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I consigli del pediatra per disinquinare la vostra casa

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Sembrerà strano, ma l'interno delle nostre case presenta più fonti di inquinamento rispetto all'esterno.
E se i rischi ci sono per gli adulti, figurarsi per i bambini. Ne abbiamo parlato con Paolo Regini, pediatra di famiglia a Mestre.
"Sì, è vero", spiega il medico, "all'interno delle nostre abitazioni ci sono più cause di inquinamento, pensiamo solo alle emissioni causate dal cucinare. Il problema più grosso, specie per chi ha figli, è rappresentato dal fumo, che rappresenta un concentrato di veleni. Per chi ha bambini in casa è da bandire assolutamente, in particolare se i piccoli soffrono di qualche forma di allergia. Né vale l'accorgimento di andare sul terrazzino a fumare la sigaretta, visto che il fumo impregna gli abiti e rientra in casa contemporaneamente al fumatore.
La soluzione migliore? Smettere, una mossa che fa guadagnare in salute e permette anche di risparmiare. Attenzione, poi, a certi prodotti che vengono usualmente utilizzati per la pulizia della casa".
La stagione fredda avanza giorno dopo giorno, è buona norma però areare i locali.
"Certo, è importante aprire le finestre in modo da favorire il ricambio d'aria", continua Regini, "anche se la bella stagione è finita bisognerebbe lasciare che i figli vadano fuori all'aperto".
I rimedi, insomma, sono a portata di mano, come ad esempio evitare certi prodotti (i deodoranti) che se da una parte rendono l'odore delle stanze più gradevole, dall'altra rilasciano anche altri componenti nell'aria.
Su un solo versante non c'è soluzione, quello delle allergie da animali.
"Se abbiamo in casa un gatto e un nostro bambino è allergico allo stesso non ci sono alternative", sottolinea Regini, "l'animale non può rimanere all'interno dell'abitazione.
In altri casi, vedi allergie alla polvere, si possono adottare delle misure tradizionali, dotando gli spazi di materiali lavabili e spolverando le superfici a intervalli regolari.
Per quanto riguarda i problemi legati alle graminacee, si tratta di un fenomeno localizzato in un determinato periodo dell'anno che può essere contrastato con antistaminici".
L'ultimo punto, quello che è più dibattuto, riguarda i campi magnetici, in particolare i telefoni cellulari.
"Non ci sono ancora evidenze di una loro pericolosità", ricorda il pediatra, "sarebbe buona norma comunque spegnerli una volta arrivati a casa. Dobbiamo anche considerare che nelle nostre abitazioni facciamo spesso i conti con apparecchiature, ad esempio i fax, i computer e i televisori, che creano già dei campi magnetici. Disattivare il cellulare una volta rientrati a casa, insomma, può rappresentare una buona scelta".
Autore: Maurizio Toso