazioni; decisamente una preziosa attività di formazione ed informazione su questa materia di grande attualità (www.venetoagricoltura.org).
Il Veneto presenta condizioni potenzialmente favorevoli per tutte le grandi filiere bioenergetiche, e nel suo territorio possono essere attivate diverse filiere che legano l'attività di coltivazione delle biomasse al loro utilizzo. Sono:
  • le filiere del legno-energia
  • le filiere dei biocarburanti
  • la filiera del biogas e del biometano
Tutti gli operatori possono ottenere informazioni allo sportello sulle agroenergie attivato da Veneto Agricoltura.
Autore: Qui risparmio