INQUINATI DENTRO E FUORI

Non uscite di casa!".
E' questo uno degli avvertimenti classici in caso di fuga di sostanze tossiche, oppure quando l'inquinamento fa schizzare il PM10 a picchi preoccupanti. Ma se i pericoli per la nostra salute venissero non solo da fuori, ma anche da dentro? Non si tratta di fare allarmismi, ma solo di ricordare che gli accorgimenti per rendere più salubri le nostre abitazioni. Non si tratta solo dell'elettrosmog che può essere causato dalla presenza di apparecchiature e telefonini (in casa sarebbe raccomandabile spegnere il cellulare, oppure custodirlo in un cassetto) ma anche la nostra stessa presenza a creare inquinamento. Da una parte ci sono tutte le conseguenze causate dalle azioni quotidiane, ad esempio cucinare o fumare, oppure solo dal nostro semplice stare in casa, basta solo pensare al ricambio naturale che porta al rilascio di forfora e peli. II capitolo più consistente, però, è quello legato alle caratteristiche costruttive degli immobili e alla qualità degli stessi. A conti fatti si può dividere l'inquinamento dal "dentro" in uno per poveri e uno per ricchi.
Il primo è causato soprattutto dal sovraffollamento degli spazi, dalle fonti di combustioni aperte alle presenza di umidità. Per le abitazioni dei ricchi, invece, i problemi sono soprattutto derivanti dalla presenza di materiali tessili (moquette e rivestimenti) e di impianti di condizionamento.
Occhio poi al periodo di edificazione delle case, in quelle più vecchie i problemi arrivano soprattutto dal degrado dei materiali utilizzati in fase di edificazione, con il rilascio ad esempio di polveri. Nemmeno i nuovi immobili sono esenti da situazione a rischio, vedi la situazione dei materiali di finitura, che in molti casi non hanno terminato di rilasciare emissioni chimiche. Non vanno dimenticati, poi, gli inconventienti legai a un'eccessiva sigillatura e un isolamento termico non ottimale.
Una casa che garantisce maggiormente la nostra salute, insomma, nasce già in fase di progettazione. Sono già stati individuati alcuni elementi di architettura sostenibile. Per fare in modo che l'aria esterna sia immessa nel migliore modo possibile va studiata attentamente il posizionamento delle finestre e delle prese d'aria, per minimizzare il carico inquinante derivante da materiali e prodotti è necessario una scelta accurata che tenga conto della loro compatibilità.
Nel caso gli elementi inquinanti siano già presenti, poi, è opportuno approntare un buon progetto di ventilazione della casa.
Attenzione, poi, a non esagerare con le tecniche legate al risparmio energetico, diminuire eccessivamente la ventilazione degli ambienti (tenere aperte le finestre per poco tempo) non è la mossa migliore per garantire la salute di tutti. Nel caso poi di case che abbiano già qualche anno sul groppone, poi, per evitare il rilascio di polveri o fibre nocive la soluzione migliore è la sostituzione dei materiali deteriorati.
Prima di costruire una nuova abitazione, poi, dovrebbe essere buna norma scegliere dei materiali che per essere pulizia non richiedano l'utilizzo di materiali inquinanti, oppure evitare di utilizzare eccessivamente materiali assorbenti come quelli tessili o porosi. La legge fondamentale che recepisce in Italia le cinque Direttive comunitarie in materia di prevenzione salute e sicurezza è il D.Lgs. n. 277 del 15.8.91. Questo testo affianca tre problematiche chimiche-biologiche che riguardano la salute dei lavoratori esposti: il rumore, il piombo metallico e l'amianto. Riguardo all'amianto introduce i rischi connessi all'esposizione e definisce i metodi di prelievo e analisi per la misurazione delle concentrazioni delle fibre nell'aria.
Autore: Qui risparmio